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Casa di produzione FERT: gli studi torinesi che hanno fatto la storia del cinema

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Da Alessandro Maldera

Novembre 09, 2025

Casa di produzione FERT Torino: l’ex stabilimento cinematografico di corso Lombardia, con macchina da presa d’epoca in primo piano, simbolo della storia del cinema torinese

La Casa di Produzione FERT fu uno dei poli cinematografici più importanti d’Italia nel Novecento. Fondata a Torino nel 1919 da Enrico Fiori, lo stabilimento di corso Lombardia nel quartiere Lucento divenne un centro creativo in cui nacquero oltre 180 film, coinvolgendo registi, sceneggiatori e maestranze che resero la città un vero laboratorio di cinema. Attiva fino al 1973, la FERT attraversò fasi di grande splendore, crisi e rinascite, lasciando un’eredità culturale ancora oggi ricordata.

Dal muto al sonoro: percorso della FERT

  1. 1919 – Nasce la FERT (Fiori Enrico Roma Torino) fondata da Enrico Fiori; stabilimenti a Roma e Torino
  2. 1920 – Prime produzioni: 12 film (tra cui L’innamorata) per 20.422 metri di pellicola
  3. 1921 – Avvio pieno degli studi di Torino; 17 film distribuiti (25.668 metri). Trasformazione in S.p.A.
  4. 1922 – La SASP di Stefano Pittaluga acquisisce il controllo; esce Enrico Fiori
  5. 1924 – Riapertura degli studi torinesi dopo una fase di stallo
  6. 1925 – Liquidazione della società originaria e passaggio a Fert-Pittaluga; focus su noleggio/esercizio
  7. 1934–1936 – Riadattamenti al sonoro; a Torino si lavorano Don Bosco (1934) e Contessa di Parma (1936)
  8. 1939 – Nascono le Industrie Cinematografiche Italiane FERT (ICI-FERT); produzione e locazione teatri/attrezzature
  9. 1940–1942 – Picco produttivo: 3 film (1940), 9 (1941), 15 (1942). Tra i titoli: Piccolo mondo antico, La fuggitiva
  10. 1943 – Difficoltà economiche e calo delle produzioni; esercizio in perdita
  11. 1945 – Dopoguerra: ripresa tra lungometraggi e documentari (Aldo dice 26X1) ma senza continuità
  12. Anni ’50 – Progressivo ridimensionamento; lavorazioni “abbinate” e seconde fasce (La barriera della legge, 1954)
  13. 1960 – Ridenominazione in Fert-ICI S.A., riduzione personale; attività soprattutto di locazione teatri di posa
  14. 1973 – Ultimo film (Ciak si muore!) e chiusura; fusione societaria e stop alle attività cinematografiche
  15. 1996 – Il Comune di Torino acquisisce l’area ex FERT in corso Lombardia
  16. 2002 – Riconversione come polo multimediale (Virtual Reality & Multi Media); in seguito sede dei Lumiq Studios

Cronologia sintetica aggiornata al 2025

Le origini della FERT (1919-1925)

Il nome FERT deriva da Fiori Enrico Roma Torino. Fin dagli esordi lo stabilimento si impose come una delle realtà più avanzate dal punto di vista tecnico. Nel 1920 vennero girati i primi dodici film, tra cui L’innamorata. Un anno più tardi, con l’ingresso del produttore Stefano Pittaluga, la società cambiò assetto diventando Fert-Pittaluga, segnando il passaggio a produzioni più complesse. In questo periodo Torino si affermò come capitale del cinema muto italiano, con la FERT al centro della scena.

Il sonoro e il rilancio (1934-1939)

Con l’avvento del cinema sonoro gli stabilimenti torinesi conobbero una fase di difficoltà: molte produzioni vennero dirottate su Roma. Tuttavia, nel 1939, grazie all’iniziativa di Alfonso De Giglio, Pietro Grana e Giulio degli Esposti, nacquero le Industrie Cinematografiche Italiane FERT (ICI-FERT). Oltre a produrre film, gli studi offrivano in affitto teatri di posa, attrezzature e personale tecnico qualificato, attirando registi che trovavano a Torino costi inferiori rispetto alla capitale.

Gli anni della guerra (1940-1945)

Paradossalmente, il periodo bellico coincise con una stagione di grande attività. Nel 1942 furono prodotti 15 film in un solo anno, nonostante i bombardamenti. A Lucento si girarono titoli celebri come La fuggitiva, Piccolo mondo antico e Villafranca. Gli studi divennero un punto nevralgico del cinema nazionale, una sorta di “seconda Cinecittà” che diede lavoro a centinaia di professionisti.

Il dopoguerra e il lento declino (1945-1973)

Con la fine della guerra iniziò una fase di progressiva perdita di centralità. Torino restava un polo vivace, ma non riuscì a competere con Cinecittà, ormai riferimento unico per la grande produzione italiana. Alla FERT si giravano film di serie B o pellicole a basso costo, spesso “abbinate”: scenografie e costumi venivano riutilizzati per produrre due film a spese ridotte.
Nonostante i tentativi di rilancio, nel 1973 arrivò la chiusura definitiva. Al suo posto sorse, anni dopo, un centro multimediale che ospitò anche i Lumiq Studios, specializzati in cinema, pubblicità e animazione digitale.

La memoria della Casa di Produzione FERT

Per non disperdere il patrimonio storico, è nata l’Associazione FERT, che ha curato pubblicazioni e collane monografiche come i Quaderni FERT di ricerca storica e gli Appunti per la storia dell’industria cinematografica a Torino. Questi lavori hanno permesso di recuperare documenti e archivi altrimenti perduti, restituendo dignità a uno stabilimento che, pur con alterne fortune, ha contribuito in modo decisivo alla crescita del cinema italiano.

Il marchio FERT del cinema non va confuso con F.E.R.T. dei Savoia

Non va però confuso questo acronimo con il celebre motto FERT dei Savoia, inciso su stemmi, collari cavallereschi e ordini dinastici. La coincidenza delle quattro lettere è puramente casuale: la sigla FERT cinematografica nasce infatti da Fiori Enrico Roma Torino, ovvero dal nome del fondatore Enrico Fiori e dalle città di riferimento della società. Nessun legame quindi con il misterioso e discusso motto dei Savoia, che resta materia di interpretazioni storiche e leggendarie.

FAQ – Casa di Produzione FERT: curiosità e approfondimenti

Che cos’era la Casa di Produzione FERT?

La FERT era uno stabilimento cinematografico torinese attivo dal 1919 al 1973, dove vennero girati circa 180 film.

Dove si trovavano gli studi FERT a Torino?

Gli studi erano situati in corso Lombardia, nel quartiere Lucento, uno dei poli più importanti per il cinema italiano prima di Cinecittà.

Perché la FERT si chiamava così?

Il nome derivava dall’acronimo “Fiori Enrico Roma Torino”, dal fondatore Enrico Fiori, e non aveva nulla a che vedere con il motto sabaudo “FERT”.

Quali film famosi furono girati alla FERT?

Tra i titoli più noti ci sono Piccolo mondo antico (1941), La fuggitiva (1941) e Villafranca (1933).

Che cosa ospita oggi l’ex area FERT?

Dal 1996 l’area è stata riqualificata e oggi accoglie un centro di formazione e produzione multimediale, oltre a strutture tecnologiche come i Lumiq Studios.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende