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La sede legale di Banca Investis va a Milano, gli uffici torinesi si spostano

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Da Alessandro Maldera

Agosto 07, 2026

La formula Banca Investis lascia Torino descrive soltanto una parte della riorganizzazione annunciata dall’istituto.

La sede legale verrà trasferita a Milano. Tuttavia, la banca continuerà a essere presente nel capoluogo piemontese, con gli uffici spostati al Lingotto e la filiale trasferita in via Lagrange.

La decisione ha provocato la reazione dei sindacati, che chiedono un confronto sulle prospettive del presidio torinese e sui circa cento dipendenti coinvolti.

Focus sulla riorganizzazione di Banca Investis

Sede legale: trasferimento da Torino a Milano
Uffici torinesi: da via San Dalmazzo al Lingotto
Filiale di Torino: da via San Dalmazzo a via Lagrange
Dipendenti interessati: circa 100 secondo il sindacato
Posizione aziendale: non sono previste ricadute occupazionali
Richiesta sindacale: confronto sul futuro della presenza in Piemonte

Banca Investis lascia Torino con la sede legale

La principale novità riguarda lo spostamento della sede legale del gruppo da Torino a Milano.

La decisione è stata comunicata dall’azienda alle organizzazioni sindacali il 5 agosto 2026.

Non si tratta, quindi, della chiusura completa delle attività torinesi. Il trasferimento riguarda il centro legale e societario della banca, mentre una parte delle funzioni operative continuerà a essere svolta in città.

La distinzione è importante. Una sede legale identifica formalmente il domicilio della società, ma non coincide necessariamente con la presenza di uffici, filiali e dipendenti sul territorio.

Gli uffici si trasferiscono da via San Dalmazzo al Lingotto

Gli uffici centrali torinesi lasceranno la storica sede di via San Dalmazzo 15.

Le attività saranno trasferite negli spazi del Lingotto, nell’area del complesso Green Pea.

Lo spostamento degli uffici era già stato affrontato durante un incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali nel maggio 2026.

In quella occasione erano state fornite informazioni sulle caratteristiche delle nuove strutture, indicate come adeguate sotto il profilo della sicurezza e del comfort degli ambienti di lavoro.

La filiale sarà spostata in via Lagrange

Anche la filiale torinese lascerà via San Dalmazzo.

Le attività aperte alla clientela saranno trasferite in via Lagrange, nel centro della città.

La riorganizzazione prevede quindi due diverse destinazioni:

  • gli uffici direzionali e operativi andranno al Lingotto
  • la filiale destinata alla clientela verrà collocata in via Lagrange

Torino continuerà pertanto a ospitare sia personale sia servizi bancari. Tuttavia, non avrà più la sede legale del gruppo.

Perché il sindacato contesta il metodo seguito

La preoccupazione non riguarda soltanto il trasferimento a Milano.

Secondo la ricostruzione sindacale, inizialmente l’azienda avrebbe illustrato lo spostamento degli uffici al Lingotto e della filiale in via Lagrange senza collegare questi interventi al successivo trasferimento della sede legale.

La decisione riguardante Milano sarebbe stata comunicata soltanto in un secondo momento.

Per questo viene richiesta un’informativa complessiva, capace di chiarire la strategia aziendale e il ruolo assegnato alla struttura torinese nel nuovo assetto.

Circa cento dipendenti interessati dalla riorganizzazione

Secondo il sindacato, la riorganizzazione riguarda circa cento lavoratrici e lavoratori presenti a Torino.

Il dato non indica necessariamente cento posti a rischio. Rappresenta invece il numero delle persone interessate dai cambiamenti logistici e organizzativi.

L’azienda ha sostenuto che il trasferimento della sede legale e degli uffici non produrrà conseguenze sull’occupazione.

Le organizzazioni dei lavoratori chiedono comunque che questa posizione venga accompagnata da impegni verificabili anche nel medio e lungo periodo.

Banca Investis esclude conseguenze occupazionali

La posizione attribuita all’azienda è netta: la riorganizzazione avrebbe una natura esclusivamente organizzativa e non dovrebbe determinare riduzioni di personale.

Non sarebbero quindi previsti licenziamenti o tagli direttamente collegati allo spostamento della sede legale.

La rassicurazione non ha però chiuso il confronto.

Il sindacato vuole conoscere le conseguenze future sull’organizzazione del lavoro, sulle professionalità presenti a Torino e sull’eventuale trasferimento di ulteriori funzioni verso Milano.

Che cosa è certo e che cosa resta da chiarire

Certo: la sede legale verrà trasferita a Milano
Certo: uffici e filiale resteranno a Torino con nuovi indirizzi
Certo: l’azienda esclude conseguenze immediate sull’occupazione
Da chiarire: quali funzioni resteranno stabilmente nel capoluogo piemontese
Da chiarire: le tempistiche complete dei trasferimenti
Da chiarire: le prospettive organizzative e occupazionali nel medio periodo

La richiesta di confronto prevista dal contratto bancario

La Fisac Cgil ha chiesto l’apertura della procedura prevista dall’articolo 20 del contratto nazionale del credito.

Il confronto dovrebbe permettere di esaminare l’intera operazione e non soltanto gli spostamenti fisici degli uffici.

Tra i temi indicati rientrano:

  • mantenimento dei livelli occupazionali
  • organizzazione del lavoro
  • valorizzazione delle professionalità
  • funzioni assegnate alla struttura torinese
  • presenza futura del gruppo in Piemonte
  • eventuali ulteriori processi di accentramento

L’obiettivo è verificare che le rassicurazioni aziendali siano accompagnate da scelte coerenti e durature.

Il timore di un progressivo accentramento a Milano

Per le organizzazioni sindacali, lo spostamento possiede anche un significato territoriale.

La perdita della sede legale viene letta come un nuovo ridimensionamento delle funzioni direzionali e decisionali presenti a Torino.

Il timore è che la riorganizzazione possa rappresentare l’inizio di un processo più ampio, con un progressivo accentramento delle attività strategiche nel capoluogo lombardo.

Al momento, però, non sono stati comunicati ulteriori trasferimenti oltre a quelli già annunciati.

Le radici torinesi dell’ex Banca Intermobiliare

La decisione ha un valore particolare perché Banca Investis nasce da una storica realtà finanziaria torinese.

L’istituto venne fondato nel 1981 a Torino come Commissionaria di Borsa Intermobiliare.

Nel 1997 completò la trasformazione in banca, specializzandosi nella gestione dei patrimoni e nei servizi finanziari rivolti alle famiglie.

Per decenni, la Banca Intermobiliare è stata una delle realtà più riconoscibili della finanza torinese.

La sede legale nel capoluogo piemontese rappresentava quindi non soltanto un indirizzo amministrativo, ma anche il legame con il territorio nel quale l’istituto era nato.

Il cambio di nome in Banca Investis nel 2022

Nel febbraio 2022 venne approvato il cambio di denominazione da Banca Intermobiliare a Banca Investis.

La modifica faceva parte di un percorso di rilancio e riposizionamento strategico avviato dal gruppo.

Il progetto puntava a superare l’identità della vecchia BIM e a costruire una banca specializzata nei servizi finanziari e patrimoniali ad alto valore aggiunto.

Il trasferimento della sede legale a Milano rappresenta ora un ulteriore passaggio nella trasformazione iniziata negli anni precedenti.

Di che cosa si occupa oggi Banca Investis

Banca Investis opera soprattutto nella consulenza finanziaria e patrimoniale rivolta a clienti con patrimoni elevati.

Le attività dichiarate dalla banca comprendono:

  • wealth management
  • asset management
  • investimenti alternativi
  • family office
  • mercati finanziari
  • consulenza alle imprese
  • operazioni sul capitale
  • corporate advisory

Il modello integra quindi servizi dedicati ai patrimoni privati e attività rivolte alle aziende e agli imprenditori.

Torino non scompare dalla rete della banca

La presenza torinese non verrà cancellata.

La filiale continuerà a operare in città e gli uffici saranno trasferiti in una nuova struttura al Lingotto.

La banca dispone inoltre di una rete distribuita in diverse città italiane, tra cui Milano, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Padova e Treviso.

Il punto centrale non è quindi la scomparsa completa di Banca Investis da Torino, ma la perdita della sede legale e il possibile ridimensionamento del ruolo direzionale della città.

Che cosa cambia per i clienti

Per il momento non sono state annunciate modifiche ai servizi destinati alla clientela torinese.

La filiale continuerà a essere presente in città, ma sarà trasferita da via San Dalmazzo a via Lagrange.

Non risultano comunicate variazioni nei rapporti contrattuali, nei conti, nei servizi finanziari o nei riferimenti dei clienti.

Le informazioni operative sul nuovo indirizzo e sulla data effettiva del trasferimento dovranno essere comunicate direttamente dall’istituto.

Cosa manca ancora da sapere

La comunicazione sindacale permette di ricostruire la struttura generale dell’operazione, ma rimangono alcuni aspetti da definire.

Non sono state indicate con precisione:

  • la data effettiva dello spostamento della sede legale
  • l’apertura dei nuovi uffici al Lingotto
  • l’avvio della filiale in via Lagrange
  • le funzioni direzionali che resteranno a Torino
  • l’eventuale trasferimento fisico di singoli dipendenti a Milano
  • gli impegni occupazionali per i prossimi anni

Questi punti dovrebbero essere affrontati durante il confronto richiesto dalle organizzazioni sindacali.

FAQ – la riorganizzazione di Banca Investis

Banca Investis lascia completamente Torino?

No. La sede legale sarà trasferita a Milano, ma la banca manterrà a Torino gli uffici e una filiale.

Dove saranno trasferiti gli uffici torinesi?

Gli uffici lasceranno via San Dalmazzo e saranno spostati al Lingotto, nell’area del complesso Green Pea.

Dove verrà trasferita la filiale?

La filiale torinese sarà ricollocata in via Lagrange, nel centro della città.

Quanti dipendenti sono coinvolti?

Secondo il sindacato, la riorganizzazione interessa circa cento lavoratrici e lavoratori presenti a Torino.

Sono previsti licenziamenti?

L’azienda sostiene che l’operazione non comporterà conseguenze occupazionali. Il sindacato chiede però garanzie anche per il medio e lungo periodo.

Perché lo spostamento preoccupa Torino?

Banca Investis deriva dalla Banca Intermobiliare, nata a Torino nel 1981. La perdita della sede legale viene quindi considerata anche una riduzione del peso finanziario e direzionale della città.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende