Nuovi appartamenti del lusso ex sede Inps in via XX Settembre a Torino

Da Alessandro Maldera
Gennaio 02, 2025

L’ex palazzo dell’Inps, situato in una posizione strategica tra via XX Settembre, via Amendola, via Frola e via Arcivescovado, si appresta a diventare un simbolo di rinnovamento urbano e lusso contemporaneo. Questo ambizioso progetto non solo ridefinirà lo skyline cittadino, ma porterà anche un nuovo respiro di vitalità in una zona già ricca di storia e cultura.
Immaginiamo insieme il futuro di questo edificio iconico, noto anche come Palazzo Pacioli. Presto, le sue mura che hanno custodito per anni gli uffici dell’Inps, si trasformeranno in un’oasi di eleganza e comfort, offrendo una nuova prospettiva sul vivere nel cuore di Torino.
Il progetto di riqualificazione
Il progetto di riqualificazione dell’ex sede Inps a Torino rappresenta un’opportunità unica per ridefinire il concetto di abitare di lusso nel cuore della città. Ream Sgr, attraverso il Fondo I-Tor, hanno acquisito nel 2023 questo imponente edificio con l’obiettivo di trasformarlo in un complesso residenziale d’eccellenza.
L’immobile, che si estende su circa 16.500 metri quadri, verrà completamente ristrutturato per adattarsi agli standard edilizi ed energetici più avanzati. Questo intervento non si limiterà a un semplice restyling, ma comporterà una vera e propria reinvenzione degli spazi interni ed esterni.
Ai piani superiori, dal primo al sesto, sorgeranno 94 appartamenti di lusso, ciascuno caratterizzato da finiture di pregio e tipologie abitative di alto livello. Questi spazi residenziali saranno progettati per soddisfare le esigenze più sofisticate, offrendo un’esperienza di vita urbana senza precedenti.
Il piano terreno dell’edificio sarà dedicato a nuovi negozi, contribuendo a rivitalizzare l’area commerciale del quartiere. Nei piani interrati, invece, saranno realizzati box auto e cantine, garantendo ai residenti tutti i comfort necessari per una vita in città senza compromessi.
Un aspetto particolarmente innovativo del progetto riguarda l’efficienza energetica. Grazie all’installazione di pozzi geotermici, gli appartamenti e i negozi godranno delle massime performance energetiche, coniugando lusso e sostenibilità in un connubio perfetto.
Impatto sul quartiere
La riqualificazione dell’ex palazzo Inps non si limiterà a trasformare un singolo edificio, ma avrà un impatto significativo sull’intero quartiere circostante. Questo progetto si inserisce in un più ampio piano di rinnovamento urbano, destinato a ridefinire l’identità e la vivibilità di questa zona di Torino.
Uno degli aspetti più rilevanti di questa trasformazione sarà la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Amendola ancora aperto al traffico. Questa decisione completerà l’isola pedonale esistente, creando un’area continua dedicata ai pedoni, ricca di negozi e locali. Tra questi, spicca l’unico Starbucks su strada di Torino, che diventerà parte integrante di questo nuovo spazio urbano.
L’isola pedonale non sarà solo un luogo di passaggio, ma si trasformerà in un vero e proprio punto d’incontro per residenti e visitatori. Da qui, si potrà accedere alla grande hall monumentale del palazzo, che fungerà da ingresso principale per il complesso residenziale.
Questo intervento avrà un effetto domino positivo su tutta l’area circostante. L’aumento del flusso pedonale stimolerà l’apertura di nuove attività commerciali, contribuendo a rivitalizzare l’economia locale.
La trasformazione non si limiterà agli aspetti funzionali, ma includerà anche un miglioramento estetico dell’area. Il rinnovamento della facciata dell’edificio, unito alla creazione di spazi verdi e aree di sosta, contribuirà a rendere il quartiere più attraente e vivibile.
Dettagli architettonici
Il progetto di riqualificazione dell’ex palazzo Inps a Torino non si limita a una semplice ristrutturazione, ma prevede una vera e propria reinvenzione architettonica dell’edificio. L’obiettivo è quello di creare un complesso residenziale che coniughi l’eleganza classica con le più moderne soluzioni di design e comfort.
- La facciata esterna dell’edificio, pur mantenendo il suo carattere storico, verrà rinnovata per conferire un aspetto più contemporaneo e luminoso. Saranno utilizzati materiali di alta qualità che garantiranno non solo un’estetica raffinata, ma anche una maggiore efficienza energetica.
- All’interno, gli spazi saranno completamente ridisegnati per creare ambienti abitativi di lusso. Le 94 unità abitative saranno caratterizzate da soffitti alti, ampie finestre per massimizzare la luce naturale e layout ottimizzati per sfruttare al meglio ogni metro quadro.
- Un elemento distintivo del progetto saranno i giardini privati a servizio degli appartamenti al primo piano. Questi spazi verdi offriranno un’oasi di tranquillità nel cuore della città, creando un collegamento armonioso tra l’interno e l’esterno.
- Sopra questi giardini, ampi terrazzi faranno da cornice alla facciata interna, creando un gioco di volumi e linee che renderà unico ogni appartamento. Le caratterizzazioni stilistiche di questi spazi esterni contribuiranno a rendere ancora più piacevoli le esposizioni interne.
Tecnologie e sostenibilità
Il progetto di riqualificazione dell’ex palazzo Inps a Torino non si limita a trasformare l’estetica e la funzionalità dell’edificio, ma pone un forte accento sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale.
Un elemento chiave di questa visione è l’installazione di pozzi geotermici. Questa tecnologia all’avanguardia permetterà di sfruttare l’energia termica del sottosuolo per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti, garantendo un notevole risparmio energetico e una significativa riduzione delle emissioni di CO2.
Oltre alla geotermia, l’edificio sarà dotato di sistemi di domotica avanzati. Ogni appartamento sarà equipaggiato con tecnologie smart home che permetteranno ai residenti di controllare illuminazione, temperatura, sicurezza e altri aspetti della casa attraverso dispositivi mobili o comandi vocali.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’isolamento termico e acustico. Verranno utilizzati materiali di ultima generazione per garantire un elevato comfort interno e una riduzione significativa dei consumi energetici.
Inoltre, per quanto riguarda la gestione delle acque, il progetto prevede l’installazione di sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi e per altri usi non potabili.
Tempistiche e fasi del progetto
Il progetto di riqualificazione dell’ex palazzo Inps a Torino approvato nel 2023 è un’opera ambiziosa che richiederà una pianificazione meticolosa e un’esecuzione attenta. Le tempistiche e le fasi del progetto sono state studiate per minimizzare l’impatto sulla vita quotidiana del quartiere e massimizzare l’efficienza dei lavori.
- La prima fase del progetto, già avviata, è quella della progettazione dettagliata. In questa fase, architetti e ingegneri stanno lavorando per definire ogni aspetto del nuovo complesso residenziale, dai layout degli appartamenti ai dettagli tecnici degli impianti.
- La seconda fase, prevista per l’inizio del prossimo anno, sarà quella della preparazione del cantiere. Questa fase includerà la messa in sicurezza dell’area, l’installazione delle recinzioni di cantiere e la predisposizione delle infrastrutture necessarie per i lavori.
- La terza fase, che rappresenterà il cuore del progetto, sarà quella della ristrutturazione vera e propria. Questa fase, che si prevede durerà circa 24 mesi, includerà il completo rifacimento degli interni, il rinnovamento della facciata e l’installazione di tutti i nuovi impianti tecnologici.
Parallelamente ai lavori di ristrutturazione dell’edificio, si procederà con la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Amendola. Questa fase dei lavori, che si prevede durerà circa 6 mesi, sarà coordinata con le autorità locali per minimizzare l’impatto sul traffico e sulle attività commerciali della zona.
- La quarta e ultima fase sarà quella delle finiture e degli allestimenti interni. In questa fase, che durerà circa 6 mesi, saranno completati tutti i dettagli degli appartamenti e degli spazi comuni, inclusa l’installazione dei sistemi domotici e la realizzazione dei giardini privati e dei terrazzi.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



