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La cappella di Sant’Uberto a Venaria Reale: capolavoro barocco di Juvarra

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Il torinese è ricco di capolavori dell’arte barocca, e a Venaria Reale la Cappella di Sant’uberto è uno dei tanti capolavori di Filippo Juvarra.

Venaria è nota soprattutto per la sua splendida reggia, tuttavia la di Sant’Uberto ne è un edificio altrettanto rappresentativo. La sua storia comincia agli albori del ‘700, nel pieno barocco italiano.

Un edificio ricco di dettagli sulle famiglie di zona e sul territorio, infatti il luogo sacro è stato intitolato al santo protettore dei cacciatori. Un riferimento assolutamente non casuale, che rimanda alla destinazione venatoria della principale residenza reale dei Savoia.

Un’opera che ad oltre 300 anni dalla sua costruzione continua ad incantare fedeli e semplici appassionati di architettura e storia.

Dettaglio della cappella di Sant'Umberto a Venaria Reale

La storia della Cappella di Sant’Uberto a Venaria Reale

La Cappella di Sant’Umberto è nata dalla volontà di Vittorio Amedeo II, allora Re di Sicilia nel 1716. Filippo Juvarra ne ha curato la costruzione, ultimata nel 1729.

Il maestro barocco concepì l’edificio con voluminose volumetrie disposte attorno ad un impianto a croce greca smussata, costeggiata da due grandi altari in marmo. Inoltre la chiesa presenta quattro cappelle con una formazione circolare all’interno e poligonali all’esterno.

Juvarra, proprio come nella Galleria di Diana, ha sfruttato i giochi di luce naturale per risaltare le numerose decorazioni.

L’altare maggiore è l’attrazione principale del complesso, disegnato e costruito da Giovanni Baratta. La particolarità della cattedra è che si presenta quasi sospesa, e la luce naturale incornicia il tabernacolo marmoreo con fasci di luce.

Cupola della cappella di Sant'Umberto a Venaria Reale
Cupola della cappella di Sant’Umberto a Venaria Reale

La forma frastagliata dell’altare è valorizzata dai raggi solari che filtrano dalle finestre poste alle spalle dell’altare.

Lo stesso Baratta ha prodotto le quattro statue dei Dottori della Chiesa, site nelle nicchie dei pilastri centrali. Le statue raffigurano:

  • Sant’Agostino
  • Sant’Ambrogio
  • Sant’Atanasio
  • San Giovanni Crisostomo

Carlo Emaneuele III ordinò il completamento della Cappella alla Reggia, che Juvarra non riuscì a completare. Benedetto Alfieri fu incaricato dell’opera, oltre a realizzareil meraviglioso scalone monumentale.

Per l’Expo Italia ’61 la chiesa subì un totale restauro.

Nel 2019 la chiesa ha riaperto ai fedeli la sagrestia.

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