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Piemonte, gli esperti dell’ARPA lanciano l’allarme: rischio siccità estrema

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La primavera è arrivata con sole e caldo, tuttavia questo fa accrescere l’allarme siccità in Piemonte, che rischia di diventare estrema.

In Piemonte infatti le piogge copiose mancano da novembre, tant’è che dieci comuni rischiano di rimanere senza riserve d’acqua. Una situazione che non è migliorata neanche con le ultime piogge, che non hanno avuto un’intensità tale da riempire i corsi d’acqua spogli.

Infatti l’emergenza ha colpito soprattutto il fiume Po, che sta sparendo con un crollo della portata d’acqua del 57%, e il Lago di Ceresole, rimasto spoglio e senza acqua all’interno.

Rischio siccità estrema per il Piemonte perle scarse piogge: i dettagli

Gli esperti di ARPA Piemonte hanno lanciato l’allarme da diverso tempo, soprattutto perché le precipitazioni continueranno a latitare.

Infatti i meteorologi non prevedono precipitazioni importanti nell’arco dei prossimi dieci giorni, complicando il quadro ambientale della regione.

Si è conclusa così una stagione invernale anomala, sia per la carestia di acqua che per le temperature troppo alte.

Infatti questa è la terza siccità più estrema dell’ultimo trentennio (1991-2020) con una assenza di piogge importanti che si procrastina da oltre 105 giorni.

Il deficit Pluviometrico è stato attestato al 70% in tutto il Piemonte, e ciò implica che in tempi brevi potrebbe arrivare una siccità di tipo estremo.

A Marzo sono caduti soltanto 8.5 millilitri di acqua e neve su tutta la regione, portando al terzo posto questo mese di marzo in termini di siccità negli ultimi 65 anni.

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