A Prali un nuovo sentiero inclusivo porta la montagna accessibile a 2.230 metri

Da Alessandro Maldera
Agosto 05, 2026

Il sentiero accessibile più alto d’Europa a Prali, come è stato presentato dai promotori, raggiunge la zona della Capannina a 2.230 metri di altitudine. Il nuovo percorso è stato inaugurato sabato 1° agosto 2026 e completa il progetto già avviato con il Sentiero 4All.
Il tracciato è stato pensato per persone con difficoltà motorie e neurodivergenze, ma può essere utilizzato anche da famiglie e bambini. Seggiovia, joëlette e pannelli sensoriali permettono di vivere l’alta montagna attraverso modalità differenti.
Il sentiero accessibile di Prali: scheda rapida
– È stato inaugurato il 1° agosto 2026
– Il tratto in quota misura meno di un chilometro
– Una parte può essere percorsa con una normale sedia a rotelle
– Nei punti più sconnessi è previsto l’utilizzo della joëlette
– La seggiovia può trasportare carrozzine e ausili da montagna
– Sono presenti quattro pannelli sensoriali con giochi in CAA
– Il percorso completa il Sentiero 4All lungo circa cinque chilometri
Prali e il sentiero accessibile più alto d’Europa
Il nuovo tratto si trova nei pressi del rifugio La Capannina, raggiungibile attraverso gli impianti della Prali Ski Area.
La quota di arrivo è di 2.230 metri sul livello del mare. Proprio questo dato ha portato i promotori a presentarlo come il sentiero accessibile più alto d’Europa.
Il primato deve essere letto come una definizione utilizzata dal progetto e dalle realtà locali. Non risultano infatti pubblicati una certificazione internazionale o un censimento completo di tutti i sentieri accessibili europei.
L’elemento concreto rimane comunque significativo: il percorso consente anche a persone con esigenze differenti di raggiungere un ambiente alpino normalmente difficile da frequentare.
Prali è un comune alpino della Val Germanasca, conosciuto per le borgate, gli impianti sciistici, i sentieri e i paesaggi di alta montagna. Scopri la storia e cosa vedere a Prali
Dove si trova il nuovo percorso inclusivo
Il sentiero è stato realizzato nell’area della Capannina, sopra il centro abitato di Prali.
Il punto di partenza in quota può essere raggiunto utilizzando la seggiovia. Da qui si sviluppa un itinerario sterrato di lunghezza inferiore a un chilometro.
Il nuovo tracciato costituisce la prosecuzione ad alta quota del Sentiero 4All, già presente più in basso.
I due percorsi formano così un sistema inclusivo distribuito su livelli differenti:
- un itinerario di circa cinque chilometri nella parte inferiore;
- un nuovo tratto sotto il chilometro nella zona della Capannina;
- un collegamento attraverso gli impianti di risalita.
La soluzione permette di scegliere l’esperienza più adatta alle condizioni fisiche e alle esigenze dei partecipanti.
Un percorso sterrato accessibile con ausili differenti
Il sentiero in quota non è asfaltato. Il fondo rimane naturale e presenta condizioni diverse lungo il tracciato.
Una parte può essere affrontata con una normale sedia a rotelle, tenendo conto delle caratteristiche del terreno e della necessità di un eventuale accompagnamento.
Nei punti maggiormente sconnessi è invece indicato l’utilizzo della joëlette.
La joëlette è una carrozzina fuoristrada progettata per trasportare persone con mobilità ridotta su sentieri, sterrati e percorsi di montagna.
Dispone normalmente di una ruota centrale e richiede la presenza di accompagnatori formati, che ne garantiscono equilibrio e movimento.
Il nuovo percorso non elimina quindi tutte le difficoltà tipiche dell’ambiente alpino, ma introduce strumenti per superarle in maggiore sicurezza.
La seggiovia rallenta per trasportare le carrozzine
Uno degli elementi centrali riguarda la collaborazione con la Prali Ski Area.
Gli operatori degli impianti possono rallentare la seggiovia per agevolare la salita e la discesa delle persone con disabilità motoria.
La procedura consente di trasportare sia le carrozzine tradizionali sia le joëlette utilizzate sul percorso in quota.
Questo passaggio è indispensabile, perché il nuovo sentiero non potrebbe essere raggiunto facilmente attraverso una strada ordinaria.
L’accessibilità non riguarda quindi soltanto il fondo del tracciato. Comprende l’intera esperienza, dall’arrivo agli impianti fino alla percorrenza del sentiero.
Il tratto in quota è collegato al percorso inferiore attraverso la seggiovia della Prali Ski Area. Gli operatori possono rallentare l’impianto per facilitare il trasporto delle persone con mobilità ridotta, delle carrozzine e delle joëlette
Accessibilità motoria e accessibilità cognitiva
Il progetto non si concentra soltanto sulle difficoltà di movimento.
Nella zona della Capannina erano già presenti alcune sagome dedicate agli animali della montagna. A queste installazioni sono stati aggiunti quattro pannelli sensoriali.
I pannelli propongono giochi cognitivi realizzati attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa, conosciuta anche con la sigla CAA.
Questo sistema utilizza immagini, simboli, parole semplici e altri strumenti visivi per facilitare comprensione e comunicazione.
Le attività possono essere utilizzate da persone con neurodivergenze, difficoltà comunicative o differenti capacità di apprendimento.
Cosa significa Comunicazione Aumentativa Alternativa
La CAA comprende strategie e strumenti pensati per sostenere chi incontra difficoltà nell’utilizzo o nella comprensione del linguaggio verbale.
Non sostituisce necessariamente la comunicazione tradizionale. Può invece affiancarla e renderla più semplice.
Nel sentiero di Prali viene utilizzata attraverso giochi e pannelli interattivi.
I simboli permettono di:
- riconoscere animali ed elementi naturali;
- comprendere indicazioni semplici;
- partecipare alle attività senza dipendere soltanto dal testo;
- seguire una sequenza di azioni;
- esplorare l’ambiente attraverso più sensi.
L’accessibilità cognitiva trasforma quindi il sentiero in un’esperienza che non richiede un unico modo di osservare, comprendere o comunicare.
Un percorso utile anche per bambini e persone straniere
I pannelli non sono destinati esclusivamente alle persone con neurodivergenze.
Le immagini e le indicazioni semplificate possono essere comprese anche dai bambini piccoli, che non hanno ancora sviluppato pienamente le capacità di lettura.
Lo stesso vale per le persone che non conoscono bene la lingua italiana.
Il percorso sensoriale diventa così uno strumento capace di superare barriere linguistiche, culturali e cognitive.
L’ambiente naturale viene raccontato attraverso forme, simboli e attività pratiche, rendendo l’esperienza più immediata per pubblici differenti.
Il collegamento con il Sentiero 4All
Il nuovo itinerario completa un progetto di accessibilità già presente sul territorio.
Il Sentiero 4All si sviluppa nella parte inferiore per circa cinque chilometri.
In occasione dell’apertura del tratto in quota, anche il percorso esistente è stato sottoposto a un intervento di rinnovamento.
Sono stati aggiunti:
- quattro nuovi pannelli interattivi in CAA;
- panchine per la sosta;
- cestini per i rifiuti;
- strumenti dedicati alla comprensione del paesaggio.
Il sistema unisce quindi un percorso più lungo a bassa quota e un itinerario più breve nella parte superiore della montagna.
Le differenze tra i due tratti
Il Sentiero 4All inferiore misura circa cinque chilometri.
Il nuovo tratto nei pressi della Capannina è invece lungo meno di un chilometro.
La distanza ridotta non significa necessariamente che l’itinerario sia adatto a essere percorso senza preparazione o assistenza.
Il fondo sterrato, la quota e le condizioni meteorologiche possono infatti modificare il livello di difficoltà.
Prima di partire è quindi opportuno verificare:
- apertura degli impianti;
- condizioni del sentiero;
- disponibilità della joëlette;
- necessità di accompagnatori;
- previsioni meteorologiche;
- modalità di accesso con una carrozzina.
Il ruolo dell’associazione Ama.le
La realizzazione delle opere inclusive è stata promossa dall’associazione Ama.le.
L’intervento si inserisce in un lavoro dedicato alla possibilità di vivere il territorio attraverso strumenti accessibili a persone con caratteristiche differenti.
L’associazione ha contribuito in particolare allo sviluppo dei pannelli sensoriali e delle attività in Comunicazione Aumentativa Alternativa.
Il progetto coinvolge inoltre la Prali Ski Area, il Comune e le realtà impegnate nel programma territoriale dedicato al turismo inclusivo.
La collaborazione tra soggetti diversi ha permesso di intervenire contemporaneamente sul sentiero, sugli impianti di risalita e sui contenuti cognitivi.
Il Progetto Vita nelle Valli Chisone e Germanasca
Il nuovo sentiero rientra nel Progetto Vita – Valli inclusive per un turismo accessibile.
L’iniziativa interessa le Valli Chisone e Germanasca e punta a valorizzare la montagna attraverso attività aperte anche a persone con disabilità.
Il progetto non riguarda soltanto le escursioni.
Nel corso del 2026 sono state organizzate esperienze culturali, sportive e turistiche in collaborazione con musei, associazioni e realtà del territorio.
L’obiettivo è rendere l’accessibilità parte ordinaria dell’offerta locale, invece di limitarla a pochi eventi separati.
Il programma proseguirà fino alla fine del 2026 con ulteriori iniziative.
L’inaugurazione durante ViaggiaPrali
Il sentiero è stato inaugurato sabato 1° agosto 2026.
L’apertura è stata inserita nell’evento ViaggiaPrali, organizzato nelle giornate del 1° e 2 agosto.
I partecipanti potevano richiedere gratuitamente il PassaPrali, uno strumento simile a un passaporto utilizzato per seguire le tappe dell’esperienza.
Lungo il percorso erano previste piccole prove e postazioni fotografiche collegate anche all’applicazione TabUi.
Il PassaPrali permetteva inoltre di utilizzare gratuitamente la seggiovia durante l’iniziativa.
La possibilità di prenotare la joëlette
Durante la prenotazione del PassaPrali era possibile richiedere anche l’utilizzo della joëlette.
La disponibilità dell’ausilio permetteva alle persone con difficoltà motorie di affrontare i tratti non percorribili con una normale sedia a rotelle.
L’iniziativa inaugurale ha quindi rappresentato anche una prova concreta delle modalità di utilizzo del sentiero.
La gratuità della seggiovia e la prenotazione dell’attrezzatura erano però legate alle giornate di ViaggiaPrali.
Per le visite successive è necessario verificare direttamente costi, disponibilità degli ausili e condizioni di accesso.
Un nuovo modo di vivere la montagna
Il percorso di Prali affronta uno dei principali limiti del turismo alpino.
Sentieri, pendenze, terreni sconnessi e impianti possono escludere chi non possiede piena mobilità o necessita di modalità comunicative differenti.
Rendere accessibile una zona a 2.230 metri significa intervenire su più aspetti:
- trasporto verso l’alta quota;
- percorribilità del terreno;
- disponibilità di ausili;
- comprensione delle attività;
- presenza di punti di sosta;
- formazione e collaborazione degli operatori.
L’accessibilità non dipende quindi da un unico intervento, ma dalla continuità dell’intera esperienza.
Il sentiero non è privo di difficoltà
La definizione di percorso accessibile non deve essere interpretata come assenza totale di ostacoli.
Il tracciato rimane sterrato e si trova in alta montagna.
Le condizioni possono cambiare rapidamente a causa di pioggia, vento, basse temperature o deterioramento del terreno.
Alcuni tratti richiedono la joëlette e la presenza di accompagnatori. Anche le carrozzine adatte alle superfici urbane potrebbero non essere sufficienti per tutte le parti del percorso.
È quindi importante ottenere informazioni aggiornate prima della visita e non basarsi soltanto sulla descrizione generale dell’itinerario.
Il sentiero si trova a 2.230 metri e presenta un fondo interamente sterrato. È necessario verificare l’apertura della seggiovia, le condizioni meteorologiche, la percorribilità, la disponibilità della joëlette e l’eventuale necessità di accompagnatori
FAQ – Percorso inclusivo di Prali: guida pratica
Il percorso raggiunge la zona della Capannina, situata a circa 2.230 metri sul livello del mare.
È stato presentato con questa definizione dai promotori e dalle fonti locali. Non risulta però pubblicata una certificazione europea indipendente del primato.
Il nuovo tratto in quota misura meno di un chilometro. Il Sentiero 4All situato più in basso è lungo circa cinque chilometri.
Una parte è indicata come percorribile in carrozzina. Nei tratti più sconnessi è consigliato l’utilizzo della joëlette con accompagnatori.
L’area della Capannina viene raggiunta attraverso la seggiovia della Prali Ski Area, che può essere rallentata per agevolare il trasporto delle carrozzine.
I pannelli propongono giochi cognitivi in Comunicazione Aumentativa Alternativa. Sono pensati per le neurodivergenze, ma risultano accessibili anche a bambini e persone che conoscono poco l’italiano.
(Immagine generata con IA)

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



