Cosa vedere a Venaria Reale: guida completa ai luoghi storici, alla Reggia e agli itinerari nel Parco La Mandria

Da Alessandro Maldera
Dicembre 11, 2025

Venaria Reale è una delle mete più affascinanti dell’area torinese. Qui convivono una delle più grandi residenze barocche d’Europa, un borgo seicentesco progettato come quinta scenografica e un parco naturale che conserva il bosco planiziale più esteso della pianura padana.
Visitare Venaria significa attraversare secoli di architettura, natura e vita di corte, con un patrimonio che continua a crescere grazie a restauri, mostre e percorsi esperienziali.
Itinerario rapido per orientarsi
• Luoghi imperdibili: Galleria Grande, Giardini, Cappella di Sant’Uberto
• Borgo storico: Via Mensa, Piazza dell’Annunziata, Chiesa della Natività
• Natura: Parco La Mandria e percorso sensoriale di Cascina Brero
• Frazioni storiche: Altessano con la Cappella dei Santi Rocco, Sebastiano e Grato
• Ideale per: visite culturali, famiglie, escursionisti, turismo giornaliero
Reggia di Venaria
La Reggia di Venaria Reale è una delle massime espressioni dell’architettura barocca europea e fa parte delle Residenze Sabaude riconosciute come Patrimonio UNESCO dal 1997. Nata nel Seicento per volontà di Carlo Emanuele II, che desiderava una grande residenza per le battute di caccia, la reggia fu progettata da Amedeo di Castellamonte e successivamente ampliata da due protagonisti dell’architettura sabauda: Michelangelo Garove e soprattutto Filippo Juvarra,
Dopo i danneggiamenti francesi e la trasformazione in caserma durante l’età napoleonica e sabauda, la reggia fu abbandonata per decenni fino al grande restauro avviato negli anni ’80 e concluso nel 2007: uno dei cantieri di recupero più estesi d’Europa. Oggi la Reggia è uno dei siti museali più visitati d’Italia, premiato dalla Guida Michelin con 3 stelle e famoso anche per i suoi giardini, ricostruiti seguendo le geometrie storiche.
Visitare la Reggia significa attraversare tre secoli di storia, tra architetture monumentali, sale scenografiche, opere d’arte, mostre temporanee e un sistema di giardini che nel 2019 è stato eletto Parco Pubblico più bello d’Italia.
Corte d’Onore e facciata storica
Cuore scenografico dell’ingresso alla Reggia, dove si percepisce subito la divisione tra corpo seicentesco e ampliamenti settecenteschi.
Galleria Grande di Juvarra
Capolavoro del barocco internazionale, lunga più di 80 metri e illuminata da decine di finestre che creano un effetto teatrale unico.
Salone di Diana
Ambiente centrale del progetto di Castellamonte, dedicato alla caccia e alla simbologia venatoria cara ai Savoia.
Cappella di Sant’Uberto
Progettata da Filippo Juvarra, ospita sculture monumentali e un celebre trompe-l’œil che simula la cupola impossibile da costruire.
Citroniera Juvarriana
Una galleria lunga 148 metri, esempio magistrale di architettura scenografica, oggi utilizzata per mostre e grandi eventi.
Scuderia Grande
Un tempo destinata ad accogliere oltre duecento cavalli, oggi ospita carrozze storiche e il celebre Bucintoro veneziano.
Giardini della Reggia
Ricostruiti seguendo le geometrie storiche, uniscono terrazze, parterre, installazioni contemporanee e viste spettacolari sull’arco alpino.
Maneggio e padiglioni laterali
Spazi progettati nel Settecento per l’attività equestre e oggi destinati a esposizioni e percorsi museali.
Torre dell’Orologio di Venaria Reale
La Torre dell’Orologio è uno degli elementi più iconici del Castelvecchio, l’ingresso originario alla Reggia progettato da Amedeo di Castellamonte nel XVII secolo. Collocata sulla mezzeria del corpo interno, segnava l’allineamento scenografico tra il borgo, il salone d’onore e l’asse dei giardini, diventando un vero punto di orientamento visivo dell’intero complesso sabaudo.
Ricostruita più volte, la torre riflette le trasformazioni architettoniche della Venaria: prima nel Settecento con gli interventi di Michelangelo Garove, che aprì nuove prospettive verso il borgo, e poi con Benedetto Alfieri, che nel 1739 ridisegnò interamente il fronte d’accesso e ricostruì la torre in forme più moderne. Successivamente, l’età napoleonica introdusse usi militari e modifiche interne, poi superate dai restauri contemporanei.
Oggi la Torre dell’Orologio rappresenta un simbolo storico del complesso: un punto di raccordo tra il borgo seicentesco e la Reggia, oltre che una testimonianza leggibile delle diverse stagioni architettoniche che hanno plasmato Venaria Reale
Parco La Mandria
Il Parco La Mandria è una delle aree naturali più importanti del Piemonte e la più grande zona recintata d’Europa, con oltre 6.500 ettari di boschi, laghi, cascine e residenze sabaude. Situato accanto alla Reggia di Venaria, fu creato tra Sette e Ottocento come allevamento di cavalli e, poi, riserva di caccia reale di Vittorio Emanuele II, che qui abitò nel Castello della Mandria, oggi patrimonio UNESCO.
All’interno del parco si trovano anche il Castello dei Laghi, la Villa della Bizzarrìa, numerose cascine storiche e una fitta rete di sentieri che attraversa il bosco planiziale meglio conservato della pianura padana. La Mandria ospita una fauna ricchissima: cervi, daini, cinghiali, volpi, rapaci notturni, e specie rare come il picchio nero.
Oggi il parco è un grande spazio naturale aperto a tutti, ideale per escursioni a piedi o in bicicletta, visite guidate, percorsi didattici, esperienze naturalistiche e attività sportive. Gli ingressi principali si trovano a Venaria (Ponte Verde, Tre Cancelli), Druento (Rubbianetta, Cascina Oslera) e San Gillio. È accessibile tutto l’anno e costituisce una delle mete più amate di chi visita Venaria Reale.
Piazza dell’Annunziata
La Piazza dell’Annunziata è uno degli snodi scenografici più importanti del borgo seicentesco di Venaria Reale. Ideata da Amedeo di Castellamonte nella seconda metà del XVII secolo, nasce come “pausa visiva” lungo l’asse della Via Mensa, preparando lo sguardo del visitatore all’arrivo in Reggia. La sua forma, ispirata al medaglione del Collare dell’Ordine dell’Annunziata, richiama simboli mariani molto cari alla corte sabauda. Al centro spiccano le due statue dell’Annunciazione, poste su alte colonne che definiscono l’equilibrio barocco dello spazio. Oggi la piazza è una tappa essenziale del percorso urbano: un luogo che combina urbanistica, iconografia religiosa e funzione scenografica nel cuore della Venaria storica.
Chiesa della Natività di Maria Vergine
La Chiesa della Natività di Maria Vergine, affacciata sulla centrale Piazza dell’Annunziata, è la parrocchiale storica di Venaria Reale e uno dei cardini architettonici del borgo seicentesco. Realizzata tra il XVII e il XVIII secolo, si inserisce nel grande piano urbanistico voluto dai Savoia per accompagnare la costruzione della Reggia. La facciata tardo-barocca introduce a un interno luminoso, scandito da cappelle laterali, altari marmorei e decorazioni che riflettono il gusto religioso dell’epoca sabauda.
Il presbiterio custodisce opere e arredi di pregio, mentre la pianta armonica dialoga con la forma scenografica della piazza, progettata da Castellamonte come “porta spirituale” verso la Reggia. Oggi la chiesa continua a essere un punto di riferimento religioso e culturale della città, tappa imprescindibile per comprendere la storia e l’identità del borgo reale.
Foresta in punta di piedi
La Foresta in punta di piedi è uno dei percorsi sensoriali più particolari del Piemonte. Situato dietro Cascina Brero, nel Parco La Mandria, invita a camminare a piedi nudi lungo un tracciato di circa 600 metri con una trentina di postazioni tattili. Nato nell’ambito dei progetti europei ALCOTRA, il percorso è pensato per essere inclusivo, adatto a famiglie, bambini, anziani e persone con disabilità.
L’esperienza alterna superfici naturali, giochi sensoriali, momenti di ascolto e brevi tratti d’acqua, permettendo di riscoprire il contatto diretto con la natura. Cascina Brero, punto di partenza del sentiero, ospita laboratori, aree didattiche, noleggio biciclette e attività curate dalla Cooperativa Arnica e dalle Guide del Parco. La camminata si conclude con una zona dedicata al lavaggio dei piedi, trasformando il tragitto in un percorso semplice ma profondamente rigenerante.
Cappella dei Santi Rocco, Sebastiano e Grato (Frazione Altessano)
La Cappella dei Santi Rocco, Sebastiano e Grato è uno dei piccoli luoghi di culto più caratteristici della frazione Altessano, antico cuore produttivo di Venaria. Costruita nel XIX secolo come rifacimento di un edificio più antico, era legata alle tradizionali invocazioni contro epidemie e calamità, molto diffuse nella devozione rurale piemontese.
L’edificio, affacciato su via Aldo Canale, presenta una facciata ottocentesca riconoscibile per il doppio arco, le lesene a finto bugnato, i capitelli palmiformi e due grandi serramenti in ferro e vetro che illuminano la navata unica. L’interno è semplice e raccolto, con pavimento in cementine policrome, volta a botte, presbiterio rialzato e altare in stucco con l’immagine dei tre santi titolari.
Lo spazio interno ridotto rende tradizionale la partecipazione dei fedeli dall’esterno, conferendo alla cappella un carattere comunitario molto sentito. Lo stato di conservazione è discreto, con alcune necessità di manutenzione nelle finiture, ma il luogo continua a rappresentare un riferimento spirituale per Altessano.
FAQ – Informazioni utili per chi arriva a Venaria Reale
Primavera e autunno sono ideali per godere dei giardini e delle attività nel Parco La Mandria.
La prenotazione è consigliata nei weekend e durante le mostre.
In media 2–3 ore, ma con giardini e mostre si può arrivare facilmente a mezza giornata.
Gli ingressi pedonali e ciclabili sono gratuiti; alcune visite guidate sono a pagamento.
Sì, è uno dei percorsi più apprezzati dalle famiglie.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



