Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Cronaca di Torino » Chiusura scuole d’infanzia Torino 2025: calo delle nascite e nuova rete educativa

Chiusura scuole d’infanzia Torino 2025: calo delle nascite e nuova rete educativa

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Luglio 31, 2025

Facciata della scuola dell’infanzia Parri-Vian a Torino decorata con un murales colorato e la scritta “Qui iniziava la città

Nel 2025 a Torino chiuderanno cinque scuole dell’infanzia comunali, a causa del persistente calo demografico. L’amministrazione comunale ha avviato un piano di riorganizzazione del sistema scolastico per rispondere alla diminuzione dei bambini iscritti e valorizzare gli edifici scolastici dismessi

Elenco istituti scolatici chiusi

– L’Aquilone: Via Brissogne
– Fanciulli: Via Invernizio
– Parri- Vian: Via Venaria
– Centro Europa Via Guidobono
– Vallette B: Via delle Primule

Cinque scuole dell’infanzia chiuderanno nel 2025

Nel corso del 2025 saranno chiuse cinque scuole d’infanzia comunali a Torino: si tratta delle sedi di via Brissogne, via Invernizio, via Venaria, via Guidobono e via delle Primule (quartiere Vallette)

La decisione è una conseguenza diretta del forte calo demografico che interessa la città e l’intero Paese. Secondo i dati forniti dal Comune, i nuovi nati a Torino sono passati da oltre 7.000 nel 2014 a poco più di 5.200 nel 2024, con una riduzione del 28% in dieci anni.

Il calo delle nascite modifica il sistema scolastico

Il fenomeno dell’inverno demografico, ampiamente rilevato anche a livello nazionale dall’Istat, ha un impatto diretto sulla rete scolastica pubblica.

Nel confronto tra il 2023 e il 2024, si registra un calo di circa 10.000 nascite a livello nazionale, un dato che spinge le amministrazioni locali a rivedere l’organizzazione delle strutture educative.

A Torino, la riduzione della popolazione scolastica sta portando alla progressiva razionalizzazione degli spazi e all’adattamento dell’offerta formativa alle nuove esigenze.

Il rischio degli spazi scolastici abbandonati

La chiusura delle scuole pone un problema ulteriore: cosa fare degli edifici scolastici in disuso? Il timore dell’amministrazione è che spazi vuoti possano generare situazioni di abbandono o essere occupati impropriamente.

L’assessora all’Istruzione Carlotta Salerno ha dichiarato che la città sta lavorando per riutilizzare in modo funzionale gli immobili, trasformandoli in centri culturali, spazi civici o luoghi di aggregazione per i quartieri.

Una rete educativa nuova per un contesto che cambia

Nell’ambito del Piano per l’infanzia promosso dal Comune, è prevista una revisione complessiva della rete scolastica cittadina, che tenga conto sia dell’andamento demografico sia delle nuove esigenze sociali.

Tra le soluzioni in fase di studio figurano:

  • la creazione di poli integrati 0–6 anni
  • la trasformazione in centri di formazione permanente
  • la riconversione in spazi multifunzionali di quartiere

L’obiettivo è evitare lo spreco di patrimonio pubblico e offrire nuove opportunità ai cittadini, adeguando i servizi all’evoluzione della città.

FAQ – Domande frequenti sulla chiusura delle scuole a Torino

Quante scuole dell’infanzia chiuderanno a Torino nel 2025?

Chiuderanno cinque scuole comunali: in via Brissogne, Invernizio, Venaria, Guidobono e delle Primule.

Perché chiudono queste scuole dell’infanzia?

Per il calo delle nascite che ha ridotto la popolazione scolastica.

Cosa succederà agli edifici scolastici dismessi?

Il Comune intende riconvertirli in centri civici, spazi culturali o servizi per i quartieri.

Qual è il numero di nati a Torino nel 2024?

Nel 2024 si sono registrate poco più di 5.200 nascite, contro oltre 7.000 del 2014.

Il piano riguarda solo la prima infanzia?

No. Fa parte di una revisione più ampia della rete scolastica e dei servizi educativi comunali.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende