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La storia della chiesa Gesù Nazareno di Torino

1998
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Torino, nota per la tradizione barocca e le storiche chiese, ha anche una chiesa che volge nella modernità a rottura della tradizione: si tratta della Chiesa Gesù Nazareno.

L’edificio sito nel Cit Turin, quartiere che costeggia il centro cittadino, è stato ultimato nel 1913 per volere della congregazione dei Padri Dottrinari.

La chiesa oggi è uno dei centri più attivi della carità torinese, anche durante l’emergenza per il Covid-19.

Facciata chiesa Gesù Nazareno Torino

La storia della chiesa Gesù Nazareno di Torino

Padri Dottrinari, nati alla fine del 1500, arrivarono nella città della Mole all’inizio del ‘900 e cominciarono la costruzione del luogo di culto: lo titolarono a Gesù Nazareno, l’unica parrocchia con questo nome in Italia.

Il luogo scelto fu piazza Luigi Martini, chiamato anche piazza Benefica in onore dell’istituto caritativo per ragazzi e ragazze abbandonati che sorgeva proprio tra via Susa e via Palmieri.

La congregazione affidò a Giuseppe Gallo il compito di edificare la chiesa.

I lavori partirono nel 1904, per vedere l’ultimazione nel 1913. 

Il 23 maggio del 1913 fu consacrata dal Cardinale Richelmy, arcivescovo di Torino. 

L’edificio uscì praticamente indenne dai bombardamenti bellici della seconda guerra mondiale, salvo alcuni danni marginali di lieve entità.

Altare Cgiesa Gesù nazareno torino

Lo stile e le opere al suo interno

L’edificio si presenta con una particolare conformazione a croce latina, dominata da un campanile.

Ha al suo interno tre navate rette da pilastri a fascia polistili che sorreggono le volte a crociera.

Al suo interno, la chiesa presenta dei meravigliosi dipinti ad olio, oltre a un meraviglioso pavimento con dettagli in legno.

Tra i dipinti si possono notare il quadro raffigurante padre Cesare De Bus e quello di San Giovanni Battista.

Il primo dei due è sito nella prima cappella a destra, mentre il secondo è ubicato nella prima cappella a sinistra nella chiesa di Gesù Nazareno.

Entrambi sono stati realizzati negli anni 50 dal pittore, e parrocchiano, Muller su avallo del parroco padre Francesco Scrivano, succeduto a padre Giuseppe Giacobbe, uno dei fondatori della nuova comunità Dottrinaria torinese.

I quadri, seppur di recente manifattura, hanno subito un recente restauro per riportarli all’originario splendore.

Recenti sono anche gli interventi di restauro alle cornici di oro zecchino e due chine su legno che raffigurano il fondatore dei padri Dottrinari e san Giovanni Battista.

Alessandra Vione, restauratrice e parrocchiana, ha firmato questi due ultimi interventi risanatori.

Notevole, inoltre, è il disegno ligneo presente sull’altare maggiore, che presenta una stupefacente trama geometrica.

Anche quest’ultimo ha subito un recente lavoro di restaurazione e levigazione del legno per permettere una maggiore fruizione della sua bellezza.

Inoltre, al fine di mantenere intatto il patrimonio artistico dell’edificio è possibile effettuare una donazione spontanea tramite un tag Satispay o Bonifico bancario.

Info e contatti

  • Indirizzo: via Palmieri 39, Torino
  • Celebrazioni:

Giorni feriali: alle ore 9.30 e alle 18.00
Giorni festivi: alle ore 8.30, 10, 11.30*, 18.00
(la messa delle 11.30 sarà trasmessa in diretta streaming)

  • Apertura al pubblico:

Tutti i giorni dalle ore 8 alle 12 e dalle ore 16 alle 19.

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