Ponte dei Cavalieri Templari di Moncalieri tra viandanti, piene del Po e ricostruzioni

Da Alessandro Maldera
Dicembre 14, 2025

l Ponte dei Cavalieri Templari di Moncalieri è uno dei luoghi più rappresentativi del rapporto della città con il fiume Po. Le sue origini medievali, le continue ricostruzioni e gli eventi drammatici che lo hanno segnato lo rendono un punto chiave per comprendere l’evoluzione del territorio. Oggi il ponte moderno non coincide più con quello storico, ma la memoria del manufatto templare rimane centrale nella storia di Moncalieri.
Ponte dei Cavalieri: la visione d’insieme
• Rifacimenti continui dopo piene e crolli
• Connessione storica con il Borgo Navile
• Estensioni strutturali tra XVII e XVIII secolo
• Crollo del 1939 e ricostruzione in epoca bellica
Origini medievali: il ponte dei Templari
Le prime attestazioni di un attraversamento sul Po risalgono al 1196, quando il vescovo Arduino di Valperga donò i terreni circostanti ai Cavalieri Templari. Furono proprio loro a realizzare il primo vero ponte, probabilmente in pietra, composto da sei arcate e sette piloni.
L’obiettivo era strategico: collegare più rapidamente Moncalieri alle vie che conducevano ai possedimenti templari nella zona di Stupinigi e ai percorsi della Via Francigena.
Il ponte medievale rimase sotto la custodia dei Templari fino al 1312, anno dello scioglimento dell’Ordine. Da quel momento passò ai Cavalieri Gerosolimitani, che lo ricostruirono due volte dopo le piene del Po del 1425 e 1454.
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Dal Quattrocento al Settecento: ampliamenti e nuove funzioni
Tra XVI e XVIII secolo il ponte divenne un’infrastruttura essenziale per il commercio. Nei primi decenni del Settecento, il Comune fece realizzare parapetti più solidi per mettere in sicurezza viandanti e mercanti.
In epoca barocca il ponte fu potenziato fino a estendersi quasi sino a Porta Navina, integrandosi con il sistema urbano e rafforzando il ruolo del Borgo Navile come punto d’ingresso occidentale.
Ottocento: nuove piene e ricostruzioni
Tra XIX e inizio XX secolo il ponte conobbe numerose distruzioni a causa delle violente esondazioni del Po. Si calcola che venne ricostruito almeno dieci volte.
Nel 1880, accanto al vicino ponte ferroviario (1853), venne costruita una nuova versione del ponte in muratura, più moderna e resistente.
Il crollo del 1939: una tragedia cittadina
Il 31 maggio 1939 il ponte ottocentesco crollò improvvisamente.
Secondo le ricostruzioni, le vibrazioni del vicino ponte ferroviario contribuirono in modo decisivo al cedimento.
La tragedia causò 9 vittime e 18 feriti, diventando una delle pagine più dolorose della storia di Moncalieri.
Il ponte contemporaneo
Durante la Seconda Guerra Mondiale venne costruito più a valle l’attuale ponte, con quattro arcate a tutto sesto e robusti piloni in muratura.
Sebbene non conservi più le caratteristiche medievali, continua a svolgere la funzione storica di collegamento tra le due sponde della città.
Curiosità e identità del luogo
• Il nome “Ponte dei Cavalieri” sopravvive ancora oggi per ricordare le sue origini templari.
• L’assetto originario a più arcate lo rendeva particolarmente vulnerabile alle piene del Po.
• Attorno al ponte si sviluppò il Borgo Navile, antico centro mercantile e fluviale di Moncalieri.
FAQ – Ponte dei Cavalieri: chiarimenti e dettagli principali
Le prime attestazioni sono del 1196, quando l’area venne affidata ai Cavalieri Templari.
Perché il primo attraversamento fu costruito e gestito dai Templari, poi dai Gerosolimitani.
A causa delle piene del Po venne rifatto almeno dieci volte, con interventi documentati tra Quattrocento e Ottocento.
Un cedimento strutturale aggravato dalle vibrazioni del ponte ferroviario. L’evento causò nove morti.
No: il ponte moderno, costruito durante la guerra, è più a valle e non conserva l’assetto medievale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



