Le migliori gelaterie di Torino e Piemonte secondo il Gambero Rosso 2027

Da Alessandro Maldera
Agosto 04, 2026

Torino si conferma una delle capitali italiane del gelato artigianale. Nella guida Gelaterie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, dieci insegne piemontesi hanno ottenuto i Tre Coni, il riconoscimento più alto assegnato dalla pubblicazione.
Otto gelaterie si trovano nel capoluogo, mentre le altre due sono a Carignano e Valenza. Tra le principali novità figurano l’ingresso di Papalele nel gruppo delle eccellenze e il premio speciale assegnato a Casa Marchetti per il ruolo svolto nella storia della gelateria italiana.
Dieci gelaterie piemontesi ottengono i Tre Coni
Il Piemonte porta nella guida 2027 dieci gelaterie premiate con i Tre Coni.
Il risultato colloca la regione ai vertici nazionali, subito dopo la Lombardia e davanti o accanto alle altre aree con una forte tradizione artigianale, come Emilia-Romagna e Lazio.
A livello italiano, le insegne che hanno raggiunto il massimo riconoscimento sono 77. Il Piemonte rappresenta quindi una parte significativa dell’intera selezione nazionale.
Le gelaterie piemontesi nella guida 2027
– Gelaterie premiate a Torino: 8
– Gelaterie premiate fuori Torino: 2
– Insegne italiane con Tre Coni: 77
– Gelaterie selezionate complessivamente nella guida: 583
– Nuova entrata torinese: Papalele
Le otto gelaterie premiate a Torino
La presenza piemontese è concentrata soprattutto a Torino.
Le otto insegne cittadine premiate sono:
- Aria
- Casa Marchetti
- Gelati d’Antan
- La Tosca
- Mara dei Boschi
- Nivà
- Ottimo! Buono non basta
- Papalele
Sette gelaterie confermano il riconoscimento già ottenuto nelle precedenti edizioni. Papalele entra invece per la prima volta nel gruppo delle insegne valutate con i Tre Coni.
Le due gelaterie premiate nel resto del Piemonte
Alle otto attività torinesi si aggiungono altre due insegne piemontesi.
A Carignano, nella Città Metropolitana di Torino, viene confermata Marco Serra Gelatiere.
A Valenza, in provincia di Alessandria, mantiene il riconoscimento Soban.
La distribuzione evidenzia il peso del capoluogo, ma conferma anche la presenza di laboratori di qualità in altri centri del territorio regionale.
L’elenco completo dei Tre Coni piemontesi
Le gelaterie del Piemonte presenti tra i Tre Coni 2027 sono:
Torino
- Aria
- Casa Marchetti
- Gelati d’Antan
- La Tosca
- Mara dei Boschi
- Nivà
- Ottimo! Buono non basta
- Papalele
Provincia di Torino
- Marco Serra Gelatiere, Carignano
Provincia di Alessandria
- Soban, Valenza
Non si tratta di una classifica dal primo al decimo posto. Tutte le attività comprese nell’elenco hanno ricevuto il massimo livello previsto dal sistema di valutazione della guida.
Che cosa significano i Tre Coni
Il Gambero Rosso valuta le gelaterie attraverso un sistema basato sui Coni.
I Tre Coni identificano le insegne considerate eccellenze assolute della gelateria artigianale italiana.
La valutazione non riguarda soltanto il singolo gusto. Viene analizzata l’attività nel suo complesso, considerando qualità del prodotto, materie prime, tecnica, ricerca, trasparenza, servizio e ambiente.
La guida presta inoltre attenzione alla capacità di innovare senza seguire formule standardizzate e alla responsabilità con cui vengono selezionati e trasformati gli ingredienti.
La guida Gelaterie d’Italia compie dieci anni
L’edizione 2027 coincide con il decimo anniversario della guida dedicata al gelato artigianale.
La prima edizione risale al 2016 e comprendeva circa 300 indirizzi. La selezione è progressivamente cresciuta fino a raggiungere 583 gelaterie.
Oltre 80 insegne sono entrate per la prima volta nell’edizione 2027, mentre le attività premiate con i Tre Coni sono diventate 77.
Papalele è la nuova entrata torinese
La principale novità per Torino è rappresentata da Papalele, che entra per la prima volta tra le gelaterie con Tre Coni.
L’insegna dispone di due sedi cittadine, una in corso Marconi e una in piazza Emanuele Filiberto.
La proposta combina gusti classici, ricerca sugli ingredienti e abbinamenti meno convenzionali. Particolare attenzione viene dedicata anche alle esigenze di chi segue un’alimentazione vegana o deve evitare lattosio e glutine.
Tradizione e creatività nella proposta di Papalele
La base dell’offerta comprende gusti tradizionali come:
- crema;
- fiordilatte;
- stracciatella;
- nocciola;
- gianduia;
- pistacchio;
- cioccolato;
- sorbetti alla frutta.
Accanto ai classici vengono sviluppati gusti gastronomici e combinazioni legate a formaggi, spezie, fermentazioni e prodotti provenienti da territori differenti.
Tra le proposte figurano il Roccaverano con aneto fresco, il Blu del Moncenisio con miele allo zafferano e un sorbetto a base di pere e kombucha alla camomilla.
I gusti più particolari della nuova entrata
La ricerca prosegue con il Persi Pien veg, ispirato al dolce piemontese delle pesche ripiene.
Il gusto Scoiattolo combina nocciola, latte d’avena e croccante al gianduia.
La proposta comprende inoltre pistacchio siciliano con sale marino di Trapani, crema alla vaniglia del Madagascar e cioccolato preparato con cacao colombiano.
Gli abbinamenti cambiano nel corso dell’anno. Tra quelli proposti a rotazione figurano:
- mandorla di Noto, sciroppo d’acero e zafferano;
- lampone e kombucha all’ibisco;
- sesamo di Ispica e miso.
La varietà permette di affiancare sapori riconoscibili a proposte più sperimentali, senza abbandonare l’equilibrio complessivo del gelato.
Un gelato più inclusivo
Uno degli elementi premiati dalla guida riguarda la capacità delle gelaterie di rispondere a esigenze alimentari differenti.
Il settore sta sviluppando sempre più proposte:
- senza latte;
- senza lattosio;
- senza glutine;
- completamente vegetali;
- con una quantità ridotta di zuccheri;
- adatte a intolleranze specifiche.
Papalele si inserisce in questa evoluzione con gusti vegani e formulazioni pensate anche per chi non può consumare alcuni ingredienti tradizionali.
La tendenza è diffusa in tutta la gelateria contemporanea e rappresenta uno dei temi principali dell’edizione 2027.
Il premio speciale assegnato a Casa Marchetti
Casa Marchetti ottiene anche il riconoscimento dedicato ai Gelatieri che hanno fatto la storia.
Il premio speciale è stato introdotto in occasione dei quarant’anni del Gambero Rosso e valorizza alcune realtà che hanno contribuito allo sviluppo del settore attraverso ricerca, divulgazione, tecnica e capacità di creare relazioni.
Per l’insegna torinese, il riconoscimento premia in particolare il rapporto con il territorio, l’attenzione alla stagionalità e l’utilizzo delle specialità piemontesi.
I prodotti piemontesi diventano gusti di gelato
Una parte importante della proposta di Casa Marchetti nasce dalla trasformazione di ingredienti e ricette regionali.
Tra i gusti collegati al territorio figurano:
- nocciolini di Chivasso;
- Robiola di Roccaverano;
- pesca gialla Hale del Saluzzese;
- ramassin della Val Bronda;
- fragola di Tortona;
- nocciola delle Langhe;
- farina bona di mais;
- bunet;
- marron glacé;
- zabaione.
Il gelato diventa così uno strumento per raccontare produzioni agricole, dolci e specialità provenienti da aree differenti del Piemonte.
Zabaione, Vermouth e sorbetti
Lo zabaione occupa un ruolo centrale nella proposta dell’insegna.
Viene preparato anche in abbinamento con il Vermouth e proposto in una versione conservata in barattolo. È inoltre previsto lo sviluppo di una variante in formato frappè.
Tra le proposte legate ai vini aromatizzati figurano anche un sorbetto all’albicocca con Americano Bianco e profumo di menta e un sorbetto al lampone con Americano Rosa.
La linea affianca quindi la gelateria tradizionale a lavorazioni che richiamano la storia torinese dell’aperitivo e dei vini aromatizzati.
I gusti classici della tradizione torinese
Accanto alle specialità territoriali, Casa Marchetti mantiene una selezione di gusti classici.
Crema e fiordilatte vengono caratterizzati dall’impiego del latte condensato, elemento associato alla tradizione del gelato torinese.
Completano l’offerta il cioccolato piemontese, la nocciola, lo zabaione e i gusti ispirati alla pasticceria locale.
Il premio speciale riconosce quindi un percorso nel quale innovazione e identità piemontese procedono insieme.
Torino capitale piemontese del gelato artigianale
Otto insegne premiate su dieci si trovano nel capoluogo.
Il risultato conferma una presenza particolarmente concentrata, sostenuta da una lunga tradizione dolciaria e dalla disponibilità di ingredienti identitari.
Nocciola, gianduia, cioccolato, zabaione, Vermouth e dolci regionali offrono una base riconoscibile, sulla quale i laboratori sviluppano interpretazioni moderne.
La forza della scena torinese deriva però anche dalla capacità di lavorare con frutta, spezie, cacao e prodotti provenienti da altri territori.
