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Stanze per universitari a Torino, la media sale a 479 euro al mese

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Da Alessandro Maldera

Agosto 25, 2026

Il prezzo di una stanza per universitari a Torino resta elevato alla vigilia del nuovo anno accademico. Una camera singola costa mediamente 479 euro al mese, mentre alcune soluzioni nelle zone centrali raggiungono cifre molto più alte.

Il mercato mostra però anche un segnale differente: nell’ultimo anno l’offerta di stanze è cresciuta dell’11,9%, mentre la pressione della domanda è diminuita. Una situazione che suggerisce una possibile fase di stabilizzazione, senza però rendere semplice la ricerca di un alloggio economico.

Stanze per universitari a Torino: i numeri

Prezzo medio di una singola: 479 euro al mese
Variazione annuale del prezzo: +0,5%
Variazione dell’offerta: +11,9%
Domanda: in diminuzione
Costo medio su 12 mesi: 5.748 euro di solo affitto
Punte rilevate negli annunci: fino a 985 euro al mese

Prezzo stanza per universitari a Torino: la media è di 479 euro

Secondo l’ultimo Osservatorio annuale di Immobiliare.it Insights, il costo medio di una camera singola a Torino è arrivato a 479 euro mensili.

Rispetto all’anno precedente l’aumento è contenuto, pari allo 0,5%.

Il dato conferma comunque quanto il costo dell’abitazione continui a rappresentare una delle spese principali per chi sceglie Torino per frequentare l’università.

La media cittadina, inoltre, non restituisce completamente le differenze presenti tra quartieri, tipologie di appartamento e caratteristiche delle singole camere.

Aumentano le stanze disponibili a Torino

Il cambiamento più evidente riguarda infatti l’offerta.

Nell’arco di dodici mesi il numero di stanze disponibili è aumentato dell’11,9%.

Contemporaneamente è diminuita la pressione della domanda.

Si tratta di due elementi che potrebbero favorire un maggiore equilibrio del mercato rispetto alle fasi caratterizzate da un numero molto ridotto di alloggi e da una forte competizione tra studenti.

Per il momento, però, l’aumento dell’offerta non si è tradotto in una diminuzione significativa dei canoni medi.

Gli affitti mostrano qualche segnale di stabilizzazione

L’aumento annuale dello 0,5% è relativamente limitato rispetto alla crescita dell’offerta.

Il mercato torinese sembra quindi attraversare una fase meno tesa sul fronte della domanda.

Questo non significa però che le stanze siano diventate economiche.

Per molti studenti, soprattutto quelli fuori sede, quasi 500 euro al mese per una camera singola rappresentano una spesa considerevole prima ancora di aggiungere utenze e altri costi.

Una stanza media costa oltre 5.700 euro all’anno

Il dato mensile diventa ancora più significativo osservandolo sull’intero anno.

Pagare 479 euro per dodici mesi significa sostenere una spesa di 5.748 euro soltanto per il canone della stanza.

A questa cifra devono poi essere aggiunti eventuali costi per luce, gas, riscaldamento, internet e altre utenze.

Restano inoltre tutte le altre spese della vita universitaria, a partire dai trasporti fino all’alimentazione e al materiale necessario per lo studio.

La media non racconta tutto il mercato

I 479 euro rappresentano un valore medio.

Negli annunci presenti sul mercato torinese si trovano quindi camere più economiche, ma anche proposte con richieste molto superiori.

Le differenze dipendono da numerosi elementi.

Pesano la posizione dell’appartamento, le condizioni dell’immobile, le dimensioni della stanza, la presenza di servizi privati e l’eventuale inclusione delle utenze nel canone.

Le soluzioni ristrutturate e quelle situate nelle aree centrali possono allontanarsi parecchio dalla media cittadina.

In Crocetta una stanza arriva a 920 euro al mese

Tra gli esempi più costosi compare una camera proposta in corso Duca degli Abruzzi, nel quartiere Crocetta.

L’annuncio indica un canone di 920 euro al mese per una stanza di 16 metri quadrati.

La soluzione dispone di bagno privato e comprende le utenze nel prezzo.

Si tratta quindi di un’offerta con caratteristiche superiori rispetto alla tradizionale camera in appartamento condiviso, ma il prezzo è quasi doppio rispetto alla media torinese.

Nel centro di Torino si arriva a 985 euro

Una richiesta ancora più elevata compare per una stanza situata in vicolo San Lorenzo, nel centro della città.

In questo caso il canone indicato raggiunge 985 euro al mese.

La camera si trova all’interno di un appartamento di 210 metri quadrati e viene proposta con un contratto della durata minima di un mese.

Anche questa soluzione appartiene alla fascia più alta del mercato e non rappresenta quindi il normale costo di una stanza universitaria a Torino.

Camere tra 700 e 800 euro nelle zone centrali

Tra la media di 479 euro e le punte vicine ai mille euro esiste inoltre una consistente fascia intermedia.

Diversi annunci nelle aree centrali presentano richieste comprese tra 700 e 800 euro al mese.

Un esempio riguarda corso Francia, dove una camera matrimoniale con doccia privata viene proposta a studenti e persone in trasferta con un canone di 800 euro mensili.

Servizi aggiuntivi e caratteristiche dell’immobile possono quindi aumentare rapidamente la cifra richiesta.

Perché alcune stanze costano quasi mille euro

Le camere che raggiungono queste cifre hanno generalmente caratteristiche differenti dalla stanza standard in condivisione.

Un bagno privato, una camera matrimoniale, una recente ristrutturazione o la presenza delle utenze comprese possono incidere sul prezzo.

La posizione rappresenta un’altra variabile importante.

Centro e quartieri vicini alle principali sedi universitarie possono risultare particolarmente ricercati, soprattutto quando permettono di ridurre gli spostamenti quotidiani.

Questo contribuisce a creare una forbice molto ampia tra le diverse offerte disponibili.

Il mercato degli studenti resta difficile

L’aumento dell’11,9% delle stanze disponibili rappresenta un dato positivo per chi cerca casa.

Una maggiore offerta significa infatti più possibilità di scelta e, almeno potenzialmente, meno pressione sui prezzi.

La diminuzione della domanda va nella stessa direzione.

Tuttavia il canone medio resta vicino ai 500 euro mensili, una cifra che continua a pesare fortemente sul budget degli universitari fuori sede e delle loro famiglie.

Prezzo e caratteristiche della stanza vanno valutati insieme

Il confronto tra gli annunci richiede quindi attenzione.

Una camera da 479 euro senza utenze comprese non è necessariamente più conveniente di una soluzione più cara che includa alcuni servizi.

Allo stesso modo, posizione e collegamenti con università e mezzi pubblici possono incidere sulle altre spese mensili.

Per comprendere il costo reale di un alloggio è quindi necessario considerare non soltanto il canone pubblicizzato, ma l’intera spesa mensile legata alla sistemazione.

Torino verso un mercato più equilibrato?

I dati del 2026 mostrano due tendenze che procedono contemporaneamente.

Da una parte, il prezzo medio della stanza resta elevato e continua a crescere, anche se soltanto dello 0,5%.

Dall’altra, il forte aumento dell’offerta e la riduzione della pressione della domanda indicano un mercato potenzialmente meno squilibrato.

Per capire se questa dinamica porterà anche a un rallentamento o a una diminuzione dei prezzi servirà però osservare l’andamento dei prossimi mesi, soprattutto con l’arrivo del nuovo anno accademico.

FAQ –

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende