Cosa vedere a Collegno: guida tra Certosa Reale, Villaggio Leumann e parchi nel verde

Da Alessandro Maldera
Novembre 22, 2025

Collegno è uno dei comuni più dinamici della cintura ovest di Torino e concentra, in pochi chilometri, un monastero barocco trasformato in ex manicomio, un villaggio operaio unico in Italia e grandi parchi sulle rive della Dora Riparia.
In questo itinerario scopri cosa vedere a Collegno, tra Certosa Reale, memoria psichiatrica, villaggio Leumann, chiese storiche, castello Provana e percorsi nella natura.
Scheda Territoriale — Cosa vedere a Collegno
Punti di interesse: Portale Juvarra, Sala delle Arti, Lavanderia a Vapore, chiese storiche (San Massimo, San Lorenzo, Santa Croce), Cappella della Madonnina
Tipologia itinerario: storico, architettonico, naturalistico, archeologia industriale
Durata consigliata: 3–5 ore per percorso completo
Ideale per: famiglie, appassionati di storia, fotografia, passeggiate e cultura locale
Certosa Reale di Collegno: dal monastero all’ex manicomio
La Certosa Reale di Collegno è il monumento più rappresentativo della città. Nasce a partire dal 1640 per volontà di Maria Cristina di Francia, che affida ai monaci certosini la fondazione di un grande complesso religioso extraurbano.
Il progetto iniziale viene seguito dall’ingegnere Maurizio Valperga, mentre nel Settecento interviene Filippo Juvarra, che firma l’ampliamento e soprattutto il monumentale portale di ingresso, completato nel 1737 per volere di Carlo Emanuele III. Ancora oggi, questo portale è considerato uno dei capolavori del barocco piemontese.
Per oltre due secoli la Certosa resta un luogo di vita monastica, arricchendosi di decorazioni, chiostri e ambienti di rappresentanza. Oggi il complesso conserva:
- il grande chiostro monumentale
- l’Aula Hospitalis
- l’antica farmacia certosina, decorata dagli affreschi dei fratelli Recchi risalenti alla metà del Seicento
Nella farmacia un tempo erano conservati preziosi vasi di ceramica pavese, purtroppo trafugati nel 1991.
In epoca napoleonica la Certosa diventa sede dell’Università di Torino. Poi, nel 1852, viene trasformata in manicomio provinciale, ruolo mantenuto fino agli anni Settanta del Novecento. Questo ribaltamento di funzione rende il luogo particolarmente suggestivo, perché intreccia storia religiosa, universitaria e psichiatrica.
Oggi, durante le visite guidate, è possibile partecipare a suggestivi tour serali che portano anche agli archivi storici. Qui si ripercorre la storia della psichiatria attraverso:
- l’atto costitutivo dell’ospedale dei “pazzerelli” del 1728
- i progetti del Ferrante
- fotografie d’epoca
- cartelle cliniche dei pazienti più noti
- Indirizzo: Viale Martiri XXX Aprile, 30 – 10093 Collegno (TO)
Sala delle Arti e Portale Juvarra: cultura e barocco
La Sala delle Arti è ricavata all’interno dell’ex chiesa manicomiale nel complesso della Certosa. Oggi è uno dei principali spazi espositivi della città, sede di mostre, rassegne ed eventi culturali che animano la vita artistica di Collegno.
- Indirizzo: Viale Martiri XXX Aprile – 10093 Collegno (TO), all’interno del complesso della Certosa
Il Portale di Juvarra, invece, costituisce l’ingresso monumentale alla Certosa Reale. Realizzato nel 1737, è un esempio emblematico di barocco piemontese: proporzioni armoniose, ricco apparato decorativo e forte valore scenografico. Rappresenta uno dei punti fotografici più iconici del comune.
- Indirizzo: Viale Martiri XXX Aprile, 30 – 10093 Collegno (TO)
Parco Generale dalla Chiesa: il polmone verde della Certosa
Attorno alla Certosa si estende il Parco Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, noto anche come Parco della Certosa. L’area copre circa 400.000 m² ed è attraversata da viali alberati con essenze antiche, ideali per passeggiare, fare sport o semplicemente rilassarsi.
Nel parco trovano spazio:
- le Ville Regina Margherita, parzialmente riqualificate
- diverse associazioni che utilizzano gli edifici storici
- il liceo Curie-Levi
- la Sala delle Arti (ex chiesa manicomiale, oggi sede di mostre e eventi culturali)
- la Lavanderia a Vapore, importante centro dedicato alla danza e alle arti performative
- Villa 5, spazio giovanile e culturale
Durante l’estate il parco diventa uno dei centri della vita culturale di Collegno, con una stagione ricca di eventi, concerti e spettacoli all’aperto.
- Indirizzo: Viale Martiri XXX Aprile – 10093 Collegno (TO)
Villaggio Leumann: un villaggio operaio unico in Italia
Il Villaggio Leumann è uno degli esempi meglio conservati di villaggio operaio in Italia. Viene costruito alla fine dell’Ottocento dall’imprenditore svizzero Napoleone Leumann per offrire ai dipendenti del suo cotonificio non solo un lavoro, ma anche alloggi, servizi e assistenza.
Il complesso comprende:
- case operaie con giardini e spazi comuni
- scuole per i figli dei lavoratori
- bagni pubblici
- negozi
- spazi ricreativi e di socialità
Il tutto è progettato secondo i principi del paternalismo industriale, che voleva migliorare le condizioni di vita degli operai e, nello stesso tempo, mantenerli legati all’azienda.
Passeggiando tra le vie del villaggio si respira ancora oggi un’atmosfera sospesa nel tempo, grazie alle architetture in legno, alle decorazioni e alle strutture rimaste intatte.
All’interno è stata allestita una Casa-Museo, arredata con mobili originali per raccontare la vita quotidiana nei primi decenni del Novecento. Il percorso permette di capire come vivevano le famiglie operaie e quale fosse l’organizzazione degli spazi domestici.
Il cuore spirituale del villaggio è la Chiesa di Santa Elisabetta, progettata dall’architetto Pietro Fenoglio in stile liberty. Voluta da Napoleone Leumann per i propri dipendenti, nonostante la sua fede protestante, la chiesa colpisce per:
- le vetrate policrome
- le decorazioni interne
- gli apparati pittorici realizzati da un’équipe di artisti diretti dal professor Smeriglio da Poirino
- Indirizzo: Corso Francia, 345 – 10093 Collegno (TO)
Le chiese storiche di Collegno
Chiesa di San Massimo Vescovo
La Chiesa di San Massimo Vescovo ha origini antiche, legate ai primi secoli dopo Cristo. È dedicata a San Massimo, considerato il primo vescovo di Torino. La configurazione odierna deriva dal restauro del 1949, che ha permesso di ricostruire le diverse fasi edilizie:
- un edificio primitivo attorno al V secolo
- una fase romanica tra X e XI secolo
- interventi barocchi nel XVIII secolo
All’interno spicca la statua lignea di San Massimo Vescovo, importante testimonianza di devozione locale.
- Indirizzo: Via XX Settembre, 10 – Frazione Regina Margherita – 10093 Collegno (TO)
Chiesa di San Lorenzo Martire
La Chiesa di San Lorenzo Martire ha una storia complessa. La costruzione originaria viene demolita nel 1650 e la ricostruzione parte dal 1772. In principio la chiesa presentava pianta rettangolare, un basso campanile ed era priva di coro.
Successivamente, grazie al contributo del conte Giuseppe Provana, vengono aggiunti i bracci laterali e il coro, così da trasformare la pianta in croce latina. L’interno è costituito da un’unica aula con quattro cappelle laterali. Da osservare in particolare le opere lignee di Stefano Maria Clemente, datate XVIII secolo.
- Indirizzo: Piazza San Lorenzo – 10093 Collegno (TO)
Chiesa di Santa Croce
La Chiesa di Santa Croce sorge, con molta probabilità, sul sito dell’antica “Cappella Disciplinatorum”. La struttura attuale risale al 1714 e ha subito un importante restauro nel 1925, che ha interessato la facciata e le decorazioni pittoriche interne.
All’interno è conservato un prezioso organo ottocentesco, che aggiunge valore storico e musicale all’edificio.
- Indirizzo: Via Santa Croce – 10093 Collegno (TO)
Cappella la Madonnina
La Cappella della Madonnina viene citata per la prima volta nel 1581. Viene però ricostruita nel 1791 e dedicata alla Natività di Maria Vergine, in adempimento a un voto comunitario.
In passato, una bealera scorreva a cielo aperto di fronte alla cappella e l’accesso avveniva tramite un piccolo ponte. Oggi è ancora visibile il campanile a impianto triangolare, elemento rarissimo in Piemonte e dettaglio che rende il luogo ancora più particolare.
- Indirizzo: Via Madonnina – 10093 Collegno (TO)
Castello Provana e Collegno Vecchia
Il Castello Provana si trova nel borgo antico di Collegno Vecchia ed è una delle testimonianze più importanti del centro storico medievale. Viene edificato per volere di Umberto III il Beato di Savoia intorno al 1171.
Durante il XIII secolo il complesso viene in gran parte distrutto e ricostruito, seguendo le esigenze difensive dell’epoca. Nel 1599, il duca Carlo Emanuele I di Savoia concede il feudo a Giovanni Francesco Provana di Carignano, che diventa il primo conte Provana di Collegno.
Oggi il castello rappresenta ancora il nucleo originario del paese, attorno al quale si è sviluppato il tessuto urbano. Il borgo di Collegno Vecchia conserva strade strette, scorci storici e una forte continuità con la memoria medievale.
- Indirizzo: Via Alpignano, 2/A – 10093 Collegno (TO)
Parco agronaturale della Dora Riparia
Il Parco agronaturale della Dora Riparia segue il corso del fiume e offre percorsi ciclopedonali, aree verdi e spazi per il tempo libero a pochi minuti dal centro urbano. È il luogo ideale per passeggiate, corsa e percorsi in bici.
All’ingresso del parco si incontra il “toret spaziale”, una moderna fontanella ispirata al tradizionale toret torinese, rappresentata però come un astronauta che si disseta. L’installazione è diventata un elemento molto fotografato, simbolo del dialogo tra tradizione e arte contemporanea.
- Indirizzo: Lungo Dora Agusta – 10093 Collegno (TO)
FAQ – Quesiti importanti sulle attrazioni di Collegno
La Certosa Reale unisce la storia di un grande monastero seicentesco, l’intervento di Filippo Juvarra con il suo portale barocco e la lunga fase come manicomio. Per questo oggi è uno dei luoghi più suggestivi per comprendere l’evoluzione religiosa, sociale e sanitaria del territorio.
Il Villaggio Leumann è un raro esempio di villaggio operaio costruito secondo un progetto unitario. Conserva case, scuola, servizi e la chiesa liberty di Santa Elisabetta, oltre a una casa-museo che racconta la vita degli operai del cotonificio. È fondamentale per capire la stagione dell’archeologia industriale del Torinese.
I due poli verdi principali sono il Parco Generale dalla Chiesa, attorno alla Certosa Reale, e il Parco agronaturale della Dora Riparia, che costeggia il fiume con percorsi ciclopedonali. Entrambi offrono aree ombreggiate, spazi per lo sport e installazioni di interesse.
Tra le chiese più significative ci sono la Chiesa di San Massimo Vescovo, con stratificazioni dal V secolo all’età barocca, la Chiesa di San Lorenzo Martire, con opere lignee di Stefano Maria Clemente, la Chiesa di Santa Croce con organo ottocentesco e la Cappella della Madonnina con l’insolito campanile triangolare.
In mezza giornata puoi concentrarti su un itinerario compatto: Certosa Reale con Portale Juvarra e Sala delle Arti, passeggiata nel Parco Generale dalla Chiesa e, se il tempo lo permette, uno sguardo al Villaggio Leumann lungo corso Francia, per chiudere la visita con un tuffo nella storia industriale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



