Biennale Democrazia 2025: Guerre e Paci tra storia, diritti e dnnovazione

Da Alessandro Maldera
Marzo 10, 2025

Dal 26 al 30 marzo 2025 , Torino diventerà il cuore pulsante del dibattito globale con la IX edizione della Biennale Democrazia , dedicata al tema universale e urgente “Guerre e Paci” . Organizzata dalla Fondazione per la Cultura Torino in collaborazione con il Polo del ’900 , l’Università di Torino e il Politecnico, la manifestazione si propone di esplorare i conflitti in tutte le loro forme – storiche, sociali, ambientali e tecnologiche – per immaginare un futuro di convivenza pacifica.
Con oltre 220 ospiti italiani e internazionali , tra cui storici, filosofi, attivisti e artisti, l’evento si interroga su un paradosso moderno:
«Come può la democrazia, nata per risolvere i conflitti, sopravvivere in un mondo sempre più polarizzato?»
Il programma, ricco di 100 appuntamenti , spazia dalla memoria storica (es. Resistenza italiana, guerra in Ucraina) alle sfide del presente, come la crisi climatica e il colonialismo digitale.
Il tema “Guerre e Paci”: un viaggio tra passato e futuro
Il filo rosso dell’edizione 2025 è il rapporto tra guerra e pace , analizzato attraverso tre prospettive innovative:
- Storia e memoria :
- Eventi come Le origini storiche della guerra in Ucraina (Andrea Graziosi) e Mosaico libanese (Rosita Di Peri, Gad Lerner) ripercorrono conflitti che hanno segnato il XX e XXI secolo.
- Uno spettacolo teatrale con Umberto Orsini (La guerra civile , ispirato al poema Pharsalia ) porterà sul palco l’eterno conflitto tra potere e libertà.
- Diritti e inclusione :
- Dibattiti come Cinque sessi non bastano (Lorenzo Bernini, Daniela Ronco) e Sono solo parole? (Paola Di Nicola Travaglini) affrontano la guerra contro le discriminazioni e le violenze di genere.
- Il progetto “La cultura dietro l’angolo” includerà eventi riservati a persone detenute, promuovendo una riflessione sulla giustizia e la reintegrazione sociale.
- Innovazione e sostenibilità :
- Incontri come Umani, macchine e giustizia (Barbara Caputo, Ugo Pagallo) esploreranno il ruolo dell’IA nei conflitti futuri.
- Eventi dedicati alla crisi climatica, come Acque contaminate da PFAS (Stefano Liberti) e La guerra dell’energia (Stefano Paolo Corgnati), metteranno in luce le “guerre invisibili” per le risorse naturali.
Torino: una città che dialoga con il tema
Non a caso, Torino sia la sede dell’evento. La città, crocevia di storia e innovazione, ospiterà gli incontri in luoghi simbolici:
- Il Teatro Carignano farà da sfondo a dialoghi sulla Resistenza e sulle migrazioni.
- L’OGR Torino accoglierà Flashover , un progetto dedicato alle subculture giovanili degli anni ’80 e ’90, che riflette sulla pace come espressione culturale.
Ospiti di rilievo e appuntamenti imperdibili
Tra i protagonisti dell’edizione 2025:
- Alessandro Barbero (28 marzo, Teatro Carignano) dialogherà su Come finiscono le guerre analizzando le lezioni della storia.
- Gabriele Del Grande (26 marzo, Teatro Carignano) presenterà Il secolo mobile , un’inedita prospettiva sulle migrazioni in Europa.
- Stefano Liberti (27 marzo, Teatro Gobetti) discuterà di Acque contaminate da PFAS , un conflitto ambientale che coinvolge cittadini e multinazionali.
Un’edizione inclusiva e multidisciplinare
La Biennale Democrazia 2025 si distingue per il suo approccio inclusivo :
- Eventi gratuiti e a pagamento, con workshop interattivi (es. Radicalizzazione giovanile al Polo del ’900).
- Progetti speciali come Bread for Peace , che coinvolge l’Ucraina attraverso il pane come simbolo di resilienza.
- Collaborazioni con realtà come Legacoop Piemonte e Smat , per connettere diritti umani, ambiente e innovazione.
Perché partecipare?
La Biennale Democrazia 2025 non è solo un evento culturale, ma un’opportunità per comprendere come la pace sia un processo attivo , da costruire ogni giorno. Con un mix di rigore accademico e narrazione artistica, l’edizione “Guerre e Paci” si propone di rispondere a una domanda cruciale:
«Come trasformare i conflitti in motori di cambiamento democratico?»
Resta aggiornato sul programma completo sul sito della Biennale Democrazia .

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



