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Tommaso Francesco di Savoia: il progenitore del ramo Savoia-Carignano

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Probabilmente uno dei personaggi più importanti per la storia futura della dinastia dei reali piemontesi. Le gesta di Tommaso Francesco di Savoia cadono inesorabilmente nel dimenticatoio della storia. Ma il primo Principe di Carignano, in vita, fu protagonista durante la guerra dei trent’anni e durante la guerra di successione al Ducato di Savoia.

Viene ricordato come il progenitore della dinastia dei Savoia-Carignano, futuri Re di Sardegna e d’Italia, ma anche per essere il nonno del mitico Eugenio di Savoia.

Tommaso Francesco di Savoia: il progenitore del ramo Savoia-Carignano

Tommaso di Savoia nacque a Torino il 22 dicembre del 1596

Nato come il più giovane dei 9 figli legittimi di Carlo Emanuele I e di Caterina Michela d’Asburgo, ricevette sin dalla nascita il titolo di marchese di Salussola.

Ma ciò nonostante non avrebbe mai potuto accedere al trono del Ducato di Savoia, data la precedenza in linea di successione di tutti i suoi fratelli. Anche se al giorno d’oggi, si crede che il Duca Carlo Emanuele I abbia avuto più di 21 figli, dei quali solo nove risultavano legittimi.

Sfortunatamente, la madre morì un anno dopo la sua nascita, dando vita al decimo figlio reale. L’infanzia del giovane Tommaso venne stroncata dall’epidemia di peste che colpì l’Europa a cavallo tra il XVI e il XVII secolo.

Inevitabilmente la pandemia si scagliò anche il Piemonte. Per questo motivo il futuro Principe di Carignano dovette spesso trasferirsi tra le varie residenze della famiglia reale, per evitare di contrarre la malattia. Ma allo stesso tempo, questa situazione rese ancora più discontinuo il rapporto col padre, il quadre era sempre sul fronte a combattere per il Ducato di Savoia.

Solo nel 1601, Tommaso Francesco poté tornare a Torino, quando ormai la diffusione della malattia si era placata. Il titolo di Principe di Carignano dovette aspettare ancora qualche anno.

Statua Tommaso Francesco di Savoia

Tommaso Francesco ebbe una rigida educazione sabauda

L’adolescenza del giovane figlio di Casa Savoia fu segnata da intensi addestramenti fisici, battute di caccia e lezioni di tattica militare, insieme al fratello Maurizio.

Il tutto mentre i fratelli, Filippo Emanuele, Emanuele Filiberto e Vittorio Amedeo erano in Spagna per scopi educativi.

Sfortunatamente, nel 1605, Filippo Emanuele morì di vaiolo.

E dato il giuramento di fedeltà alla Spagna, in qualità di priore di Castiglia e Leòn, di Emanuele Filiberto, Vittorio Amedeo divenne l’erede al trono del Ducato. In quegli anni, Tommaso Francesco ebbe modo di assistere ed imparare dalla politica estera del padre.

Partecipando, anche se in giovane età, alle azioni militari nelle retrovie.

In occasione della prima guerra del Monferrato, tra il 1613 e il 1617, il Ducato di Savoia si allontanò dall’alleanza con la Spagna, avvicinandosi di fatto alla Francia. Tommaso Francesco, non avrà mai di buon occhio l’alleanza con il Regno Transalpino.

Ciò nonostante, in seguito alla sua intensa attività diplomatica con la Repubblica di Venezia, Tommaso Francesco ottenne il marchesato di diversi feudi del Cuneese e della Savoia.

Ai quali poi si aggiunse il Principato di Carignano.

Maria Cristina di Borbone

Il feudo di Carignano era sotto il controllo dei Savoia dal 1418

Il fatto che il feudo di Carignano facesse parte del Ducato di Savoia e che si trovasse a pochi chilometri dalla capitale, Torino, lo rendeva un ottimo candidato come Principato.

Un Principato che per forza di cose, sarebbe andato nelle mani di Tommaso Francesco.

Dato che, appunto, suo fratello Vittorio Amedeo era destinato al trono sabaudo, mentre l’altro suo fratello, Maurizio (secondo in linea di successione), intraprese la carriera ecclesiastica.

Ma apparentemente c’erano ancora delle priorità da risolvere.

Nel 1925, Tommaso Francesco sposò Maria di Borbone.

Un matrimonio strategicamente combinato, dati i legami della Contessa di Soissons con la famiglia reale francese.

