Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di None

Da Alessandro Maldera
Dicembre 12, 2025

La Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, situata in via Roma 2, è il cuore religioso e storico di None. L’edificio attuale nasce da una ricostruzione del Novecento, che a sua volta ingloba resti della chiesa settecentesca legata ai conti di Piossasco, i feudatari del territorio. La struttura moderna, pur rinnovata, conserva elementi architettonici, decorativi e simbolici che raccontano un lungo percorso di trasformazioni.
Scheda rapida sull’edificio sacro
Dove si trova la chiesa
La parrocchiale sorge nel pieno centro di None, in posizione isolata rispetto agli isolati circostanti e affacciata su un ampio sagrato che ne valorizza la monumentalità.
Indirizzo: via Roma 2, None (TO).
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Origini e prime trasformazioni
Le origini della chiesa sono antiche, anche se la data esatta di costruzione non è documentata. Le sue vicende sono però strettamente legate ai Conti di Piossasco, che qui avevano cappelle private e sepolcri di famiglia. L’altare maggiore, eretto nel 1720 per volere di Gian Michele Piossasco, conserva ancora lo stemma nobiliare con i caratteristici nove merli.
Tra XVIII e XIX secolo la chiesa viene più volte ampliata e modificata, con interventi che portano alla formazione del sagrato e all’allungamento dell’aula.
La grande ricostruzione del Novecento (1949–1951)
L’aspetto attuale deriva quasi interamente dalla ricostruzione realizzata tra 1949 e 1951, voluta da monsignor Andrea Vigo.
Il progetto, firmato dall’architetto Giulio Valotti, prevedeva:
- demolizione dell’edificio precedente, eccetto abside e campanile storico
- costruzione di un’ampia navata unica
- ridefinizione delle cappelle laterali
- nuova facciata monumentale disegnata dall’ingegner Luigi Giay
Questo intervento ha trasformato la chiesa in uno dei complessi religiosi più imponenti della zona.
Facciata: monumentalità novecentesca
La facciata, in mattoni a vista, presenta due ordini sovrapposti scanditi da lesene, trabeazioni e timpano.
Nella parte inferiore si distinguono:
- un grande portale centrale inquadrato da edicole
- due ingressi minori ai lati
- finestre e cornici lapidee
Il mosaico posto in sommità è stato restaurato tra 1990 e 1995.
Struttura interna e pianta
La chiesa ha una pianta longitudinale con:
- navata unica molto ampia
- cappelle laterali voltate
- corpo absidale allungato coperto da volta a botte e volta a vela
- solaio piano sopra la navata principale
Il presbiterio, rialzato e separato da balaustra, ospita l’altare maggiore in marmo con tempietto, affiancato da due portali lapidei che conducono all’abside.
Elementi architettonici e decorativi
All’interno si trovano:
- superfici decorate con campiture monocrome
- stucchi nell’area absidale
- cappelle laterali con altari lapidei
- coro ligneo storico
- cantoria in controfacciata
- fonte battesimale nella prima cappella a sinistra
Un consolidamento importante del presbiterio è stato eseguito nel 2004.
Il campanile storico
Il campanile, a pianta quadrata e in laterizio a vista, appartiene alla preesistenza settecentesca ed è l’elemento più antico del complesso.
È stato oggetto di restauro nel 2018, insieme ai prospetti laterali.
FAQ –
Gli orari variano in base alle celebrazioni. Le aperture principali sono legate alle funzioni mattutine e pomeridiane della parrocchia.
No, non è aperto al pubblico, ma resta uno dei punti più suggestivi della struttura
Sì: l’altare maggiore del 1720 e alcune cappelle con arredi lapidei e stucchi storici.
L’accesso frontale è generalmente comodo grazie al sagrato ampio e pianeggiante.
Di solito sì, purché nel rispetto delle funzioni religiose.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



