Agosto 2026, Torino si svuota meno: circa 248mila residenti stimati fuori città

Da Alessandro Maldera
Agosto 14, 2026

Quanti torinesi sono andati in vacanza ad agosto 2026? Una prima fotografia dell’esodo estivo arriva dai consumi dell’acqua registrati in città.
Alla data del 7 agosto 2026, la stima indica 247.913 residenti fuori Torino. Nello stesso momento dell’anno precedente erano 273.371. La differenza è quindi di circa 25.500 persone in meno.
Non si tratta però di un conteggio delle partenze né del bilancio dell’intero mese di agosto. Il dato viene ricavato attraverso un modello che combina consumo idrico, temperatura e umidità per stimare quante persone siano presenti o assenti dalla città.
Esodo da Torino ad agosto 2026: i numeri
Residenti stimati fuori città: 247.913
Stessa rilevazione nel 2025: 273.371
Differenza: 25.458 persone in meno
Riduzione rispetto al 2025: circa 9,3%
Residenti considerati: circa 863mila
Erogazione idrica media 2026: 3.655 litri al secondo
Erogazione nello stesso periodo 2025: 3.485 litri al secondo
Quanti torinesi sono andati in vacanza ad agosto 2026
La prima stima disponibile indica dunque 247.913 persone fuori Torino nella giornata del 7 agosto.
Su una popolazione considerata di circa 863mila residenti, significa che poco meno di tre torinesi su dieci risultavano assenti dalla città in quel momento.
Il numero è comunque provvisorio.
Agosto non era ancora arrivato al periodo di Ferragosto, tradizionalmente uno dei momenti nei quali l’esodo può diventare più evidente.
La fotografia descrive quindi la situazione della prima parte del mese e non permette di stabilire quante persone complessivamente trascorreranno almeno alcuni giorni fuori Torino durante l’estate.
Circa 25.500 persone in meno fuori Torino rispetto al 2025
Il confronto con l’anno precedente mostra una differenza significativa.
Nella stessa fase dell’agosto 2025 venivano stimati 273.371 residenti fuori città.
Nel 2026 sono 247.913.
La differenza assoluta è di 25.458 persone.
Rapportando i due valori, l’esodo stimato risulta quindi inferiore di circa il 9,3% rispetto allo stesso momento del 2025.
In altre parole, Torino appare più popolata rispetto a un anno prima.
Come si calcola quante persone hanno lasciato Torino
Non esiste naturalmente un sistema che conti uno per uno i cittadini che partono per le vacanze.
La stima viene ricavata dalla rete idrica.
Il principio è piuttosto semplice: quando molte persone lasciano contemporaneamente la città, diminuisce il consumo domestico dell’acqua.
Per interpretare correttamente questa variazione, però, non è sufficiente confrontare soltanto i litri erogati.
Il modello utilizzato considera anche:
- quantità media di acqua erogata
- temperatura
- umidità
- variazioni rispetto agli anni precedenti
L’incrocio di questi elementi permette di ottenere una stima della popolazione temporaneamente assente.
Nel 2026 Torino consuma più acqua
Il dato apparentemente curioso riguarda proprio l’erogazione.
Durante la rilevazione del 2026 vengono registrati mediamente 3.655 litri d’acqua al secondo.
Nello stesso momento del 2025 erano 3.485 litri al secondo.
La differenza è di 170 litri al secondo in più.
Questo aumento contribuisce alla stima di una maggiore presenza di persone in città, ma deve essere interpretato insieme alle condizioni meteorologiche.
Con temperature più elevate aumenta infatti anche il normale fabbisogno idrico di chi rimane a Torino.
Il caldo modifica i consumi dell’acqua
Nei giorni considerati la temperatura media si aggira intorno ai 32 gradi, con valori percepiti che possono raggiungere i 37 gradi.
Il caldo produce inevitabilmente un maggiore utilizzo dell’acqua.
Docce più frequenti, maggiore consumo per bere, irrigazione di balconi e giardini e altre attività domestiche possono far crescere l’erogazione anche senza un aumento del numero di residenti presenti.
