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Casa del Conte Verde di Rivoli: storia, architettura e spazi culturali dell’antica dimora medievale

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 02, 2025

La Casa del Conte Verde di Rivoli è una delle testimonianze più preziose dell’architettura civile medievale del Piemonte. L’edificio, risalente tra Trecento e Quattrocento, conserva ancora la struttura originaria e la stratificazione delle sue funzioni residenziali e commerciali. Oggi, grazie ai restauri del Comune, è diventato un centro culturale che ospita mostre, conferenze ed eventi. Una tappa essenziale per scoprire il volto storico del centro rivolese.

Villarbasse: evoluzione e tappe chiave

• Origini: popolamenti preistorici e tracce romane nel territorio
• Medioevo: donazioni all’Abbazia di San Solutore e nascita del Comune nel 1250
• Età moderna: presenza nobiliare e sviluppo delle corti rurali
• Novecento: la tragica strage della Cascina Simonetto (1945)
• Identità attuale: borgo collinare tra natura, memoria storica e vita comunitaria

Origini e identità dell’edificio

La Casa del Conte Verde è situata nel tratto più antico e caratteristico di Via Fratelli Piol, il cardine storico di Rivoli. La tradizione associa il suo nome al conte Amedeo VI di Savoia (1334–1383), celebre per l’abito verde indossato durante i tornei. Anche se il legame diretto non è documentato, il riferimento sabaudo ha accompagnato nei secoli la memoria dell’edificio.

La struttura rappresenta una rara dimora signorile medievale rimasta pressoché intatta, capace di mostrare la continuità tra funzioni abitative, attività artigiane e commerci che animavano il borgo.

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Architettura: dal portico medievale all’altana

L’edificio si sviluppa su tre livelli, scanditi da cornici orizzontali che decorano l’intera facciata. La composizione architettonica mantiene l’impianto originale del Quattrocento, arricchito da elementi gotici e dettagli in cotto tipici della scuola piemontese.

Le sue parti più rilevanti sono:

Portico e piano terreno

  • volte a crociera
  • archi a tutto sesto
  • pilastri con capitelli in cotto (in parte mutilati)
  • antiche botteghe con soffitti a cassettoni

È qui che si svolgeva l’attività commerciale del palazzo.

Piano nobile

  • grande salone centrale
  • finestre ad arco acuto
  • due aperture quadrate trasformate in porte con piccoli balconi

Era la parte residenziale della famiglia proprietaria.

Ultimo piano

  • loggia aperta, o altana, sostenuta da pilastrini circolari
  • funzione di servizio e aerazione

Decorazioni in cotto

La facciata conserva formelle scolpite con motivi floreali e gotici che richiamano influssi transalpini.

Dalla residenza medievale al centro culturale

La Casa del Conte Verde è stata acquistata dal Comune di Rivoli tra il 1980 e il 1982, avviando un lungo intervento di restauro condotto tra il 1982 e il 1987 e poi nel 1996 per l’adeguamento funzionale.

Oggi ospita:

  • spazi espositivi temporanei
  • sala conferenze
  • bookshop
  • mostre contemporanee e fotografiche
  • vernissage e incontri culturali

È uno degli spazi più attivi del panorama culturale cittadino.

Casa del Conte Verde: informazioni utili

• Mer–Ven: 16:00–19:00
• Sab–Dom: 10:00–13:00 / 16:00–19:00
• Lun–Mar: chiuso

Chiusure
Natale, Santo Stefano, Capodanno, Pasqua, 1° maggio

Indirizzo
Via Fratelli Piol 8, Rivoli

Biglietti
Intero 5€ – Ridotto 3€

Contatti
cultura@comune.rivoli.to.it — 011.9563020

FAQ – Approfondimenti e domande ricorrenti

La Casa del Conte Verde è visitabile liberamente?

Sì, l’accesso agli spazi espositivi segue gli orari del centro culturale. Alcune mostre prevedono un biglietto dedicato.

È davvero legata al conte Amedeo VI?

Il nome deriva dalla tradizione popolare. Non esistono prove storiche del suo soggiorno nell’edificio, ma il riferimento sabaudo è radicato nella memoria cittadina.

Quali eventi ospita oggi?

Mostre d’arte, conferenze, vernissage, laboratori culturali e iniziative promosse dal Comune.

L’edificio conserva ancora elementi medievali originali?

Sì: portico, volte, salone nobile, loggia e decorazioni in cotto appartengono alla struttura storica del Quattrocento.

E’ adatta a una visita breve nel centro di Rivoli?

Assolutamente sì. La sua posizione su Via Piol permette di abbinarla facilmente ad altre tappe del centro storico.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende