Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Cinema » Blu Notte torna in televisione: le nuove puntate vengono girate a Torino

Blu Notte torna in televisione: le nuove puntate vengono girate a Torino

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Agosto 04, 2026

Le riprese di Blu Notte di Carlo Lucarelli a Torino segnano il ritorno di uno dei programmi crime più riconoscibili della televisione italiana. Le registrazioni si svolgono negli studi Rai di via Verdi e proseguiranno fino alla prima settimana di agosto.

La nuova edizione si intitola Blu Notte – Misteri dimenticati. Il debutto è annunciato per sabato 19 settembre 2026, in prima serata su Rai 3, con sei appuntamenti settimanali dedicati a vicende ormai lontane dalla cronaca quotidiana.

Le riprese di Blu Notte negli studi Rai di Torino

Torino è stata scelta per realizzare l’intero nuovo ciclo del programma. Le registrazioni sono in corso nel Centro di produzione Rai di via Verdi, nel cuore della città.

Si tratta della prima volta che Carlo Lucarelli gira una propria trasmissione negli studi torinesi. La lavorazione è concentrata in poche settimane e dovrebbe concludersi entro i primi giorni di agosto.

Il programma è prodotto da Rai Cultura insieme a una società di produzione televisiva indipendente. La scelta conferma il ruolo degli studi Rai di Torino nella realizzazione di trasmissioni culturali e di approfondimento destinate alla programmazione nazionale.

Quando torna Blu Notte su Rai 3

Il ritorno in televisione è previsto per sabato 19 settembre 2026, salvo successive modifiche del palinsesto.

La nuova stagione comprenderà sei puntate, trasmesse in prima serata per altrettante settimane. Ogni appuntamento avrà una durata di circa 120 minuti e affronterà due vicende differenti.

Nel complesso verranno quindi ricostruiti dodici casi della storia criminale italiana. Il programma torna dopo una pausa durata quattordici anni, mantenendo l’impostazione narrativa che ne aveva determinato il successo.

Il nuovo Blu Notte in breve

Titolo: Blu Notte – Misteri dimenticati
Luogo delle riprese: studi Rai di via Verdi a Torino
Debutto annunciato: sabato 19 settembre 2026
Rete: Rai 3
Puntate: sei appuntamenti settimanali
Durata: circa 120 minuti
Contenuti: due casi per ogni puntata

Dodici casi dimenticati dalla cronaca italiana

La nuova edizione non seguirà i delitti più recenti e maggiormente discussi nei programmi televisivi. L’attenzione sarà rivolta soprattutto ai cold case, ovvero vicende lontane nel tempo, poco conosciute o rimaste senza una spiegazione completa.

I casi scelti attraversano un periodo compreso tra gli anni Ottanta e l’inizio degli anni Duemila. Tra le storie anticipate figurano l’uccisione di uno studente avvenuta a Bologna nel 1983, alcuni delitti commessi nel Modenese tra gli anni Ottanta e Novanta e le attività di una nota organizzazione criminale francese presente anche in Italia.

Verrà ripresa anche una vicenda già raccontata in una precedente edizione. Non sarebbero emersi nuovi elementi investigativi, ma la ricostruzione adotterà una prospettiva diversa per approfondire aspetti rimasti in secondo piano.

Perché non si parlerà dei casi più recenti

La trasmissione vuole mantenere una distinzione netta tra cronaca quotidiana e ricostruzione storica.

Per questo non è prevista una puntata dedicata al delitto di Garlasco. La vicenda è ancora al centro di nuovi sviluppi e viene considerata troppo vicina all’attualità per essere analizzata con la necessaria distanza temporale.

La stessa scelta riguarda altri procedimenti recenti. Il programma non nasce per seguire indagini in corso o aggiornamenti giudiziari, ma per recuperare storie ormai uscite dall’attenzione pubblica.

La realtà investigativa, inoltre, non segue necessariamente i tempi di un romanzo. Alcune vicende richiedono anni prima di poter essere ricostruite in modo completo, mentre altre rimangono senza una soluzione definitiva.

Come cambierà il racconto di Blu Notte

La nuova edizione conserverà lo stile narrativo delle stagioni storiche. Il racconto sarà costruito unendo elementi del giallo classico, del noir e del thriller, senza trasformare i casi in una semplice spettacolarizzazione del delitto.

Al termine delle ricostruzioni è previsto il confronto con specialisti dei settori investigativo, psicologico e medico-legale. L’obiettivo sarà esaminare gli indizi, le modalità delle indagini e gli interrogativi rimasti aperti.

Negli ultimi anni sono cambiate soprattutto le tecniche utilizzate per risolvere i crimini. Cellulari, telecamere, analisi scientifiche e strumenti digitali permettono oggi di ricostruire molti fatti in tempi più rapidi.

È cambiata anche la consapevolezza sociale. Termini legati alla violenza contro le donne e alle persecuzioni personali sono entrati nel linguaggio comune, modificando il modo in cui determinati comportamenti vengono riconosciuti e raccontati.

Il ritorno dello stile che ha reso celebre il programma

Blu Notte è ricordato anche per una conduzione molto riconoscibile. Il tono pacato, le pause e la costruzione progressiva della tensione hanno contribuito a creare un modello narrativo ripreso in seguito da numerosi programmi, podcast e documentari.

Quello stile è stato oggetto anche di una celebre imitazione televisiva. La parodia insisteva soprattutto sul gesto delle mani unite e sull’uso ricorrente della parola “paura”, inducendo successivamente il conduttore a limitare entrambi gli elementi.

Nella nuova edizione il linguaggio resterà fedele alla formula originaria, pur confrontandosi con un pubblico ormai abituato a molte forme differenti di racconto true crime.

Nessun caso torinese nelle prime sei puntate

Nonostante le registrazioni si svolgano a Torino, le prime sei puntate non dovrebbero comprendere vicende criminali legate direttamente alla città.

Tra i possibili argomenti di una futura edizione compare però la storia degli Uomini d’Oro, il gruppo di rapinatori che operò a Torino tra gli anni Cinquanta e Sessanta utilizzando tecniche particolarmente elaborate.

L’ipotesi non fa parte del ciclo già annunciato. Resta tuttavia uno dei casi torinesi presi in considerazione per eventuali nuovi approfondimenti.

Un programma dedicato al mistero più che al delitto

Il ritorno di Blu Notte arriva in un periodo nel quale il true crime occupa uno spazio crescente su piattaforme digitali, televisioni e podcast.

La trasmissione sceglie però di concentrarsi sugli interrogativi ancora aperti. L’interesse non riguarda la violenza in sé, ma il tentativo di comprendere ciò che non ha ancora trovato una spiegazione convincente.

Le riprese di Blu Notte a Torino preparano così un ritorno atteso dal pubblico dello storico programma. Dal 19 settembre, salvo variazioni, Rai 3 proporrà sei serate dedicate a dodici misteri italiani rimasti ai margini della memoria collettiva.

FAQ – Il nuovo Blu Notte girato a Torino: cosa sapere

Dove vengono girate le nuove puntate di Blu Notte?

Le registrazioni si svolgono negli studi Rai di via Verdi a Torino.

Quando andrà in onda Blu Notte – Misteri dimenticati?

Il debutto è annunciato per sabato 19 settembre 2026, in prima serata su Rai 3.

Quante puntate sono previste?

La nuova edizione sarà composta da sei puntate settimanali.

Quanto durerà ogni appuntamento?

Ogni puntata avrà una durata indicativa di 120 minuti e analizzerà due casi.

Quali vicende verranno raccontate?

Il programma affronterà dodici casi italiani poco conosciuti o dimenticati, collocati principalmente tra gli anni Ottanta e l’inizio degli anni Duemila.

Ci saranno casi avvenuti a Torino?

Non nelle prime sei puntate. Una vicenda criminale torinese potrebbe però essere affrontata in una futura edizione.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende