Film la prima donna: tra passione, ambizione artistica e perdono

Da Alessandro Maldera
Dicembre 05, 2025

Il film La prima donna, uscito nel 1943 e diretto da Ivo Perilli, è una delle produzioni italiane che meglio raccontano le tensioni, le passioni e le ambizioni artistiche ambientate nel mondo del teatro ottocentesco. Tratto dal romanzo omonimo di Filippo Sacchi, è un dramma musicale che unisce melodia, rivalità e sentimento, con una cornice storica suggestiva. Parte delle riprese furono realizzate negli studi Fert di Torino, confermando la centralità del capoluogo piemontese nel cinema italiano degli anni Quaranta.
Note di regia e produzione – “La prima donna”
- Regia: Ivo Perilli
- Anno: 1943
- Genere: Drammatico, musicale
- Durata: 88 minuti
- Produzione: Carlo Ponti per A.T.A.
- Distribuzione: Artisti Associati
- Tratto da: romanzo di Filippo Sacchi
- Musiche: Enzo Masetti
Trama: rivalità e passioni alla Scala di Milano (SPOILER)
La vicenda è ambientata a Milano nei primi anni dell’Ottocento. La giovane Costanza Salvotti, provinciale e sconosciuta al grande pubblico, ottiene per un colpo di fortuna l’occasione di sostituire sul palco della Scala la celebre attrice straniera Ippolita Schramm.
Il debutto si trasforma in un trionfo personale, ma il successo porta con sé conseguenze amare: Costanza conquista non solo l’applauso del pubblico, ma anche l’affetto del conte Luca di Cabiate, storico protettore e amante di Ippolita.
Ferita nell’orgoglio di donna e di artista, Ippolita arriva a meditare un gesto estremo: uccidere la rivale. Eppure, quando arriva il momento decisivo, l’attrice veterana è vinta da un sentimento di compassione e, invece di colpire, sceglie di perdonare. Non solo: la invita ad abbandonare la carriera, ricordandole quanto il mondo del palcoscenico possa essere spietato, illusorio e pieno di insidie.
Cast e interpreti principali
Il film riunisce un cast internazionale e di grande prestigio:
- Anneliese Uhlig interpreta la tormentata Ippolita Schramm;
- Maria Mercader dà volto e grazia alla giovane Costanza Salvotti;
- Renato Bossi è il conte Luca di Cabiate, diviso tra passione e lealtà;
- Irma Gramatica veste i panni della saggia zia Laudomia;
- Marina Berti e Diana Torrieri completano un quadro femminile di forte intensità drammatica.
Un ruolo importante hanno anche le voci liriche: il soprano Maria Caniglia e Lina Pagliughi arricchiscono la pellicola con interpretazioni musicali che danno spessore e fascino alla messa in scena.
Produzione e lavorazione
Prodotto da Carlo Ponti per A.T.A. (Artisti Tecnici Associati), La primadonna si distingue per la grande attenzione ai dettagli scenografici e ai costumi. La sceneggiatura porta la firma, oltre che di Perilli e Sacchi, anche di Luigi Comencini e Vincenzo Cardarelli, nomi destinati a lasciare un segno nella cultura italiana.
Le scenografie curate da Fulvio Jacchia e Nicola Benois, insieme ai costumi di Titina Rota, contribuiscono a restituire l’atmosfera della Milano ottocentesca. La fotografia di Tony Frenguelli e Carlo Nebiolo rafforza il tono lirico del racconto, mentre le musiche di Enzo Masetti completano l’opera con un accompagnamento ricercato.
Parte delle riprese fu realizzata negli studi Fert di Torino, cuore pulsante della cinematografia torinese del Novecento.
Accoglienza e critica
Al momento dell’uscita, la critica sottolineò la cura tecnica del film, lodando le interpretazioni e la qualità del comparto musicale. Tuttavia, furono evidenziati anche alcuni limiti: lo sviluppo lento della trama e la mancanza di ritmo incisivo non riuscirono a coinvolgere pienamente il pubblico.
Nonostante ciò, La primadonna resta un film significativo, non solo come adattamento letterario ma anche come esempio di cinema italiano del periodo bellico, capace di unire dramma e lirica in un prodotto che riflette le tensioni culturali dell’epoca.
FAQ – Quesiti frequenti sul film La prima donna
La primadonna è stato girato nel 1942 e distribuito in Italia nel 1943.
Il soggetto è tratto dal romanzo omonimo di Filippo Sacchi.
Gli interni furono girati negli studi Fert di Torino, con parte delle scene ambientate in ricostruzioni storiche.
Il film esplora la rivalità femminile, le ambizioni artistiche e il difficile prezzo del successo.
Le due interpreti principali furono Anneliese Uhlig e Maria Mercader, affiancate da un cast di rilievo.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



