Nuovo JB Burger a Torino: apre in Piazza Carlina il format dello smash burger americano

Da Alessandro Maldera
Agosto 26, 2026

Il Nuovo JB Burger a Torino dovrebbe aprire a fine agosto in Piazza Carlina e segna il debutto cittadino del marchio nato dalla collaborazione tra Joe Bastianich e Bun Burgers, insegna del gruppo Gioia Group.
Dopo il primo locale inaugurato a Rozzano nella primavera 2026 e l’apertura romana del 23 luglio al Centro Commerciale RomaEst, il progetto entra ora in una fase di sviluppo nazionale. Torino diventa una delle prime città coinvolte nel piano di espansione.
JB Burger a Torino: le informazioni principali
Zona: Piazza Carlina
Format: smash burger americano
Progetto: Joe Bastianich, Bun Burgers e Gioia Group
Torino: primo locale cittadino del marchio
JB Burger arriva per la prima volta a Torino
L’apertura torinese rappresenta un passaggio importante nella crescita del marchio.
Il progetto era partito nella primavera del 2026 con il debutto a Rozzano.
Il 23 luglio è arrivata poi l’apertura di Roma, all’interno del Centro Commerciale RomaEst.
L’apertura è prevista nel corso di agosto 2026 e, sul sito ufficiale del marchio, la sede torinese risulta indicata come “coming soon”, quindi di prossima apertura.
Al momento non viene indicata una data più precisa.
Tra le prossime aperture previste figura anche Milano centro.
Un marchio nato dall’esperienza di Bun Burgers
JB Burger nasce all’interno del percorso di crescita di Bun Burgers, ma viene sviluppato come brand autonomo.
L’obiettivo non è quindi creare una semplice variante dell’insegna già esistente.
Il progetto punta ad avere una propria identità gastronomica, visiva e imprenditoriale.
Da una parte c’è l’impostazione gastronomica legata a Joe Bastianich.
Dall’altra ci sono l’esperienza operativa di Bun Burgers e Gioia Group, che negli ultimi anni hanno lavorato alla costruzione di format dedicati alla ristorazione organizzata.
Il protagonista è lo smash burger americano
Il centro dell’offerta è lo smash burger.
La filosofia del marchio punta a riproporlo secondo una lettura il più possibile vicina alla tradizione statunitense, senza trasformarlo in una proposta gourmet.
La caratteristica principale è la tecnica di cottura.
La carne viene schiacciata sulla piastra per creare una crosta esterna intensa, mantenendo al centro l’equilibrio tra carne, pane, formaggio e condimenti.
L’idea nasce dai sapori americani
Il progetto gastronomico richiama direttamente l’immaginario degli hamburger statunitensi.
La costruzione delle ricette parte dalla carne, ma coinvolge anche il tipo di bun, il formaggio e i condimenti.
Ogni elemento è stato studiato per creare un prodotto semplice e facilmente riconoscibile.
La direzione scelta è quindi quella dell’autenticità americana, più che della reinterpretazione gastronomica.
Un menu volutamente essenziale
Anche il menu segue una logica precisa.
La scelta è quella di proporre poche ricette, facilmente identificabili.
L’offerta comprende due signature smash burger affiancati da uno special stagionale destinato a cambiare periodicamente.
Il menu non punta quindi sulla quantità delle proposte, ma sulla riconoscibilità del prodotto.
Carne, pollo fritto e alternative plant based
Ogni panino può essere personalizzato attraverso diverse alternative.
Sono previste versioni con:
- carne
- pollo fritto
- Beyond Meat
- pollo plant based
L’obiettivo è ampliare il pubblico del locale mantenendo invariata l’identità di fondo del format.
Le alternative vegetariane non costituiscono quindi un menu separato, ma vengono integrate nella stessa struttura dell’offerta.
Non soltanto hamburger
Il progetto punta molto anche sull’ambiente.
I locali sono progettati per evocare un immaginario americano contemporaneo.
Fotografie, memorabilia e dettagli d’arredo contribuiscono alla costruzione dell’identità visiva.
La musica svolge inoltre un ruolo centrale nell’esperienza.
I listening wall all’interno dei locali
Tra gli elementi più caratteristici del format ci sono i cosiddetti listening wall.
Si tratta di pareti costruite attraverso fotografie, ricordi e riferimenti legati alla cultura americana e al percorso personale e professionale che ha ispirato il progetto.
Anche la selezione musicale diventa parte integrante dell’identità del locale.
Il risultato vuole essere qualcosa di più rispetto a un semplice punto vendita di hamburger.
Piazza Carlina scelta per il debutto torinese
Per la prima apertura cittadina è stata scelta Piazza Carlina, nel centro di Torino.
La posizione inserisce il nuovo locale in una zona con una forte presenza di ristorazione e locali.
Il debutto torinese assume quindi anche un valore strategico per la crescita del brand nelle principali città italiane.
Un progetto pensato per crescere
JB Burger nasce con una struttura progettata fin dall’inizio per essere replicabile.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra standardizzazione operativa e riconoscibilità gastronomica.
È una caratteristica tipica del mercato fast casual, dove la crescita passa attraverso format capaci di mantenere la stessa esperienza in città differenti.
Il mercato degli smash burger continua a crescere
L’espansione del marchio arriva in una fase nella quale lo smash burger sta conquistando sempre più spazio nella ristorazione veloce italiana.
Il successo del prodotto deriva anche dalla relativa semplicità del format.
Servizio rapido, menu ridotto e forte identità permettono di costruire modelli facilmente replicabili.
Allo stesso tempo cresce l’attenzione alla qualità delle materie prime e alla tecnica di preparazione.
Il ruolo di Gioia Group
JB Burger rientra nella più ampia strategia di sviluppo di Gioia Group.
Il gruppo punta su marchi differenti, accomunati dalla possibilità di crescere attraverso format scalabili.
L’obiettivo economico indicato per il 2026 è quello di superare i 50 milioni di euro di fatturato.
JB Burger rappresenta quindi uno dei nuovi tasselli di questo percorso.
Dopo Torino sono previste altre aperture
Con Roma e Torino il progetto supera la fase iniziale.
L’obiettivo è costruire progressivamente una rete nazionale.
Tra le prossime tappe previste figura Milano centro, mentre il piano generale punta a portare il marchio nelle principali città italiane.
L’apertura torinese non viene quindi considerata un episodio isolato.
Un format autonomo dentro il gruppo
Una delle caratteristiche centrali del progetto è proprio l’autonomia del marchio.
JB Burger deve essere riconoscibile indipendentemente da Bun Burgers.
Per questo sono stati sviluppati un’identità visiva, un menu e uno storytelling specifici.
La crescita dovrà quindi avvenire mantenendo stabile questa personalità.
Il progetto ruota attorno a pochi smash burger signature, uno special stagionale e diverse alternative di proteina. Il modello punta su semplicità, riconoscibilità e possibilità di essere replicato nelle principali città italiane
Qualità accessibile e identità forte
Il progetto punta a rendere lo smash burger un prodotto semplice e accessibile.
L’idea è costruire un’offerta immediata, ma con una forte attenzione alla tecnica e alle materie prime.
L’altro elemento centrale è la creazione di una community attorno al marchio.
Ambiente, musica e riferimenti alla cultura americana servono proprio a trasformare il consumo in un’esperienza facilmente riconoscibile.
Le future collaborazioni gastronomiche
Il progetto prevede anche la possibilità di sviluppare future collaborazioni con chef e protagonisti della scena gastronomica internazionale.
Queste iniziative dovrebbero affiancarsi alle ricette di base senza cambiare l’identità del format.
La struttura del menu rimarrà quindi essenziale, lasciando spazio a proposte speciali periodiche.
Nuovo JB Burger a Torino: un’altra apertura nel centro città
Il Nuovo JB Burger a Torino aggiunge un nuovo marchio al panorama della ristorazione veloce del centro.
L’arrivo in Piazza Carlina segue le aperture di Rozzano e Roma e anticipa la futura espansione in altre grandi città italiane.
Il format punta su smash burger in stile americano, menu essenziale, alternative plant based e un ambiente costruito attorno a musica, memorabilia e cultura statunitense.
Torino diventa così una delle prime tappe della crescita nazionale del marchio.
JB Burger a Torino: le domande più comuni
Il primo locale cittadino è previsto in Piazza Carlina, nel centro di Torino.
L’apertura è prevista ad agosto 2026. Sul sito ufficiale del marchio la sede di Torino risulta indicata come “coming soon”, senza una data più precisa.
Il menu è costruito attorno agli smash burger americani, con due ricette signature e una proposta stagionale.
Sì. I panini possono essere richiesti anche con Beyond Meat o pollo plant based.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Joe Bastianich, Bun Burgers e Gioia Group.
Sì. Dopo Rozzano, Roma e Torino sono previste nuove aperture, tra cui Milano centro, all’interno di un piano di sviluppo nazionale.
(Immagine creata con IA a fine illustrativo)

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



