Sala aspetto ospedali Torino: dormitori per i senzatetto le notti d’inverno

Da Alessandro Maldera
Febbraio 05, 2012

Nelle notti più fredde, il primo pensiero va spesso ai senzatetto Torino, coloro che si ritrovano a vivere per strada. La domanda “dove posso dormire senza soldi” diventa cruciale per molti. Purtroppo, non è raro sentire di qualche clochard morto per assideramentoa Torino l’ultimo caso è avvenuto meno di un paio di anni fa. Il Comune di Torino, da anni, attua il “Piano Freddo” attrezzando nei periodi più freddi dei ricoveri di emergenza ed incrementando il numero di posti letto nei dormitori pubblici Torino, noti anche come dormitorio comunale. Questo per offrire al più alto numero possibile di senza fissa dimora un tetto per la notte e un pasto caldo.
Nonostante gli sforzi, non tutti riescono a trovare posto negli alloggi per senza fissa dimora, e qualcuno si chiede “senza casa dove andare torino“. Così le sale d’attesa del pronto soccorso e le panche poste nei corridoi degli ospedali, come l’ospedale Martini, possono garantire un rifugio notturno di fortuna più che dignitoso. Qui, i senzatetto possono non solo ripararsi dal freddo, ma anche consumare un pasto e poter contare su un aiuto in caso di bisogno.
Sala aspetto ospedali Torino dormitori: molti clochard passano qui le notti invernali
Dalle Molinette al San Giovanni Bosco, dal Maria Vittoria al Mauriziano, passando per il Gradenigo e il Maria Adelaide, non c’è ospedale che faccia eccezione. Ai clochard in fondo basta pochissimo: si accontentano di una sedia in sala d’attesa e spesso anche di dormire in posizioni scomode. Ma sempre più allettanti della prospettiva di dormire all’addiaccio e di rischiare la vita.
Una presenza molto spesso inoffensiva che gli operatori sanitari mostrano di tollerare senza problemi, perlomeno nelle sere di scarsa affluenza. Quando i pazienti in attesa e i parenti vanno diradandosi, i barboni si accomodano sulle sedie e vi rimangono fino al mattino per poi ritornare in strada. Questa convivenza problematica evidenzia la necessità di più case di ospitalità notturna e rifugi notturni per affrontare il problema dei senzatetto in modo più strutturato.
Soltanto la settimana scorsa il Comune ha avallato l’incremento dei posti letto nei dormitori. Inoltre, sono state potenziate le mense per i poveri torino per offrire pasti caldi a chi ne ha bisogno. Queste iniziative, insieme all’impegno di organizzazioni come la Croce Rossa Italiana e il Servizio Boa, noto anche come la boa torino, mirano a fornire un sostegno concreto ai senzatetto di Torino, specialmente durante i rigidi mesi invernali.
Per chi cerca aiuto, lo Sportello di Accesso Unificato Homeless in via Sacchi 47 offre informazioni su accoglienza temporanea e altri servizi essenziali. Questo sportello è un punto di riferimento importante per chi si trova in difficoltà nella torino notturna, quando le opzioni sembrano scarse.
Articolo aggiornato il 27/12/2024

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende




