Giardini di Moncalieri tra i più belli del mondo: lo dice il New York Times

Da Alessandro Maldera
Giugno 27, 2025

La prestigiosa classifica del New York Times celebra l’Italia del verde: tra i 25 giardini più belli del mondo spicca anche quello di Villa Silvio Pellico a Moncalieri, vicino Torino.
L’Italia è protagonista nella top 25 dei giardini più affascinanti e influenti a livello globale, stilata dal New York Times con il contributo di sei esperti internazionali. Tra Inghilterra, Francia, Giappone e Sudafrica, cinque giardini italiani si guadagnano un posto d’onore. Tra questi, c’è anche il suggestivo parco che circonda Villa Silvio Pellico – anche nota come Vigna Barolo – sulle colline di Moncalieri, in Piemonte.
Villa Silvio Pellico, un gioiello verde alle porte di Torino
Inserito al 24° posto della classifica mondiale, il giardino della villa moncalierese è un mix perfetto di stile francese e inglese, con influenze romantiche e neoclassiche. Realizzato nel XIX secolo e trasformato nel 1948 dal celebre paesaggista Russell Page, il giardino colpisce per l’armonia delle sue forme: un impianto cruciforme, sentieri di bossi, palme, felci, acanti, cedri del Libano, platani donati da Napoleone, siepi di rose rosse e gialle. Due specchi d’acqua con statue neoclassiche completano questo quadro bucolico.
Un luogo carico di storia: qui lo scrittore Silvio Pellico scrisse “Le mie prigioni”, mentre in passato fu residenza dei Marchesi di Barolo. Oggi, con il nome originario Vigna Barolo, è tornata a splendere e conquista anche la stampa internazionale.
Dove si trova Villa Silvio Pellico?
La Villa Silvio Pellico, conosciuta anche come Vigna Barolo, si trova a Moncalieri, sulle colline torinesi. Il suo giardino è stato inserito tra i 25 più belli del mondo dal New York Times.
Indirizzo:
Strada San Sebastiano Po 34
10024 Moncalieri (Torino) – Italia
L’Italia nella top 25 del NYT: 5 giardini da sogno
Oltre a Moncalieri, ci sono altre quattro meraviglie italiane nella classifica: tre nel Lazio (Ninfa, Bomarzo, Villa d’Este) e una in Toscana (Villa Gamberaia). Un trionfo per l’arte del giardino all’italiana, amata nel mondo.
La classifica completa del New York Times
Ecco la lista dei 25 giardini selezionati dal New York Times:
- Royal Botanic Gardens Cranbourne – Cranbourne, Australia
- Sissinghurst Castle Garden – Cranbrook, Inghilterra
- Giardino di Ninfa – Cisterna di Latina, Lazio
- Shofuso Japanese House and Garden – Philadelphia, USA
- La Louve – Bonnieux, Francia
- Nishat Bagh – Srinagar, India
- Wave Garden – Sydney, Australia
- Las Pozas – Xilitla, Messico
- Kirstenbosch National Botanical Garden – Cape Town, Sudafrica
- Brooklyn Botanic Garden – New York, USA
- Lotusland – Montecito, California, USA
- High Line – New York City, USA
- Menara Gardens – Marrakech, Marocco
- Jardim Botânico – Rio de Janeiro, Brasile
- Villa Imperiale di Katsura – Kyoto, Giappone
- Dumbarton Oaks – Washington, D.C., USA
- Giardini Marqueyssac – Vézac, Francia
- Mount Stewart – Irlanda del Nord
- Villa Gamberaia – Toscana, Italia
- Jardim da Estrela – Lisbona, Portogallo
- Villa d’Este – Tivoli, Lazio
- Sacro Bosco di Bomarzo – Lazio
- Chanticleer Garden – Wayne, Pennsylvania, USA
- Villa Silvio Pellico (Vigna Barolo) – Moncalieri, Piemonte
- Mirabell Gardens – Salisburgo, Austria
Una lista che fonde giardini storici e contemporanei, con visioni artistiche, botaniche e architettoniche diverse ma ugualmente affascinanti.
Un altro capolavoro da non perdere a Moncalieri

Dopo aver ammirato la bellezza dei giardini di Villa Silvio Pellico, scopri un altro gioiello di Moncalieri: il Castello Reale. Parte del sistema delle Residenze Sabaude Patrimonio UNESCO, fu costruito come fortezza medievale e trasformato in sontuosa residenza di corte. Ospitò personaggi storici come Maria Clotilde di Savoia e la regina Maria Adelaide, ed è stato teatro di eventi chiave del Risorgimento italiano.
Situato in posizione panoramica, il Castello domina l’ingresso meridionale di Torino ed è oggi una delle dimore storiche più affascinanti del Piemonte, simbolo di eleganza architettonica e memoria storica.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



