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Chiesa di San Ponzio di None: un viaggio nella devozione tra campi e strade antiche

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 13, 2025

La Chiesa di San Ponzio è uno dei luoghi più suggestivi del territorio nonese. Sorge oltre il torrente Chisola, lungo la statale 23, in un’area di campagna tranquilla che segna il confine tra la fascia agricola e la zona industriale. Nonostante appaia isolata, il santuario ha rappresentato per secoli un punto di riferimento spirituale per gli abitanti di None, custodendo memorie, ex voto e celebrazioni molto sentite.

Le sue origini non sono documentate con precisione, ma antiche fonti la collegano al XIV secolo. La struttura attuale si è formata attraverso aggiunte, ampliamenti e restauri che hanno segnato ogni epoca, fino a restituire l’aspetto semplice e raccolto che ancora oggi caratterizza l’edificio.

I tratti essenziali del santuario campestre

• Origini tradizionali: secolo XIV
• Costruzione documentata: XVIII secolo
• Torre campanaria: 1753
• Ampliamenti rurali: 1926
• Restauri principali: 1906, 1947, 2005–2006
• Tradizioni popolari: ex voto, feste di primavera, celebrazioni del 2 giugno
• Contesto: santuario isolato tra campi, orti e stradine agricole fuori None

Storia e origini del santuario

La tradizione più diffusa attribuisce la fondazione del santuario al Trecento, sebbene alcuni indizi suggeriscano la possibilità di una preesistenza più antica. Il culto di San Ponzio, martire tebeo ricordato per il massacro della legione romana composta da 6.600 soldati cristiani, si diffuse rapidamente nel territorio piemontese.

Per secoli il santuario è stato meta di pellegrinaggi, custode di ex voto legati a:

  • disgrazie domestiche
  • incidenti agricoli
  • malattie
  • protezione del bestiame

Ancora nel XVIII secolo vivevano presso la chiesa due romiti francescani, custodi del luogo sacro. In epoca più recente a occuparsi del santuario fu una figura entrata nella memoria collettiva: la Frata, un’anziana donna che indossava abiti simili a quelli dei frati.

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La Chiesa di San Ponzio: struttura e architettura

  • Indirizzo: Strada provinciale 23 del Colle del Sestriere, None (TO) – lato campagna

La chiesa si colloca in posizione isolata, affacciata su uno spiazzo asfaltato che la separa dalla strada di campagna. L’impianto architettonico è semplice e lineare, coerente con la tradizione dei santuari rurali piemontesi.

La facciata

  • Muratura intonacata
  • Timpano superiore sostenuto da paraste d’angolo
  • Portale centrale con cornice stuccata
  • Nicchia superiore e finestre laterali
  • Due aperture laterali che conducono rispettivamente alla manica aggiuntiva e all’orto

Pianta e spazi interni

  • Aula unica con abside semicircolare
  • Volta a botte unghiata
  • Finestre incassate nelle unghie della volta
  • Manica laterale aggiunta sul lato sinistro (struttura in c.a. e solaio piano)

Struttura e coperture

  • Muratura portante
  • Copertura a doppia falda in coppi
  • Tegole marsigliesi sulla falda della manica aggiuntiva

Campanile

  • Semplice torre quadrata intonacata
  • Realizzata nel 1753

Decorazioni e arredi

  • Interno decorato tra XIX e XX secolo
  • Pavimentazione in graniglia (1947)
  • Presbiterio storico sostituito da allestimento moderno
  • Cantoria lignea in controfacciata
  • Tela sul fondo absidale incorniciata tra lesene
  • Altare maggiore originale settecentesco rimosso nel 1947

I restauri e gli interventi del Novecento

La chiesa ha attraversato numerose fasi di manutenzione e ampliamento:

  • 1906 – restauro della facciata
  • 1926 – costruzione della sagrestia e ampliamento laterale
  • 1947 – nuove pavimentazioni e sostituzione dell’altare maggiore
  • 2005–2006 – interventi su coperture e decorazioni interne

Queste operazioni hanno preservato il santuario, rendendolo oggi uno dei luoghi identitari più importanti della comunità nonese.

Tradizioni popolari e feste dedicate a San Ponzio

San Ponzio è da sempre una figura molto amata a None. Le celebrazioni principali si tenevano in due momenti dell’anno:

  • 11 maggio
  • Lunedì di Pentecoste

Durante queste giornate si organizzavano processioni, benedizioni dei campi e momenti comunitari legati al mondo agricolo. Ancora oggi, il 2 giugno, i nonesi si ritrovano presso il santuario per una Messa solenne seguita da pranzo e giochi campestri.

FAQ – Quesiti utili per la visita

La Chiesa di San Ponzio è sempre aperta?

No, l’apertura è occasionale e legata soprattutto alle celebrazioni annuali o alle attività della comunità.

Come si raggiunge il santuario?

Si trova oltre il Chisola, lungo la SP23, facilmente visibile dalla statale.

Ci sono parcheggi?

Sì, lo spiazzo antistante la chiesa permette una sosta agevole.

È un luogo adatto a una visita breve?

Sì: la chiesa è piccola, si visita in pochi minuti, ma il contesto rurale merita una sosta più lunga.

Ci sono pannelli informativi?

Attualmente pochi, ma la visita è comunque intuitiva grazie alla struttura semplice del santuario

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende