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Falcon cerca le sue location torinesi per raccontare Sergio Marchionne

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Da Alessandro Maldera

Agosto 05, 2026

La ricerca delle location a Torino per il film su Sergio Marchionne potrebbe coinvolgere alcuni dei luoghi più legati alla storia della Fiat e alla vita del manager. Il progetto, intitolato Falcon, sarà diretto da Marco Bellocchio e avrà Pierfrancesco Favino nel ruolo del protagonista.

Le riprese dovrebbero iniziare nell’autunno 2026 e si svolgeranno tra Italia, Stati Uniti e Canada. A Torino, però, non sono ancora stati comunicati ufficialmente tutti i set scelti dalla produzione.

Cosa sappiamo sul film

– Il film si intitola Falcon
– Pierfrancesco Favino interpreterà Sergio Marchionne
– La regia è affidata a Marco Bellocchio
– Le riprese sono previste nell’autunno 2026
– La produzione coinvolgerà Italia, Stati Uniti e Canada
– Lingotto, Politecnico, Crocetta e altri luoghi torinesi sono tra le ambientazioni possibili

Falcon, il film dedicato a Sergio Marchionne

Falcon racconterà la vicenda professionale e personale di Sergio Marchionne, nato a Chieti il 17 giugno 1952 e morto a Zurigo il 25 luglio 2018.

Il manager italo-canadese guidò la Fiat dal 2004 al 2018. Arrivò al vertice dell’azienda in uno dei periodi più difficili della sua storia e avviò un profondo processo di riorganizzazione.

Il film dovrebbe concentrarsi soprattutto sul risanamento del gruppo automobilistico e sull’operazione che portò Fiat ad acquisire Chrysler. Un passaggio che modificò gli equilibri dell’industria automobilistica internazionale.

Marchionne dovette confrontarsi con le autorità statunitensi, con la crisi finanziaria e con due giganti come General Motors e Chrysler. La nascita del nuovo gruppo trasformò Fiat in una realtà globale e contribuì ad aumentarne notevolmente il valore.

La storia sarà però anche quella di un uomo segnato da responsabilità, contraddizioni e scelte difficili. Il progetto non dovrebbe quindi limitarsi alla ricostruzione delle operazioni industriali.

Pierfrancesco Favino sarà Sergio Marchionne

Il ruolo di Sergio Marchionne è stato affidato a Pierfrancesco Favino. L’attore tornerà così a interpretare una figura realmente esistita dopo i lavori dedicati a personaggi centrali della storia italiana recente.

Per rappresentare Marchionne dovrà ricostruirne non soltanto l’aspetto, ma anche la postura, i gesti e il modo di comunicare.

Il manager era diventato riconoscibile anche per il maglione blu, indossato spesso durante riunioni, conferenze e appuntamenti ufficiali. Quell’abbigliamento informale contribuì a costruire un’immagine molto diversa da quella tradizionale dei dirigenti industriali.

Anche il suo linguaggio aveva caratteristiche precise. Marchionne comunicava in modo diretto, utilizzando spesso immagini, paragoni e riferimenti comprensibili anche fuori dagli ambienti finanziari.

A otto anni dalla sua morte, il suo ruolo nella storia della Fiat continua a essere discusso. Il film dovrebbe affrontare sia i risultati ottenuti sia le conseguenze delle decisioni prese durante la sua gestione.

Perché Torino sarà centrale nel film

Il legame tra Sergio Marchionne e Torino rende quasi inevitabile la presenza della città nel racconto.

Il capoluogo piemontese non fu soltanto la sede storica della Fiat. Fu anche il luogo nel quale le decisioni del manager ebbero le conseguenze più visibili, sul piano industriale, sociale e urbano.

Durante gli anni della sua gestione, Torino attraversò una nuova fase della propria trasformazione. La città cercava di superare la dipendenza dalla grande industria automobilistica, mentre vecchie aree produttive cambiavano funzione.

Fabbriche, uffici direzionali e stabilimenti continuavano però a rappresentare una parte essenziale dell’identità cittadina.

Per questo le location torinesi potranno servire non soltanto come sfondo. Potrebbero diventare una parte importante della narrazione, mostrando il rapporto tra Marchionne, la Fiat e una città costretta a ridefinire il proprio futuro.

Il Lingotto tra le possibili location di Falcon

La Palazzina del Lingotto è una delle ambientazioni più naturali per un film dedicato a Sergio Marchionne.

Il complesso rappresenta uno dei simboli più conosciuti della storia della Fiat. Nato come stabilimento automobilistico, il Lingotto è stato successivamente trasformato in un centro dedicato a esposizioni, uffici, attività commerciali e servizi.

La palazzina direzionale potrebbe consentire alla produzione di ricostruire riunioni, incontri e passaggi decisivi della gestione Marchionne.

Gli ambienti conservano infatti un forte legame con la storia industriale torinese. Inoltre, permetterebbero di mostrare il contrasto tra la tradizione della Fiat e il nuovo modello manageriale introdotto dopo il 2004.

Al momento, tuttavia, la presenza del Lingotto tra i set effettivi non risulta confermata. Rimane una delle ipotesi più coerenti con il contenuto del film.

Il possibile set nella concessionaria di corso Giulio Cesare

Tra gli episodi legati alla permanenza di Marchionne a Torino ce n’è uno ambientato in una concessionaria di corso Giulio Cesare.

Secondo il racconto circolato negli anni, il manager si sarebbe presentato senza farsi riconoscere per osservare direttamente il rapporto tra il personale e i clienti.

L’esperienza si sarebbe conclusa con un provvedimento nei confronti di un dipendente che lo aveva trattato con sufficienza. L’episodio viene ricordato come un esempio del metodo diretto utilizzato da Marchionne per verificare il funzionamento dell’azienda.

Una concessionaria torinese potrebbe quindi diventare il luogo adatto per ricostruire questa parte della storia.

La scena aiuterebbe anche a mostrare la distanza tra il vertice del gruppo e la realtà quotidiana della rete commerciale. Tuttavia, non è ancora noto se l’episodio sarà effettivamente inserito nella sceneggiatura.

Il Politecnico di Torino e la laurea honoris causa

Un’altra possibile ambientazione è il Politecnico di Torino.

Nel 2008 l’ateneo conferì a Sergio Marchionne la laurea magistrale honoris causa in Ingegneria gestionale. Il riconoscimento arrivò durante gli anni nei quali il manager stava conducendo la riorganizzazione della Fiat.

Il Politecnico potrebbe quindi entrare nel film attraverso la ricostruzione della cerimonia oppure come luogo simbolico del rapporto tra industria, innovazione e formazione.

Il legame tra l’università e il sistema automobilistico torinese è del resto molto stretto. Per decenni, il Politecnico ha formato tecnici, ingegneri e dirigenti destinati a lavorare nelle aziende del settore.

La presenza dell’ateneo permetterebbe inoltre di raccontare Marchionne oltre gli uffici e gli stabilimenti, mostrando il riconoscimento ricevuto dal mondo accademico torinese.

Il mercato della Crocetta e la vita privata del manager

La ricerca delle location a Torino per il film su Sergio Marchionne potrebbe riguardare anche luoghi meno legati alla dimensione industriale.

Tra questi c’è il mercato della Crocetta, frequentato periodicamente dal manager durante la sua permanenza in città.

Questa ambientazione potrebbe offrire un’immagine più quotidiana del protagonista. Marchionne apparirebbe lontano dalle trattative internazionali, dalle riunioni aziendali e dai rapporti con le istituzioni.

Il mercato permetterebbe quindi di mostrare il rapporto con Torino attraverso gesti semplici e abitudini personali.

Anche in questo caso non esistono ancora conferme sulla scelta del set. Tuttavia, la Crocetta rappresenta uno dei luoghi cittadini più adatti a ricostruire la dimensione privata del manager.

Pralormo e la passione per la botanica

Il racconto potrebbe uscire dai confini di Torino e raggiungere anche il Castello di Pralormo.

Marchionne visitava occasionalmente Messer Tulipano, la manifestazione primaverile dedicata ai tulipani e organizzata nel parco del castello. La presenza era legata alla sua passione personale per la botanica, un interesse rimasto lontano dalla sua immagine pubblica.

Pralormo potrebbe quindi offrire un’ambientazione capace di mostrare un aspetto meno conosciuto della sua personalità.

Il parco, il castello e le fioriture permetterebbero inoltre di costruire scene molto diverse da quelle ambientate negli stabilimenti e negli uffici.

La località rientra però tra le possibilità narrative. Non è stato comunicato se la produzione abbia già scelto di girare alcune sequenze nel comune torinese.

Una produzione tra Italia, Stati Uniti e Canada

La vita di Sergio Marchionne attraversò più Paesi. Per questo anche la produzione di Falcon avrà una dimensione internazionale.

Le riprese sono previste tra Italia, Stati Uniti e Canada. Torino rappresenterà la storia della Fiat e il rapporto del manager con la città, mentre il Nord America sarà necessario per raccontare la sua formazione e l’operazione Chrysler.

Marchionne lasciò l’Italia da giovane e crebbe in Canada. Tornò successivamente a lavorare in Europa, fino all’ingresso nel consiglio di amministrazione della Fiat e alla nomina come amministratore delegato.

Gli Stati Uniti saranno invece centrali per ricostruire la crisi di Chrysler e il confronto con il Dipartimento del Tesoro americano.

La varietà delle ambientazioni rispecchierà quindi una vita trascorsa tra aziende, città e sistemi economici molto differenti.

Produzione e sceneggiatura di Falcon

Falcon sarà prodotto da Simone Gattoni per Kavac Film, Mattia Mor per Emotion Network e Rai Cinema.

La sceneggiatura è firmata da Marco Bellocchio insieme a Ludovica Rampoldi, Andrea Di Stefano e Stefano Rulli, con la collaborazione di Oliviero Del Papa.

Il progetto era stato annunciato durante la Mostra del Cinema di Venezia, in occasione della presentazione di Portobello. Successivamente è stata comunicata la scelta di Pierfrancesco Favino come protagonista.

L’inizio delle riprese è previsto nell’autunno 2026, con un cast internazionale. Non sono ancora state diffuse tutte le informazioni sulla durata delle lavorazioni e sul calendario dei set torinesi.

Anche l’elenco definitivo delle location dovrà quindi essere confermato dalla produzione.

Il significato del titolo Falcon

Il titolo richiama il Falcon utilizzato da Sergio Marchionne per i frequenti spostamenti internazionali.

Durante gli anni alla guida del gruppo, il manager divideva il proprio lavoro tra Torino, gli Stati Uniti e le altre sedi aziendali.

L’aereo diventa quindi il simbolo di una vita professionale trascorsa continuamente in movimento. Allo stesso tempo, richiama l’ambizione di costruire un gruppo automobilistico capace di competere su scala mondiale.

Il titolo sintetizza così la dimensione internazionale della storia e la velocità con la quale Marchionne affrontava trattative, crisi e decisioni industriali.

Perché Falcon può riportare Torino al centro del cinema

La presenza di Falcon confermerebbe il ruolo di Torino come luogo di produzione cinematografica e televisiva.

La città offre edifici industriali, palazzi direzionali, università, mercati e quartieri capaci di rappresentare momenti diversi della vita di Marchionne.

Inoltre, il sostegno della Film Commission Torino Piemonte può agevolare la ricerca degli spazi, l’organizzazione delle riprese e il rapporto con le realtà locali.

Per Torino il film rappresenta anche un’occasione per tornare a riflettere sulla propria storia industriale. Marchionne guidò la Fiat durante una fase nella quale la città stava cercando un nuovo equilibrio tra fabbrica, servizi, cultura e innovazione.

Le location scelte potranno quindi raccontare non soltanto un manager. Potranno mostrare anche la trasformazione di Torino e il progressivo ridimensionamento del suo tradizionale ruolo di capitale italiana dell’automobile.

FAQ – Location, riprese e cast di Falcon

Quando inizieranno le riprese di Falcon?

L’inizio delle riprese è previsto nell’autunno 2026. Le lavorazioni dovrebbero coinvolgere Italia, Stati Uniti e Canada.

Chi interpreterà Sergio Marchionne?

Sergio Marchionne sarà interpretato da Pierfrancesco Favino. La regia del film è affidata a Marco Bellocchio.

Quali saranno le location torinesi di Falcon?

Le location definitive non sono ancora state comunicate. Tra i luoghi possibili ci sono il Lingotto, il Politecnico, corso Giulio Cesare e il mercato della Crocetta.

Falcon sarà girato soltanto a Torino?

No. La produzione prevede riprese anche negli Stati Uniti e in Canada, Paesi centrali nella vita e nella carriera di Sergio Marchionne.

Di cosa parlerà Falcon?

Il film racconterà la vita professionale e personale di Marchionne, dalla guida della Fiat all’acquisizione di Chrysler, senza trascurare le responsabilità e le contraddizioni del manager.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende