ASTM da Torino a New York per trasformare la Penn Station

Da Alessandro Maldera
Agosto 24, 2026

Un gruppo con sede a Torino avrà un ruolo centrale nella riqualificazione della Penn Station di New York, uno dei più complessi progetti ferroviari degli Stati Uniti. ASTM, attraverso la controllata americana Halmar, è stata scelta insieme alla svedese Skanska per guidare il team Penn Transformation Partners.
L’intervento è stimato tra 7 e 8 miliardi di dollari e riguarda una stazione utilizzata ogni giorno da oltre 600 mila persone. La difficoltà maggiore sarà trasformarla senza interrompere il traffico ferroviario, mantenendo operativo uno dei nodi di trasporto più congestionati del continente.
Penn Station: il progetto in sintesi
Partner: Skanska
Ruolo: Master Developer attraverso Penn Transformation Partners
Investimento stimato: 7-8 miliardi di dollari
Passeggeri: oltre 600 mila al giorno
Binari: 21
Avvio dei lavori: previsto entro la fine del 2027
Conclusione prevista: 2034
ASTM nella riqualificazione della Penn Station di New York
Il gruppo piemontese ASTM partecipa al progetto attraverso Halmar Infrastructure Development, società americana appartenente al gruppo e già attiva negli Stati Uniti nella realizzazione di grandi infrastrutture.
Halmar lavora insieme alla svedese Skanska all’interno di Penn Transformation Partners.
Il team è stato scelto da Amtrak e dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti come Master Developer per guidare la trasformazione della stazione.
Il ruolo comprende la progettazione, lo sviluppo del progetto e il coordinamento delle successive fasi dell’operazione.
La fase attuale è però ancora quella di pre-sviluppo. Il progetto definitivo, il costo finale e la struttura completa della partnership pubblico-privata dovranno essere perfezionati prima dell’avvio del cantiere principale.
Un progetto tra 7 e 8 miliardi di dollari
La trasformazione della Penn Station viene attualmente valutata tra 7 e 8 miliardi di dollari.
La cifra definitiva sarà stabilita nel corso della fase di progettazione e pre-sviluppo.
Tra il 2026 e il 2027 dovranno avanzare contemporaneamente diversi passaggi: progettazione, autorizzazioni ambientali, definizione finanziaria e confronto con cittadini, operatori ferroviari e altri soggetti interessati.
L’obiettivo è arrivare all’apertura del cantiere entro la fine del 2027.
Secondo il programma indicato da ASTM, il completamento dell’intervento è previsto nel 2034.
Oltre 600 mila persone ogni giorno e 21 binari
La scala del progetto si comprende guardando i numeri della stazione.
Penn Station dispone di 21 binari e viene utilizzata ogni giorno da oltre 600 mila passeggeri e visitatori.
Qui operano Amtrak, NJ Transit e Long Island Rail Road, creando un sistema ferroviario che collega New York con il resto dell’area metropolitana e con il Corridoio Nord-Est degli Stati Uniti.
La stazione funziona 24 ore al giorno e costituisce uno dei principali punti di accesso ferroviario a Manhattan.
Qualsiasi intervento dovrà quindi confrontarsi con flussi enormi di treni e passeggeri.
I lavori senza chiudere Penn Station
È probabilmente questo l’aspetto tecnicamente più complicato dell’intera operazione.
Penn Station dovrà continuare a funzionare durante il cantiere.
Non sarà quindi possibile svuotare lo scalo per ricostruirlo completamente.
I lavori saranno organizzati per fasi, intervenendo progressivamente sulle diverse parti della struttura e gestendo le interferenze con il normale servizio ferroviario.
Anche il Madison Square Garden, costruito sopra la stazione, resterà operativo.
La capacità di lavorare all’interno di grandi infrastrutture già in esercizio rappresenta proprio uno degli elementi dell’esperienza portata nel progetto da Halmar e Skanska.
Come cambierà la Penn Station
L’obiettivo non è una semplice ristrutturazione estetica.
Il progetto punta a modificare profondamente il modo in cui i passeggeri utilizzano la stazione.
L’attuale configurazione è caratterizzata da passaggi sotterranei, percorsi poco intuitivi, spazi frammentati e punti nei quali i flussi tendono a concentrarsi.
La nuova organizzazione prevede invece ambienti più grandi e aperti, una migliore distribuzione dei servizi e percorsi più facilmente leggibili.
Uno degli elementi principali sarà il nuovo ingresso monumentale sulla Eighth Avenue, collegato a una grande train hall.
Sono inoltre previsti nuovi concourse, maggiore illuminazione, una segnaletica più chiara e una diversa disposizione delle attività commerciali e dei servizi ai viaggiatori.
Un grande ingresso sulla Eighth Avenue
La trasformazione sarà visibile anche dall’esterno.
Il progetto prevede infatti un nuovo accesso principale dalla Ottava Avenue, destinato a diventare uno degli ingressi più riconoscibili della stazione.
L’intervento dovrà integrarsi con il Madison Square Garden, che rimarrà nella sua posizione attuale ma riceverà anche modifiche alla parte esterna.
La nuova architettura richiama alcuni elementi monumentali della Penn Station originaria, senza tentare una ricostruzione identica dell’edificio demolito negli anni Sessanta.
Più spazio e percorsi meno complicati
Uno degli obiettivi principali riguarda la circolazione interna.
Le attuali successioni di corridoi e livelli differenti saranno sostituite da una struttura più facilmente comprensibile.
Servizi ai passeggeri, attività commerciali e punti di informazione saranno maggiormente concentrati su un unico livello pubblico.
Dovrebbero inoltre essere eliminati diversi colli di bottiglia che oggi rallentano gli spostamenti nelle ore più frequentate.
Il progetto punta così ad aumentare contemporaneamente sicurezza, accessibilità e capacità di gestione dei passeggeri.
Cosa cambierà a Penn Station
– Grande train hall e concourse più ampi
– Percorsi interni più semplici e leggibili
– Miglioramento di illuminazione e segnaletica
– Maggiore capacità ferroviaria e di gestione dei passeggeri
– Nuovi spazi commerciali e servizi concentrati su un unico livello
– Stazione e Madison Square Garden operativi durante il cantiere
Il progetto per aumentare la capacità ferroviaria
La riqualificazione non riguarda soltanto gli spazi destinati ai passeggeri.
Un altro obiettivo è aumentare la capacità operativa ferroviaria della Penn Station.
Il progetto si inserisce in una trasformazione più ampia dei collegamenti ferroviari del Corridoio Nord-Est e dovrà coordinarsi anche con gli altri interventi destinati a potenziare l’accesso ferroviario a Manhattan.
Tra le soluzioni previste figura almeno una forma limitata di through-running.
Questo sistema permette a determinati treni di attraversare la stazione continuando il proprio percorso, anziché terminare la corsa a Penn Station e dover effettuare le successive manovre.
La configurazione definitiva sarà stabilita durante le fasi progettuali.
Come funzionerà la partnership pubblico-privata
Il progetto viene sviluppato attraverso una partnership tra settore pubblico e privato.
Amtrak rimane proprietaria della stazione e guida l’operazione insieme al Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti.
Sono coinvolti anche la Federal Railroad Administration e gli operatori ferroviari che utilizzano quotidianamente Penn Station.
Penn Transformation Partners partecipa invece come Master Developer.
Halmar e Skanska sono partner paritari nella parte di sviluppo, mentre nella futura componente costruttiva la ripartizione prevista attribuisce il 45% ad Halmar e il 55% a Skanska.
La fase di pre-sviluppo servirà anche a definire il prezzo finale e la struttura finanziaria del progetto.
Il legame con Torino attraverso ASTM
Il collegamento piemontese passa direttamente da ASTM S.p.A., che ha la propria sede legale in corso Regina Margherita a Torino.
Il gruppo opera a livello internazionale nelle concessioni autostradali, nella costruzione di grandi opere e nelle tecnologie applicate alle infrastrutture.
Negli Stati Uniti è presente attraverso Halmar, società che ha già maturato esperienza nella costruzione e riqualificazione di grandi infrastrutture di trasporto.
La partecipazione alla trasformazione di Penn Station rappresenta quindi un progetto di particolare rilievo internazionale per un gruppo con profonde radici torinesi.
La Penn Station originale inaugurata nel 1910
La storia del luogo rende l’intervento ancora più significativo.
La Pennsylvania Station originale aprì nel 1910 ed era considerata uno dei grandi monumenti architettonici di New York.
L’edificio era stato progettato dallo studio McKim, Mead & White secondo un’impostazione Beaux-Arts.
Le gigantesche sale, le colonne, il marmo e gli spazi monumentali si ispiravano anche all’architettura delle grandi terme dell’antica Roma.
La stazione rappresentava così non soltanto un’infrastruttura ferroviaria, ma una delle principali porte monumentali della città.
La demolizione che cambiò New York
Quell’edificio non esiste più.
La demolizione cominciò nell’ottobre 1963, dopo la decisione di sfruttare economicamente lo spazio sopra i binari.
Al suo posto vennero realizzati la nuova stazione sotterranea e il complesso del Madison Square Garden, completato nel 1968.
La distruzione della vecchia Penn Station provocò fortissime proteste.
Ancora oggi viene ricordata come uno dei casi simbolo della perdita del patrimonio architettonico statunitense.
Le conseguenze andarono oltre la stazione stessa.
La demolizione contribuì infatti alla crescita del movimento per la conservazione degli edifici storici e fu uno degli eventi che portarono New York ad approvare nuove forme di tutela e a creare la Landmarks Preservation Commission negli anni Sessanta.
La nuova Penn Station guarda anche alla stazione perduta
Il progetto contemporaneo parte da una situazione completamente diversa e non prevede di ricostruire esattamente l’edificio del 1910.
Tuttavia, la volontà dichiarata è restituire alla stazione una dimensione più monumentale e riconoscibile.
Il nuovo ingresso, gli ambienti più alti e luminosi e la revisione degli spazi pubblici cercano quindi di recuperare almeno parte della qualità architettonica che caratterizzava la vecchia Pennsylvania Station.
Per ASTM e Halmar la sfida sarà farlo all’interno di una struttura che non può semplicemente essere chiusa e ricostruita.
FAQ – Penn Station di New York: lavori, costi e tempi
È il gruppo ASTM, con sede a Torino, attraverso la propria controllata statunitense Halmar. Halmar partecipa al progetto insieme alla società svedese Skanska.
La stima attuale è compresa tra 7 e 8 miliardi di dollari. Il costo definitivo verrà stabilito durante la fase di pre-sviluppo del progetto.
L’avvio del cantiere principale è previsto entro la fine del 2027, mentre ASTM indica il 2034 come anno previsto per il completamento.
No. Il progetto dovrà essere realizzato mantenendo attivi i collegamenti ferroviari. Anche il Madison Square Garden continuerà a funzionare durante il cantiere.
La stazione dispone di 21 binari e serve oltre 600 mila passeggeri e visitatori ogni giorno, rappresentando uno dei nodi ferroviari più trafficati del Nord America.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



