La Chiesa di Santa Maria della Stella di Rivoli: un complesso moderno nel cuore della città

Da Alessandro Maldera
Dicembre 05, 2025

La Chiesa di Santa Maria della Stella di Rivoli è uno dei principali luoghi di culto del centro storico e rappresenta un esempio significativo di architettura religiosa moderna. L’edificio, costruito tra il 1964 e il 1971, ospita non solo l’aula liturgica, ma anche numerosi spazi comunitari. Nel corso degli anni, inoltre, ha accolto opere d’arte contemporanea e interventi architettonici che ne hanno definito l’aspetto attuale.
Gli elementi essenziali
– Aula unica a pianta poligonale con cappelle laterali
– Presbiterio in marmo con altare e ambone originali
– Opere contemporanee di Rosanna Costa (2008–2009)
– Urna del Beato Antonio Neyrot nella cappella feriale
Origini e sviluppo dell’edificio
La chiesa nasce negli anni del grande ampliamento urbano di Rivoli. La prima opera realizzata è il sottochiesa (1964), costruito sotto la guida del canonico Domenico Foto con una spesa complessiva di 57.000.000 lire.
Nel settembre 1967 viene presentato il progetto generale, firmato dall’architetto Michele Berardo ed eseguito dall’impresa Bruno Villata. Per la costruzione a rustico viene concesso un importante contributo statale pari a 104.186.000 lire, previsto dalla legge 18 aprile 1962 n. 168.
Successivamente, il 21 febbraio 1969, la Commissione Liturgica Diocesana approva il disegno del presbiterio e della cappella feriale. L’intero complesso viene infine dedicato nel 1971, segnando la piena operatività della nuova parrocchia.
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Struttura architettonica e materiali
La chiesa presenta un volume articolato, costituito da blocchi geometrici che definiscono un organismo rigoroso e privo di decorazioni esterne. Il corpo principale è rialzato rispetto al sagrato e raggiungibile tramite una scalinata frontale.
L’edificio è caratterizzato da:
– finitura in mattoni a vista
– uso esteso del cemento armato
– assenza quasi totale di ornamenti, che rafforza la linearità dell’insieme
Due fasce vetrate, inserite durante il rifacimento della copertura, introducono una luminosità uniforme e continua, permettendo di sfruttare la luce naturale durante le celebrazioni.
L’aula liturgica e le cappelle laterali
L’aula principale è un ambiente unico a pianta poligonale, raggiungibile attraverso un ingresso con tre aperture di dimensioni diverse.
Sono presenti anche:
– due uscite di sicurezza su via Collegiata Nuova, accessibili anche alle persone con disabilità
– due cappelle laterali: una per l’ascolto e una dedicata alle celebrazioni feriali
Nella cappella feriale è custodita l’urna del Beato Antonio Neyrot, trasferita qui circa sette anni fa.
La navata, con un’altezza massima di circa sei metri, è scandita da numerosi banchi mobili orientati verso la zona presbiteriale.
Copertura, cantoria e soluzioni acustiche
La copertura è un elemento distintivo: realizzata in cemento armato, ospita pannelli in tessuto e superfici in legno microforato che contribuiscono al controllo acustico.
Una scala in legno, collocata sopra l’ingresso principale, permette l’accesso alla balconata, dove si trovano la cantoria e parte dei sistemi audio.
Il presbiterio: materiali e disposizione
Il presbiterio è rialzato di tre gradini rispetto all’aula. La pavimentazione in marmo lo distingue visivamente dalle piastrelle in gres dell’assemblea.
L’altare e l’ambone, entrambi in marmo, sono integrati nel progetto originario. Lateralmente, un piccolo altare custodisce il tabernacolo, mantenendo una disposizione equilibrata e funzionale.
Arredi e opere d’arte
Gli arredi storici della chiesa risalgono per lo più al periodo della costruzione:
- due acquasantiere in marmo grigio
- sedute in legno senza decorazioni
- banchi mobili coordinati
Nel 2008–2009 l’artista Rosanna Costa realizza due importanti interventi:
- la pala d’altare, un mosaico in tessere vetrose e marmoree raffigurante la Risurrezione
- le vetrate colorate. attorno al presbiterio, dedicate a episodi della vita di Gesù
Il campanile e le campane
Sul lato sinistro della facciata si trova un piccolo campanile moderno. Ospita una sola campana con corda, oggi non più utilizzata. In sua sostituzione, è attivo un simulatore elettronico a otto campane, che suona l’Angelus a mezzogiorno e trenta minuti prima delle celebrazioni.
FAQ – Curiosità e informazioni sulla Chiesa
L’aula raggiunge un’altezza di circa sei metri, un valore che contribuisce alla luminosità e all’impatto visivo dello spazio.
La dedicazione risale al 1971, dopo una fase costruttiva durata dal 1964 al 1969 per le parti principali.
L’urna è collocata nella cappella feriale, posta lateralmente rispetto all’ingresso principale.
Sì, le uscite su via Collegiata Nuova sono pensate anche per l’accesso delle carrozzelle.
Sì, la pala d’altare e le vetrate del presbiterio sono state create tra il 2008 e il 2009 dall’artista Rosanna Costa.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