Proprio in quell’occasione, Carlo Emanuele I decise di elevare il feudo di Carignano a Principato, lasciando tutto il patrimonio a suo figlio Tommaso Francesco.

Dal matrimonio poi nacquero 8 figli, tra i quali Eugenio Maurizio, futuro padre di Eugenio di Savoia.

Progetto Palazzo Carignano Torino
Progetto della facciata del Palazzo Carignano di Torino

Così Tommaso Francesco di Savoia divenne il primo Principe di Carignano

Proprio il ramo cadetto dei Savoia-Carignano darà i natali a Re Carlo Alberto di Savoia, futuro Re di Sardegna.

Tuttavia gli anni che seguirono furono decisamente caotici.

La disputa sul Delfinato e su Ginevra, insieme alla guerra contro la Repubblica di Genova non fecero che peggiorare i, già deteriorati, rapporti con la Francia di Luigi XVIII. All’alba della guerra dei trent’anni il Piemonte si trovò in mezzo alle dispute di Francia e Spagna, e dovette allinearsi.

Con la morte di Carlo Emanuele I nel 1630, gli succedette Vittorio Amedeo I. Il quale dal primo momento non esitò a mostrare i suo favori alla Francia, dato anche il matrimonio con Cristina di Borbone. Al contrario, Tommaso Francesco da sempre fu favorevole alla causa spagnola, insieme a suo fratello Maurizio e alle sue sorelle.

Date le circostanze si creò una vera e propria frattura all’interno della corte sabauda.Le volontà del Principe di Carignano erano talmente forti che nel 1634 giunse al comando dell’esercito spagnolo durante la Campagna delle Fiandre.

Ma i problemi non finirono qui.

La morte improvvisa di Vittorio Amedeo I, mandò ulteriormente in crisi il Ducato di Savoia.

Dato che l’erede al trono, Francesco Giacinto, aveva soli cinque anni, Maria Cristina di Borbone salì provvisoriamente sul trono del Ducato di Savoia.

Ma l’evidente favoritismo nei confronti del Regno Transalpino da parte della Madama Reale, dato il legame di sangue con Luigi XVIII, alimentò ancora di più l’astio alla corte di Torino.

Con la morte precoce di Francesco Giacinto, un gracile e piccolo Carlo Emanuele diventò l’erede al trono. Così, approfittando della situazione, Tommaso Francesco rivendicò la corona del Ducato di Savoia.

Dividendo di fatto la corte su due fronti:

  • Da un lato, coloro che appoggiavano Tommaso e di fatto, anche la Spagna (i principisti).
  • Dall’altra, invece, c’erano tutti i sostenitori di Maria Cristina e della Francia (i madamisti).
Palazzo Carignano Torino
Tommaso Francesco di Savoia: il progenitore del ramo Savoia-Carignano

Il rancore sfociò in una vera e propria guerra civile.

In un primo momento, le truppe di Tommaso Francesco, con l’aiuto spagnolo, riuscirono ad occupare Torino nel 1636.

Obbligando la Madama Reale a scappare verso la corte di Francia insieme al figlio Carlo Emanuele. Ciò nonostante, nel giro di pochi mesi, l’esercito francese riuscì a riprendersi Torino, garantendo il rientro di Maria Cristina e dell’erede al trono.

A guerra conclusa, i rapporti si ristabilirono.

La Madama Reale mantenne la sua reggenza, in attesa che Carlo Emanuele raggiungesse la maggiore età. Mentre Maurizio di Savoia ritornò alla sua attività ecclesiastica, ricevendo inoltre il Marchesato di Nizza. Al contrario, Tommaso Francesco proseguì la sua carriera militare, questa volta però, a fianco della Francia.

Morì a Torino il 22 gennaio del 1656.

Il proseguimento della dinastia dei Savoia-Carignano verrà consolidato poi dal figlio primogenito Emanuele Filiberto.

Mentre nel caso di Eugenio Maurizio, gli verrà trasmesso il titolo di Conte di Soissons, che poi passerà, a sua volta, al figlio Eugenio. Senza dubbio, la figura di Tommaso Francesco viene oscurata dai più blasonati monarchi di Casa Savoia.

Ma è giusto ricordarlo, non solo come il capostipite del ramo dei Savoia-Carignano, ma anche come protagonista indiscusso del suo tempo, che garantì la conservazione del Regno Sabaudo fino alla fine dei suoi giorni.

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