Cappella di San Sebastiano ad Alpignano: i santi protettori contro le epidemie

Da Alessandro Maldera
Novembre 22, 2025

La Cappella di San Sebastiano ad Alpignano è un edificio sacro che custodisce uno dei momenti più intensi della storia locale: il voto fatto dalla comunità durante la peste del 1630. Questa piccola chiesa, tra via Roma e via Almese, è da secoli un punto di riferimento religioso e identitario, legato alla fede popolare e ad avvenimenti storici che hanno segnato il territorio.
Il voto della peste del 1630
La peste del 1630 devastò gran parte del Piemonte e arrivò fino ad Alpignano. In quell’occasione, i Capi di Casa della comunità si riunirono nella cappella e fecero un solenne voto comunitario: celebrare 36 messe all’anno in onore di San Rocco e San Grato, santi tradizionalmente invocati contro le epidemie.
Il voto sancì anche la nascita di celebrazioni religiose dedicate, tra cui la festa di San Rocco e della Visitazione, che divennero appuntamenti tradizionali della comunità alpignanese. Questo episodio consolidò il legame tra la cappella e la memoria collettiva del paese.
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Architettura e dettagli caratteristici
La cappella, pur nella sua semplicità architettonica, presenta alcuni elementi di rilievo. La facciata, intonacata con colori chiari, riflette la tipica sobrietà delle chiese rurali piemontesi. Il campanile a vela, con tre cuspidi, rappresenta l’elemento più distintivo, segno immediatamente riconoscibile del piccolo edificio.
A fianco della cappella si trovavano il Pozzo di San Sebastiano e un forno comunitario, entrambi soggetti al controllo feudale. Queste strutture non avevano solo una funzione pratica, ma costituivano anche luoghi di incontro quotidiano per la popolazione, rafforzando il ruolo della cappella come fulcro della vita collettiva.
La Regione San Sebastiano e gli eventi storici
La cappella si inserisce nel contesto della Regione San Sebastiano, area che con ogni probabilità deve il proprio nome proprio a questo edificio sacro. Oltre alla valenza religiosa, la zona fu teatro di avvenimenti storici: nel 1690, durante le guerre contro i Savoia, il maresciallo francese Nicolas de Catinat vi stabilì un accampamento di circa 15.000 uomini per oltre tre settimane. Questo episodio evidenzia come la cappella e la sua regione abbiano avuto anche una funzione strategica nella storia militare locale.
La cappella oggi
Oggi la Cappella di San Sebastiano ad Alpignano non è al centro del culto quotidiano, ma resta un luogo identitario che ricorda le prove affrontate dalla comunità nei secoli. La sua memoria è legata alla peste del 1630, ai santi protettori e alle funzioni comunitarie che vi si svolgevano.
Pur non essendo monumentale, la cappella conserva un forte valore simbolico: testimonia il rapporto tra fede, storia e vita sociale, e continua a rappresentare una parte essenziale della tradizione alpignanese.
Dove si trova la Cappella di San Sebastiano ad Alpignano?
La Cappella di San Sebastiano si trova ad Alpignano, in posizione suggestiva lungo le vie storiche del borgo. È un piccolo edificio di culto che conserva la memoria delle tradizioni religiose locali.
FAQ sulla Cappella di San Sebastiano: fede e memoria
Perché i capi famiglia di Alpignano vi fecero voto di celebrare 36 messe all’anno a San Rocco e San Grato per la liberazione dal morbo.
San Sebastiano, San Rocco e San Grato, tutti protettori contro le epidemie.
Il campanile a vela con tre cuspidi, simbolo immediato della cappella.
Un pozzo e un forno comunitario, utilizzati dalla popolazione sotto il controllo feudale.
Nel 1690 vi sostò un accampamento francese di circa 15.000 soldati guidati dal maresciallo Catinat.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



