Luglio 2026 entra nella storia climatica del Piemonte: è il terzo mese più caldo dal 1958

Da Alessandro Maldera
Agosto 09, 2026

Luglio 2026 è stato il terzo mese più caldo di sempre in Piemonte considerando la serie storica regionale analizzata da ARPA a partire dal 1958.
La temperatura media ha raggiunto 22,30°C, appena un centesimo di grado sotto agosto 2003 e soltanto 0,25°C sotto luglio 2015, che resta il luglio più caldo della serie.
Il dato più impressionante riguarda però la continuità del caldo: 28 giorni su 31 sono risultati più caldi della norma 1991-2020. A Torino l’ondata di disagio bioclimatico più lunga è durata 17 giorni consecutivi.
Luglio 2026 in Piemonte: i numeri principali
Posizione tra tutti i mesi dal 1958: terzo posto
Posizione tra i mesi di luglio: secondo posto
Giorni sopra la norma 1991-2020: 28 su 31
Temperatura più alta del mese: 40°C ad Acqui Terme il 30 luglio
Stazioni con record mensile l’8 luglio: 68
Stazioni con record mensile il 30 luglio: 29
Bimestre giugno-luglio 2026: il più caldo della serie storica regionale
Luglio 2026 terzo mese più caldo di sempre in Piemonte dal 1958
La temperatura media registrata sull’intero territorio piemontese è stata di 22,30°C.
Il valore colloca luglio 2026 immediatamente dietro ai due mesi più caldi della serie storica regionale analizzata da ARPA dal 1958.
| Mese | Temperatura media in Piemonte | Media delle massime in pianura |
|---|---|---|
| Luglio 2015 | 22,55°C | 32,4°C |
| Agosto 2003 | 22,31°C | 32,5°C |
| Luglio 2026 | 22,30°C | 32,0°C |
Luglio 2026 si è fermato ad appena 0,01°C da agosto 2003, risultando il terzo mese più caldo della serie storica piemontese dal 1958.
Luglio 2026 è quindi distante appena 0,01°C da agosto 2003.
Rispetto a luglio 2015, che mantiene il primato tra i mesi di luglio, la differenza è invece di 0,25°C.
È stato il secondo luglio più caldo mai registrato in Piemonte
Guardando esclusivamente ai mesi di luglio, il 2026 occupa il secondo posto della serie storica.
Il primato resta al luglio 2015, quando la temperatura media regionale raggiunse 22,55°C.
Il dato del 2026 è però particolarmente significativo perché si inserisce in una sequenza di settimane estremamente calde iniziata già nel mese precedente.
ARPA evidenzia infatti che sia giugno sia luglio 2026 occupano il secondo posto nelle rispettive classifiche mensili.
Il caldo ha dominato quasi tutto il mese
La caratteristica più evidente di luglio 2026 non è stata soltanto la presenza di alcuni picchi estremi.
È stata soprattutto la persistenza delle temperature elevate.
Su 31 giornate complessive, 28 hanno registrato temperature superiori alla norma climatica del periodo 1991-2020.
Soltanto tre giorni sono quindi rimasti al di sotto o in linea con i valori di riferimento.
Alla base della situazione meteorologica c’è stata la presenza persistente di un promontorio anticiclonico di origine africana, esteso dall’Africa nord-occidentale verso la Penisola Iberica e la Francia e capace di coinvolgere direttamente anche il Piemonte.
L’8 luglio scattano decine di record
Una delle giornate più significative è stata l’8 luglio 2026.
La temperatura massima giornaliera media sul Piemonte ha raggiunto 30,5°C, uno dei valori più elevati della distribuzione storica per il mese.
In quella giornata 68 stazioni della rete ARPA Piemonte hanno stabilito il proprio record di temperatura massima per luglio dalla data della loro installazione.
Tra queste figurano anche diverse stazioni torinesi:
- via della Consolata
- via Reiss Romoli
- Alenia
Record mensili sono stati registrati anche nelle stazioni di Asti e Cuneo Cascina Vecchia.
Sei stazioni battono anche il record assoluto l’8 luglio
Per alcune località non si è trattato soltanto del luglio più caldo mai registrato dalla singola stazione.
L’8 luglio sei termometri hanno raggiunto il valore massimo assoluto della propria serie, considerando quindi tutti i mesi dell’anno.
La portata dell’evento emerge ancora meglio confrontando i principali giorni da record.
| Giorno | Record di massima per luglio | Record di massima assoluta |
|---|---|---|
| 8 luglio 2026 | 68 | 6 |
| 30 luglio 2026 | 29 | 2 |
| 31 luglio 2026 | 10 | 0 |
L’8 luglio 2026 è stata la giornata con il maggior numero di primati: 68 stazioni hanno stabilito un nuovo record di temperatura massima per luglio e 6 anche il proprio record assoluto.
Il 30 luglio arriva un nuovo picco
Una seconda fase particolarmente intensa si è verificata alla fine del mese.
Il 30 luglio la temperatura massima giornaliera media sul Piemonte ha raggiunto 30,9°C, superando anche il valore dell’8 luglio.
In quella giornata 29 stazioni meteorologiche hanno stabilito un nuovo primato mensile.
I record sono stati concentrati soprattutto nelle località montane e pedemontane.
Due stazioni hanno inoltre registrato il proprio massimo assoluto.
Acqui Terme raggiunge 40°C
Il valore puntuale più alto dell’intero mese è stato registrato proprio il 30 luglio ad Acqui Terme, nell’Alessandrino.
Il termometro ha raggiunto 40°C.
Non si tratta però del record storico della località.
Il 22 luglio 2015 erano stati infatti raggiunti 40,9°C.
Questo dettaglio è importante per comprendere la particolarità del luglio 2026.
Il mese è stato eccezionalmente caldo nel suo complesso, ma i valori massimi assoluti in pianura sono rimasti leggermente inferiori rispetto alle grandi ondate del 2003 e del 2015.
Il valore più alto di luglio 2026 è stato registrato il 30 luglio ad Acqui Terme con 40°C. Il precedente picco locale resta però superiore: il 22 luglio 2015 erano stati raggiunti 40,9°C.
Meno superamenti dei 40°C rispetto al 2003 e al 2015
Il confronto con gli altri mesi più caldi mostra infatti una differenza interessante.
Nel luglio 2026 la media delle temperature massime nelle località di pianura sotto i 700 metri è stata di 32,0°C.
Nel luglio 2015 era stata di 32,4°C.
Nell’agosto 2003 aveva invece raggiunto 32,5°C.
Anche i superamenti dei 40°C erano stati più numerosi nelle due precedenti grandi ondate di caldo.
Il terzo posto assoluto del luglio 2026 deriva quindi soprattutto dall’elevatissima temperatura media mantenuta durante quasi tutto il mese.
Anche le temperature minime hanno stabilito numerosi record
Il caldo non è scomparso durante le ore notturne.
ARPA ha registrato 53 record di temperatura minima elevata nelle giornate dell’8, 30 e 31 luglio.
Una decina di questi valori rappresenta un primato assoluto per le rispettive stazioni.
Il dato è particolarmente importante perché le temperature minime elevate impediscono agli edifici e all’organismo umano di raffreddarsi adeguatamente durante la notte.
È quindi uno degli indicatori utilizzati per valutare il disagio provocato dalle ondate di calore.
Notti tropicali molto sopra la norma
Il fenomeno emerge chiaramente nei capoluoghi piemontesi.
Per notte tropicale si intende una notte durante la quale la temperatura minima rimane superiore a 20°C.
Nel luglio 2026 il loro numero è risultato eccezionalmente alto in gran parte della regione.
Rispetto alla media climatica, gli scostamenti hanno superato i dieci giorni in numerose stazioni.
Tra le anomalie più evidenti:
- Pallanza: oltre 18 notti tropicali in più
- Cuneo: +13 giorni
- Novara: +12 giorni
- Biella: +11 giorni
Anche i giorni torridi aumentano
Non sono aumentate soltanto le notti calde.
ARPA considera giorno torrido una giornata con temperatura massima superiore a 35°C.
Nel luglio 2026 questi episodi sono risultati nettamente più numerosi della norma soprattutto nelle pianure centro-meridionali.
Tra le città maggiormente interessate compaiono:
- Alessandria
- Asti
- Torino
Le temperature elevate hanno quindi riguardato contemporaneamente sia il giorno sia la notte.
Torino registra 17 giorni consecutivi di disagio
Uno dei dati più significativi riguarda proprio Torino.
Nel corso del mese si sono susseguite due ondate di calore, con la seconda ancora attiva nei primi giorni di agosto al momento del rapporto ARPA.
Torino ha registrato la sequenza più lunga tra i capoluoghi piemontesi:
17 giorni consecutivi con disagio bioclimatico.
È anche la città con il maggior numero complessivo di giornate di disagio durante il periodo analizzato: 23 giorni.
Cinque giorni di disagio forte a Torino
Il quadro torinese diventa ancora più evidente osservando i diversi livelli.
Nel mese sono stati registrati:
- 10 giorni di disagio debole
- 8 giorni di disagio moderato
- 5 giorni di disagio forte
In totale fanno 23 giornate con condizioni di disagio bioclimatico.
Nessun altro capoluogo piemontese ha raggiunto un numero complessivo superiore.
Alessandria e Asti tra le città più colpite
Anche altri capoluoghi hanno vissuto periodi molto lunghi.
Ad Alessandria il disagio è durato fino a 14 giorni consecutivi, con 22 giornate complessive.
Asti ha raggiunto 13 giorni consecutivi e 21 giorni totali.
Vercelli ha registrato a sua volta una sequenza di 13 giorni consecutivi.
| Città | Massimo di giorni consecutivi | Giorni totali di disagio |
|---|---|---|
| Biella | 6 | 14 |
| Alessandria | 14 | 22 |
| Asti | 13 | 21 |
| Cuneo | 9 | 19 |
| Novara | 9 | 17 |
| Torino | 17 | 23 |
| Verbania | 6 | 15 |
| Vercelli | 13 | 19 |
Torino registra il dato più alto: 17 giorni consecutivi di disagio bioclimatico e 23 giornate complessive nel periodo analizzato.
Giugno-luglio 2026 è il bimestre più caldo della serie
Il dato forse più significativo emerge allargando lo sguardo ai primi due mesi dell’estate meteorologica.
La temperatura media del periodo giugno-luglio 2026 è stata di 21,4°C.
Si tratta del valore più elevato dell’intera serie storica regionale di ARPA Piemonte.
Il precedente primato apparteneva al 2022.
| Giugno-luglio | Temperatura media |
|---|---|
| 2026 | 21,4°C |
| 2022 | 20,8°C |
| 2003 | 20,6°C |
Con una temperatura media di 21,4°C, il bimestre giugno-luglio 2026 supera il 2022 di 0,6°C e il 2003 di 0,8°C, risultando il più caldo della serie storica piemontese.
Il 2026 supera quindi il 2022 di 0,6°C e il celebre 2003 di 0,8°C nel confronto sul bimestre.
Il 2003 resta davanti considerando il singolo mese
Il confronto con il 2003 richiede quindi una distinzione.
Agosto 2003 resta il secondo mese più caldo della serie piemontese, con una temperatura media di 22,31°C.
Luglio 2026 si ferma appena sotto, a 22,30°C.
Ma considerando giugno e luglio insieme, il 2026 supera nettamente il 2003.
È un segnale della durata del caldo vissuto nella prima parte dell’estate.
Anche il luglio 2015 conserva il proprio record
Il primato assoluto tra i mesi di luglio rimane invece al 2015.
La temperatura media regionale raggiunse allora 22,55°C.
Luglio 2026 resta a 22,30°C.
La differenza è quindi di appena 0,25°C.
Anche le temperature massime medie in pianura furono leggermente superiori nel 2015: 32,4°C contro i 32,0°C del 2026.
Perché luglio 2026 è stato così caldo
La configurazione meteorologica dominante è stata caratterizzata dalla persistente presenza di un promontorio anticiclonico di matrice africana.
La struttura si è estesa dall’Africa nord-occidentale verso l’Europa occidentale, interessando direttamente anche il Piemonte.
Questa situazione ha favorito il mantenimento di temperature elevate per periodi molto lunghi.
Il risultato è visibile nella statistica dei 28 giorni su 31 oltre la norma climatica.
Non è stato quindi un mese caratterizzato soltanto da due o tre giornate eccezionali.
Il caldo è rimasto la condizione dominante quasi continuamente.
FAQ – Luglio 2026 in Piemonte: cosa sapere
No. È stato il terzo mese più caldo della serie storica regionale dal 1958, dietro a luglio 2015 e agosto 2003.
La temperatura media regionale è stata di 22,30°C.
No. È stato il secondo luglio più caldo, dietro al luglio 2015 con 22,55°C.
Ben 28 giorni su 31 hanno registrato temperature superiori alla norma climatica 1991-2020.
Il valore massimo mensile è stato di 40°C ad Acqui Terme il 30 luglio 2026.
No. Il primato locale resta di 40,9°C, registrato il 22 luglio 2015.
L’8 luglio 68 stazioni hanno stabilito un nuovo record mensile di temperatura massima. Il 30 luglio sono state 29 e il 31 luglio altre 10.
Torino ha registrato 17 giorni consecutivi di disagio bioclimatico, il periodo più lungo tra i capoluoghi piemontesi.
Nel periodo analizzato sono stati 23, di cui cinque classificati al livello forte.
Sì. Il bimestre giugno-luglio 2026 è stato il più caldo dell’intera serie storica regionale, con una temperatura media di 21,4°C.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



