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Ponte Principessa Isabella, un suggestivo angolo di Torino

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Torino è conosciuta come “la città dei quattro fiumi“: sorge infatti tra le correnti del Po, della Dora, Stura e Sangone.

Nel tempo, per collegare le rive dei corsi, sono stati costruiti diversi ponti.

La creazione di un ponte, per il capoluogo, non era però legata a una mera funzione di collegamento, ma anzi, a un grande e importante evento di trasformazione della città, un forte simbolo di progresso.

La storia dei ponti torinesi è legata intrinsecamente alla storia dello sviluppo urbanistico, economico, politico e sociale della città, che parte da inizio Ottocento e continua fino ad oggi.

Tra le più importanti costruzioni, troviamo il Ponte Principessa Isabella, che si erge proprio tra le sponde del fiume Po.

Siamo nel cuore del capoluogo piemontese.

Ponte Principessa Isabella Torino
Ponte Isabella, la principessa amata dai torinesi

L’origine del nome della struttura

A chi è stato dedicato il ponte? Chi era Isabella?

Stiamo parlando di Marie Isabella Luise Amalie Elvira Blanche Eleonor, per noi Isabella di Baviera.

Nacque nel 1863 a Nymphenburg, in Baviera.

Il padre della principessa era il Principe Adalberto di Baviera, la madre Amalia Filippina, era invece una reale dei Borboni di Spagna.

La giovane reale monacense, divenne famosa a Torino, per la sua unione col Principe Tommaso di Savoia.

Tommaso era figlio di Ferdinando di Savoia-Genova, e di Elisabetta di Sassonia.

Nacque a Torino il 6 febbraio 1854, ed era il fratello minore di Margherita di Savoia, Regina Madre dal 1900 al 1926.

Le nozze, tra Isabella e Tommaso furono celebrate il 14 aprile 1883 nel castello di Nymphenburg.

Da quel giorno, la principessa di Baviera venne riconosciuta anche come duchessa di Genova.

Isabella di Baviera
Ponte Isabella, la principessa amata dai torinesi

L’amore di Torino per i reali

Isabella era una principessa riservata, dal basso profilo.

Era una donna cattolica ed era madre di sei bambini.

Amava Torino ed era amata dai torinesi. Visitò la città più volte, ma la sua prima volta fu qualche giorno dopo le nozze col Principe Tommaso.

Il Capoluogo Piemontese rispose alla cortese visita con un grande benvenuto, fatto di sfilate e doni di pregio.

Il 7 maggio 1883, il Municipio esibì in pompa magna, in una Galleria Subalpina un fiore letterario, miniato su pergamena, in onore della principessa e duchessa di Genova.

Inoltre, ogni negozio della città, aveva esibito nelle proprie vetrine miniature, album e corone di fiori per celebrare i novelli sposi.

Ma forse questa calda accoglienza non era abbastanza.

Così si decise di dedicare alla Duchessa anche una parte della toponomastica della città.

Oche e sullo sfondo il ponte Principessa Isabella Torino
Ponte Isabella, la principessa amata dai torinesi

La struttura e l’origine del ponte Isabella Torino

Principessa Isabella è uno dei tre ponti in muratura della città, insieme a Ponte Re Umberto I e Ponte Vittorio Emanuele II.

Il primo realizzato agli inizi del 900. Il secondo, decisamente più antico, ultimato tra il 1880 e il 1882, crollò nel 1961 per la sua obsolescenza e per il cedimento dei pali di sostegno delle pile.

Venne poi sostituito e con lui anche la struttura in muratura.

Isabella, è decisamente uno dei ponti più belli di Torino, col suo splendore ottocentesco.

Lungo ben 130 metri e largo 12, si erge imponente con le sue cinque arcate semiellittiche in muratura e mattoni a vista.

A donare alla struttura un ulteriore tocco romantico sono i colori utilizzati: i mattoni sono di un dolce color rosato, messo in evidenza dal bianco dei rosoni.

Ponte Principessa Isabella di Torino

Il progetto iniziale e l’opera di Ernesto Ghiotti

Eppure l’idea iniziale per l’omaggio alla Principessa Isabella, non era questa.

La Società Immobiliare Torinese infatti, nel 1883 propose l’intitolazione del ponte in ferro che collega le sponde della Dora, l’attuale Ponte Rossini. La Giunta Comunale però scartò l’idea di destinare a una reale di Baviera un ponte in ferro.

Alla Duchessa di Genova venne destinato così, come si legge dalla Gazzetta Piemontese, datata 25 maggio 1883 un nuovissimo ponte sul Po.

Questo bellissimo ponte era noto fino ad allora come “Ponte Nuovo Del Valentino”.

A capo della costruzione del delizioso ponte ottocentesco, v’era Ernesto Ghiotti, un ingegnere e architetto molto conosciuto in Piemonte.

E così, passeggiando nel Parco del Valentino, il polmone verde di Torino, arrivando alla Fontana dei Dodici Mesi, non si può far altro che una piccola sosta.

Una pausa per godere della vista dell’incantevole e romantico Ponte Principessa Isabella e del paesaggio circostante.

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