Per questo il modello non utilizza il consumo idrico come unico indicatore.
Temperatura e umidità servono proprio a correggere la stima.
Temperatura più alta e umidità più bassa
Il confronto con il 2025 presenta condizioni climatiche differenti.
La temperatura considerata nella rilevazione risulta superiore di 6,6 gradi rispetto all’anno precedente.
L’umidità è invece molto più bassa.
Nel 2026 si attesta intorno al 40%, mentre nello stesso periodo del 2025 era al 61%.
Sono variabili importanti perché incidono direttamente sulla quantità di acqua utilizzata dalla popolazione presente.
Il confronto tra agosto 2025 e agosto 2026
Residenti stimati fuori città 2025: 273.371
Consumo 2026: 3.655 litri al secondo
Consumo 2025: 3.485 litri al secondo
Differenza nell’erogazione: +170 litri al secondo
Umidità 2026: 40%
Umidità 2025: 61%
Perché nel 2026 potrebbero essere partiti meno torinesi
Il dato non permette di individuare con certezza le ragioni della diminuzione.
Tra le possibili spiegazioni vengono però considerate anche cause economiche e sociali.
Il costo delle vacanze può condizionare la durata dei soggiorni, la destinazione scelta o la decisione stessa di partire.
Anche la struttura demografica della città può incidere.
Una popolazione mediamente più anziana può avere abitudini estive differenti rispetto a una città con una quota maggiore di giovani e famiglie.
Si tratta però di possibili interpretazioni e non di cause dimostrate dai dati sui consumi idrici.
Il dato non dice necessariamente che 247mila persone siano in vacanza
C’è anche una distinzione metodologica importante.
La stima misura sostanzialmente quante persone risultano assenti dalla città, non il motivo della loro assenza.
Una parte può essere effettivamente al mare, in montagna o in viaggio.
Altre persone potrebbero trovarsi fuori Torino per lavoro, per trascorrere alcuni giorni in una seconda casa o per motivi familiari.
È quindi più preciso parlare di esodo estivo stimato piuttosto che di conteggio esatto dei torinesi in vacanza.
I turisti complicano il calcolo
Esiste poi un’altra variabile difficile da misurare attraverso l’acqua: i turisti che arrivano contemporaneamente a Torino.
Se un residente parte e al suo posto arriva un visitatore, una parte del consumo idrico continua comunque a essere prodotta.
Il modello basato sull’erogazione non permette quindi di distinguere perfettamente tra:
- torinesi presenti
- torinesi partiti
- turisti arrivati
- persone presenti temporaneamente per altri motivi
Una maggiore presenza turistica può far apparire la città più popolata anche se il numero effettivo di residenti partiti è superiore alla stima.
Torino ad agosto non si svuota più come un tempo
Al di là del dato del 2026, negli ultimi anni è cambiato il modo in cui Torino vive agosto.
L’immagine della città completamente deserta per diverse settimane è sempre meno aderente alla realtà.
Una parte consistente dei residenti rimane in città.
Altri partono soltanto per periodi brevi.
Contemporaneamente cresce la presenza dei visitatori e numerose attività scelgono di non chiudere per l’intero mese.
Il risultato è una Torino meno vuota rispetto all’immagine tradizionale dell’esodo agostano.
Negozi e locali continuano a funzionare anche vicino a Ferragosto
Anche la rete commerciale si sta adattando.
Durante le settimane centrali di agosto rimangono aperti supermercati, negozi alimentari, bar e ristoranti distribuiti in diversi quartieri.
Questo permette a chi resta in città di trovare una quantità maggiore di servizi rispetto al passato.
La maggiore disponibilità commerciale è allo stesso tempo conseguenza e causa del cambiamento.
Se più persone rimangono a Torino, aumentano le possibilità per le attività di mantenere il servizio.
Se più attività restano aperte, vivere la città nel mese di agosto diventa più semplice.