Il Piemonte è secondo solo alla Lombardia
La Lombardia resta la regione con il maggior numero di insegne presenti e premiate nella guida.
Il Piemonte si colloca subito dopo e precede Emilia-Romagna e Lazio nella distribuzione indicata dal Gambero Rosso.
Il risultato è rilevante anche in rapporto al numero complessivo delle attività selezionate. Dieci gelaterie piemontesi sulle 77 premiate in Italia rappresentano circa il 13% del totale nazionale.
Qualità delle materie prime e trasparenza
La guida 2027 sottolinea come la definizione di gelato artigianale non sia sufficiente, da sola, a garantire la qualità.
La valutazione considera la provenienza delle materie prime, la corretta lavorazione, l’equilibrio dei sapori e la chiarezza delle informazioni fornite al cliente.
Un prodotto contemporaneo deve inoltre essere riconoscibile, naturale e coerente.
La trasparenza riguarda ingredienti, allergeni, lavorazioni e caratteristiche dei gusti. L’obiettivo è permettere al consumatore di compiere una scelta consapevole.
Ricerca e sostenibilità nelle gelaterie
Le gelaterie premiate investono anche in ricerca e sostenibilità.
L’attenzione può riguardare:
- selezione di fornitori affidabili;
- valorizzazione dei prodotti stagionali;
- riduzione degli sprechi;
- utilizzo completo degli ingredienti;
- contenimento degli zuccheri;
- sviluppo di alternative vegetali;
- imballaggi più sostenibili;
- organizzazione del lavoro;
- formazione del personale.
La qualità non viene quindi limitata alla consistenza o al sapore del prodotto finale.
Comprende l’intero processo, dall’acquisto delle materie prime fino al servizio in negozio.
Dal gusto classico al gelato gastronomico
La scena torinese mantiene una forte presenza di gusti tradizionali, ma sperimenta sempre più spesso con ingredienti salati e abbinamenti gastronomici.
Formaggi, erbe aromatiche, fermentazioni, miso, vini e spezie entrano in ricette che superano la distinzione tradizionale tra dolce e salato.
Il gelato gastronomico non sostituisce crema, cioccolato, nocciola o fiordilatte.
Si affianca ai gusti più conosciuti e permette alle gelaterie di esprimere una propria identità attraverso proposte stagionali e combinazioni meno prevedibili.
Una guida senza una classifica numerica
I Tre Coni non formano una graduatoria dal migliore al peggiore.
Il Gambero Rosso assegna il riconoscimento alle insegne che raggiungono il livello massimo previsto dal proprio sistema.
Non esiste quindi una gelateria torinese indicata ufficialmente come prima assoluta.
Le differenze emergono dalle caratteristiche delle singole attività: alcune puntano sui gusti territoriali, altre sulla ricerca gastronomica, sulle alternative vegetali o sulla reinterpretazione della tradizione.
Perché il risultato è importante per Torino
La presenza di otto gelaterie cittadine nella fascia più alta della guida produce un ritorno che va oltre il singolo locale.
Il riconoscimento rafforza l’immagine di Torino come destinazione gastronomica e valorizza un comparto composto da laboratori, produttori agricoli, fornitori e attività commerciali.
Le gelaterie possono diventare anche tappe di itinerari dedicati al gusto, insieme a caffè storici, cioccolaterie, pasticcerie e mercati.
La guida contribuisce quindi alla promozione del territorio e delle sue specialità.
Una scena che unisce conferme e novità
L’edizione 2027 presenta un equilibrio tra insegne consolidate e nuove realtà.
Le sette conferme torinesi dimostrano continuità nella qualità. L’ingresso di Papalele mostra invece che il panorama resta aperto a nuovi progetti.
Il premio a Casa Marchetti collega le trasformazioni attuali alla storia recente del gelato artigianale piemontese.
Torino emerge così come una città capace di mantenere una tradizione riconoscibile, aprendosi allo stesso tempo a sperimentazione, inclusività e nuove tecniche.
FAQ – Le gelaterie piemontesi premiate: cosa sapere
Le gelaterie piemontesi premiate sono dieci: otto a Torino, una a Carignano e una a Valenza.
Sono Aria, Casa Marchetti, Gelati d’Antan, La Tosca, Mara dei Boschi, Nivà, Ottimo! Buono non basta e Papalele.
La nuova entrata torinese è Papalele, presente con due sedi e una proposta che unisce gusti classici, ricerca e alternative inclusive.
L’insegna ha ricevuto il premio dedicato ai Gelatieri che hanno fatto la storia, assegnato in occasione dei quarant’anni del Gambero Rosso.
I Tre Coni rappresentano il massimo riconoscimento della guida Gelaterie d’Italia e premiano qualità, tecnica, ricerca, materie prime, servizio e trasparenza.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



