Territorio

Piazza Solferino: bellezza ed eleganza nel centro di Torino

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Piazza Solferino, situata nel centro storico di Torino, è una delle piazze più eleganti della città. Questo spiazzo allungato e stretto funge da punto di raccordo tra la città antica e quella di nuova espansione. La piazza si trova a soli due isolati da piazza San Carlo, che fa parte della Città Vecchia, e a breve distanza dal mastio della Cittadella, da cui si è sviluppata la città.

Il ricordo dello scontro contro gli Austriaci

Il suo nome è un omaggio alla battaglia di Solferino del 24 giugno 1859. Infatti, lo scontro nel Comune in provincia di Mantova risultò decisivo per la seconda guerra d’indipendenza italiana. La vittoria delle truppe franco-piemontesi contro gli austriaci segnò un momento cruciale nella storia dell’Italia unita. Per onorare l’impresa la piazza fu ribattezzata, quindi, piazza Solferino

Incontro tra passato e presente

Prima dell’espansione napoleonica, l’area in cui sorge Piazza Solferino era semplicemente uno spazio irregolare tra gli spalti della Cittadella a ovest e gli isolati della Città Nova del XVII secolo a est. Questa zona era caratterizzata da numerose strutture militari, che erano anche luoghi di commercio di legna e paglia. Tuttavia, con l’ampliamento della città di Torino e la scomparsa della cinta muraria e della Cittadella, si è creata la nuova piazza, che ha sostituito il vecchio spazio di commercio e scambio.

La scomparsa di piazza Venezia

A pochi metri dallo spiazzo si trovava piazza Venezia, costruita nel 1897. Questa piazza era il centro del commercio di combustibili per quasi un secolo. Nel corso degli anni, però, l’intera zona è diventata malfamata e è stata soprannominata “Siberia” a causa delle scarse condizioni di vita. Di conseguenza, il consiglio comunale eliminò l’area e al suo posto nacquero numerosi edifici, tra cui l’edificio dei telefoni.

Teatro Alfieri

Costruito nel 1855-1859, il teatro è uno dei più celebri della città. Nonostante sia stato distrutto da vari incendi nel corso degli anni, è stato sempre ricostruito seguendo il suo design originale. Oggi, il Teatro Alfieri continua ad ospitare spettacoli teatrali e musicali, attirando appassionati di arte e cultura da tutto il mondo.

Torre Solferino

Uno dei primi edifici a modificare l’aspetto del centro storico di Torino è la Torre Solferino. Questo edificio moderno, progettato da Gualtiero Casalegno, venne ultimato nel 1952 sulle macerie di un edificio distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. All’interno del nuovo palazzo è esposta una fotografia del vecchio edificio come monito dei danni causati dal conflitto bellico.

Fontana Angelica

L’opera costruita nel 1930, prende il nome dalla madre del Ministro del Regno d’Italia Paolo Bajnotti, che ne ha ordinato la costruzione. La fontana è oggetto di diverse interpretazioni: secondo alcuni, le due figure ai lati rappresentano la Primavera e l’Estate, mentre al centro si trovano due figure maschili che rappresentano l’Autunno e l’Inverno. Altri, invece, attribuiscono alla fontana forti simbologie massoniche, vedendo nelle figure i giganti Boaz e Jaquim, sostenitori delle colonne d’Ercole. Originariamente, la fontana doveva sorgere, in piazza San Giovanni, davanti al Duomo, ma questa ipotesi fu scartata dalla commissione che avviò il concorso per la sua realizzazione.

Monumento a Ferdinando di Savoia: un tributo alla tenacia

Il Monumento a Ferdinando di Savoia è una particolare attrazione di Piazza Solferino. Questo monumento, creato da Alfonso Balzico nel 1877, è un omaggio alla battaglia di Novara, in cui il futuro re di Sicilia si distinse per la sua tenacia nel combattimento. La statua equestre raffigura il duca con la spada sguainata, in sella a un insolito cavallo che sembra essere sull’orlo della caduta. Il monumento è una testimonianza delle imprese eroiche del duca, tanto che ben tre cavalli morirono sotto di lui durante la battaglia.

Statua di Giuseppe La Farina

Poco distante dalla piazza si trova una statua dedicata a Giuseppe La Farina, un patriota risorgimentale che contribuì all’unificazione nazionale dell’Italia. Questa statua, eretta nel 1884, è un omaggio a un uomo che ha giocato un ruolo significativo nella storia del paese. Realizzata dallo scultore Michele Auteri-Pomar, la statua di Giuseppe La Farina rappresenta un simbolo di libertà e indipendenza.

Atrium: la vetrina delle Olimpiadi 2006

In occasione delle Olimpiadi del 2006, nacque una struttura chiamata “Atrium”. Questi due padiglioni, progettati da Giorgietto Giugiaro, erano una vetrina del territorio, un luogo in cui ospitare eventi legati ai giochi olimpici. La scelta dei materiali, legno e vetro, è stata dettata dalla volontà di armonizzare l’antico e il moderno. La superficie complessiva dei padiglioni era di circa 2000 metri quadrati. L’opera suscitò perplessità, sia per il costo di 5 milioni di euro sia per le difficoltà di smaltimento. Questa si risolse grazie alla costruzione di un parcheggio sotterraneo nell’area, affidando l’onere dello smaltimento alla ditta appaltatrice. Questi padiglioni erano soprannominati dai torinesi “Gianduiotti”.

Curiosità su piazza Solferino

Bar Norman (Ex Voigt): la culla del Torino F.C.

Il Bar Norman, che oggi accoglie i visitatori, era un tempo il Bar Voigt, dove, il 3 dicembre 1906, nacque il Torino F.C.. Inizialmente, la squadra indossava una maglia giallo-nera, ma in seguito adottò il granata in onore del duca d’Aosta.

Le Foche si tuffano nella Fontana Angelica

Il 19 novembre 1958, un titolo sui giornali recitava: “Le foche hanno scelto la libertà nella vasca della Fontana Angelica“. Questa notizia non era uno scherzo, ma la testimonianza di un insolito evento. Infatti, si racconta che in quei giorni un rimorchio che trasportava quattro foche da circo stesse passando in quella zona e che queste, attratte dall’acqua, abbiano rotto la rete. E qui, si siano tuffate nella fontana, intrattenendo i passanti e il pubblico del vicino teatro con le loro esibizioni acrobatiche.

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