Cappella dei Santi Rocco, Sebastiano e Grato a Venaria: identità religiosa nel cuore di Altessano

Da Alessandro Maldera
Dicembre 13, 2025

La Cappella dei Santi Rocco, Sebastiano e Grato rappresenta uno dei luoghi di culto più caratteristici della frazione Altessano, antico nucleo produttivo della Città di Venaria. L’edificio, semplice e di dimensioni ridotte, è affacciato su via Aldo Canale e conserva una struttura ottocentesca che richiama modelli architettonici popolari dell’epoca. Nonostante lo spazio interno limitato, la cappella continua a essere punto di riferimento per celebrazioni e momenti devozionali. Questa guida approfondisce la sua storia, l’architettura e gli elementi decorativi principali.
Il luogo di culto nel cuore di Altessano
La Cappella dei Santi Rocco, Sebastiano e Grato sorge nella frazione di Altessano, storica zona produttiva di Venaria. L’edificio si affaccia su via Aldo Canale e si riconosce per la posizione leggermente arretrata rispetto al sedime stradale, scelta che permette la presenza di un piccolo sagrato delimitato da dissuasori cementizi. Sebbene sia incastonata tra edifici ottocenteschi, la cappella rimane libera sui quattro lati.
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Origini ottocentesche e funzioni comunitarie
La cappella venne edificata nel XIX secolo come rifacimento di un precedente luogo di culto. Per tradizione, la dedicazione ai santi Rocco, Sebastiano e Grato richiama la protezione contro malattie e calamità, tema ricorrente nelle architetture religiose rurali piemontesi. Nel corso del tempo, la cappella è stata utilizzata per funzioni liturgiche e celebrazioni all’aperto, a causa delle dimensioni interne ridotte.
Architettura esterna: la facciata e le superfici laterali
La facciata principale è uno degli elementi più riconoscibili. Presenta un doppio arco sovrastato dalle due falde del tetto. Le lesene sono rifinite con finto bugnato, mentre i capitelli adottano un motivo palmiforme.
Tra i due archi laterali trovano posto due ampi serramenti in ferro battuto e vetro, che illuminano l’interno. La dedicazione a San Rocco è riportata direttamente in facciata.
Le pareti laterali hanno una zoccolatura continua e sono intonacate senza finitura pittorica.
Struttura e impianto dell’edificio
La cappella presenta una navata unica rettangolare, coperta da una volta a botte. Le murature portanti sono in mattoni e risultano intonacate internamente ed esternamente. Il tetto è a due falde, completato da una testa di padiglione sul retro. L’impianto semplice e lineare riflette la funzione raccolta dell’edificio.
Pavimento, decori e atmosfera interna
L’interno è molto contenuto e, per questo motivo, durante le celebrazioni i fedeli partecipano soprattutto dall’esterno. Il pavimento è composto da piastrelle cementizie quadrate e ottagonali, con motivi policromi tipici dell’Ottocento. Le pareti sono tinteggiate e intonacate in modo semplice, mentre una cornice in stucco sulla parete di fondo accoglie l’immagine dei santi titolari.
Il presbiterio e l’altare
Il presbiterio occupa circa metà della superficie totale. È rialzato e delimitato da una balaustra in marmo. L’altare, realizzato in stucco con padana in legno, è addossato alla parete di fondo. Sopra di esso si trova l’iconografia dei santi Rocco, Sebastiano e Grato, punto focale dell’intero spazio liturgico.
Conservazione e necessità di interventi
Lo stato di conservazione complessivo è discreto. L’edificio mantiene la sua struttura originaria ma presenta alcune parti interne che richiedono manutenzioni puntuali, soprattutto nelle finiture e nelle superfici tinteggiate. Nonostante ciò, la cappella continua a essere un riferimento spirituale e identitario per la comunità di Altessano.
FAQ – Quesiti utili sull’edificio di Venaria Reale
Nel XIX secolo, come ricostruzione di un precedente edificio più antico
La dedicazione richiama la protezione contro epidemie e calamità, tipica dei luoghi di culto rurali piemontesi.
Perché l’interno è molto piccolo e non permette un’ampia capienza.
La facciata a doppio arco, le lesene a finto bugnato, i serramenti in ferro e vetro e la volta a botte dell’aula.
Discreto, con necessità di interventi su finiture e superfici interne.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