Oltre 400mila contatori controllano la rete
I consumi utilizzati per valutare l’andamento della città fanno parte di un sistema idrico molto più ampio.
A Torino sono attivi oltre 400mila contatori, attraverso i quali è possibile monitorare l’andamento dell’acqua nella rete con rilevazioni molto frequenti.
La disponibilità di questi dati permette di osservare variazioni durante la giornata e confrontare periodi differenti.
Il monitoraggio serve naturalmente soprattutto alla gestione dell’acquedotto.
La stima dell’esodo estivo rappresenta una delle applicazioni più curiose di questi numeri.
La dispersione idrica di Torino è intorno al 24%
Un altro dato riguarda l’efficienza della rete.
La dispersione dell’acqua viene indicata intorno al 24%.
L’obiettivo è portare progressivamente il valore sotto il 20%.
Le perdite di rete sono importanti anche nella lettura generale dei consumi perché una parte dell’acqua immessa nel sistema non arriva effettivamente agli utenti finali.
Il monitoraggio dei contatori e gli interventi sulle infrastrutture servono anche a individuare più rapidamente anomalie e dispersioni.
Il vero esodo di Ferragosto deve ancora arrivare
Il dato del 7 agosto arriva inoltre prima del periodo tradizionalmente più delicato.
Ferragosto nel 2026 cade sabato 15 agosto.
È quindi possibile che nei giorni immediatamente precedenti aumenti ulteriormente il numero dei residenti che lasciano Torino.
La fotografia delle 247.913 persone non può essere interpretata come il massimo esodo dell’estate.
Per conoscere il momento nel quale la città raggiungerà il livello minimo di presenze sarà necessario osservare i consumi dei giorni intorno al 15 agosto.
Quasi 615mila residenti risultano ancora in città nel modello
Partendo dal bacino di circa 863mila residenti utilizzato per la stima e sottraendo le 247.913 persone considerate fuori città, rimangono teoricamente circa 615mila residenti presenti.
È naturalmente un calcolo indicativo.
Non tiene infatti conto in maniera completa dei turisti e delle altre presenze temporanee.
Serve però a visualizzare la dimensione del fenomeno: anche nella prima parte di agosto la maggioranza dei torinesi risulta ancora presente in città.
Agosto 2026 rispetto al 2025
Il confronto sintetico mostra dunque una situazione piuttosto chiara.
Nel 2025:
- residenti stimati fuori Torino: 273.371
- erogazione media: 3.485 litri al secondo
- umidità: 61%
Nel 2026:
- residenti stimati fuori Torino: 247.913
- erogazione media: 3.655 litri al secondo
- umidità: 40%
Il dato più evidente è quindi la riduzione di circa 25.500 persone nell’esodo stimato rispetto allo stesso punto dell’estate precedente.
Torino rimane più piena nonostante il caldo
Il dato sorprende soprattutto considerando le temperature elevate.
Con valori medi intorno ai 32 gradi e temperature percepite ancora più alte, ci si potrebbe aspettare una forte accelerazione delle partenze.
La fotografia dei consumi indica invece una città più popolata rispetto allo stesso periodo del 2025.
Le ragioni possono essere molteplici e il solo dato idrico non consente di stabilire quale abbia avuto il peso maggiore.
FAQ – Esodo estivo da Torino: i dati di agosto 2026
Alla data del 7 agosto 2026 la stima indica 247.913 residenti fuori Torino.
Sì. Nello stesso momento del 2025 erano stimati 273.371 residenti fuori città. La differenza è di 25.458 persone.
La stima utilizza un algoritmo basato soprattutto sui consumi dell’acqua, corretti tenendo conto di temperatura e umidità.
No. Misura una stima delle persone assenti da Torino. Inoltre la presenza dei turisti può modificare i consumi e rendere più difficile stabilire con precisione quanti residenti siano realmente partiti.
Non ancora. La rilevazione riguarda il 7 agosto, mentre Ferragosto cade il 15 agosto 2026. Il numero dei residenti fuori città potrebbe quindi aumentare nei giorni successivi.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



