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La Biblioteca civica Centrale lascia via della Cittadella dopo 66 anni

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Da Alessandro Maldera

Agosto 03, 2026

La chiusura della Biblioteca Centrale di Torino segna la fine di una lunga fase della storia culturale cittadina. Da lunedì 3 agosto 2026 la sede di via della Cittadella non sarà più accessibile al pubblico, per consentire il trasferimento delle collezioni a Torino Esposizioni.

Alcuni servizi continueranno attraverso le altre biblioteche civiche e le piattaforme digitali. La nuova sede nel Parco del Valentino dovrebbe invece aprire nell’autunno 2026.

– La sede di via della Cittadella chiude al pubblico dal 3 agosto 2026
– Inizia il trasferimento del patrimonio verso Torino Esposizioni
– La nuova Biblioteca Centrale dovrebbe aprire nell’autunno 2026
– Il prestito continuerà per i libri non coinvolti nel trasloco
– Il ritiro potrà avvenire nelle altre biblioteche della rete
– Manoscritti, libri rari e collezioni speciali non saranno temporaneamente consultabili

Chiusura della Biblioteca Centrale di Torino dal 3 agosto 2026

La sede di via della Cittadella 5 chiude al pubblico da lunedì 3 agosto 2026.

La decisione permette di avviare la fase più complessa del trasferimento del patrimonio librario e documentario verso Torino Esposizioni.

La preparazione delle collezioni era già iniziata nei mesi precedenti. Da gennaio sono stati riorganizzati circa 150 mila documenti destinati allo scaffale aperto della nuova biblioteca.

Questi volumi torneranno disponibili per il prestito e la consultazione con l’apertura della sede nel Parco del Valentino, prevista nell’autunno 2026.

Una sede entrata nella vita di generazioni di torinesi

La chiusura rappresenta un momento importante per studenti, ricercatori e lettori che hanno frequentato per decenni le sale di via della Cittadella.

L’edificio inaugurato nel 1960 ha accolto generazioni diverse. Per molti torinesi è stato un luogo quotidiano di studio, consultazione dei giornali, ricerca e incontro.

Il trasferimento non comporta la scomparsa della Biblioteca civica Centrale. La struttura continuerà la propria attività in una sede più ampia e progettata secondo un modello contemporaneo.

Tuttavia, l’uscita da via della Cittadella conclude un capitolo durato quasi 66 anni.

La storia iniziata il 22 febbraio 1869

La Biblioteca pubblica comunale di Torino venne inaugurata il 22 febbraio 1869 al primo piano di Palazzo Civico.

La sua nascita fu sostenuta con particolare determinazione dall’editore Giuseppe Pomba. L’obiettivo era creare una biblioteca accessibile anche alle persone che non potevano frequentare le raccolte universitarie.

Il patrimonio iniziale comprendeva circa 20 mila volumi. Attraverso acquisti, lasciti e donazioni, il numero dei documenti aumentò rapidamente.

Nel 1929 la biblioteca lasciò Palazzo Civico e si trasferì nell’edificio situato tra corso Palestro e via della Cittadella, precedentemente utilizzato dagli Archivi di Guerra e Marina.

La distruzione durante i bombardamenti del 1943

La notte tra il 7 e l’8 agosto 1943 l’edificio della Biblioteca civica fu distrutto durante un bombardamento aereo.

La maggior parte dei libri riuscì però a salvarsi. Il magazzino librario non venne colpito direttamente dagli spezzoni incendiari e i documenti superstiti furono sistemati nelle cantine dell’edificio ormai inagibile.

La biblioteca rimase senza una vera sede per quasi cinque anni.

Nel marzo 1948 i libri tornarono a disposizione del pubblico all’interno del salone del Parlamento italiano di Palazzo Carignano.

La sistemazione era provvisoria e poco adatta alle esigenze di una biblioteca cittadina, ma rimase in uso fino al 1960.

La riapertura in via della Cittadella nel 1960

La nuova sede della Biblioteca civica Centrale venne inaugurata il 3 novembre 1960 sulla stessa area occupata dall’edificio distrutto durante la guerra.

Fu il primo edificio italiano progettato e costruito appositamente per una biblioteca pubblica di quelle dimensioni.

La facciata lungo via della Cittadella venne successivamente decorata con una grande opera dedicata alle lettere dell’alfabeto e ai diversi campi della conoscenza.

L’edificio disponeva di sale di lettura, spazi per la consultazione, magazzini librari e uffici. Per l’epoca rappresentava una struttura moderna e funzionale.

Con il passare dei decenni, però, gli spazi sono diventati insufficienti rispetto alla crescita del patrimonio e ai nuovi servizi richiesti a una biblioteca pubblica.

Un patrimonio di libri, manoscritti e documenti storici

La Biblioteca civica Centrale conserva uno dei più importanti patrimoni documentari della città.

Le raccolte comprendono centinaia di migliaia di volumi e opuscoli, oltre a periodici, lettere autografe, manoscritti e antiche edizioni a stampa.

Tra i materiali conservati figurano:

  • manoscritti di importanti studiosi e protagonisti della cultura italiana;
  • decine di migliaia di lettere autografe;
  • incunaboli stampati nel Quattrocento;
  • edizioni del Cinquecento;
  • volumi curati da grandi tipografi;
  • raccolte dedicate alla storia di Torino;
  • fondi sul teatro, sulle arti figurative e sul cinema;
  • migliaia di testate periodiche.

Il trasferimento richiede quindi un lavoro particolarmente delicato. Ogni documento deve essere catalogato, protetto, trasportato e ricollocato nella posizione prevista all’interno della nuova sede.

Quali libri si potranno ancora prendere in prestito

La chiusura dell’edificio non interromperà completamente il servizio di prestito.

I volumi della Centrale non ancora coinvolti nel trasferimento potranno essere cercati e prenotati attraverso il catalogo online delle Biblioteche civiche torinesi.

Il ritiro dovrà avvenire presso un’altra biblioteca della rete scelta dall’utente.

Alcuni libri non saranno invece disponibili perché già imballati oppure in fase di ricollocazione a Torino Esposizioni.

Questi documenti torneranno consultabili o prestabili dopo l’apertura della nuova Biblioteca Centrale.

Il servizio telefonico attivo durante agosto

Nel mese di agosto resterà disponibile il servizio di informazione bibliografica e assistenza al pubblico.

Il numero da contattare è 011 011 29812.

Gli orari previsti sono:

  • lunedì dalle 12:30 alle 19:00;
  • dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00.

Il servizio potrà fornire informazioni sulla disponibilità dei libri, sulle modalità di prenotazione e sulle altre biblioteche nelle quali effettuare il ritiro.

Come consultare i documenti esclusi dal prestito

Alcune pubblicazioni presenti nel catalogo non possono essere normalmente prese in prestito.

Durante il trasferimento sarà possibile chiedere informazioni sulla loro consultazione scrivendo all’indirizzo biblioteche.civiche@comune.torino.it.

Dal 1° ottobre 2026, i documenti richiesti e disponibili potranno essere consultati presso la Biblioteca civica Bianca Guidetti Serra.

Il servizio non comprenderà però le Collezioni Storiche e Speciali, che resteranno temporaneamente non accessibili.

Libri rari e manoscritti non saranno consultabili

I documenti rari e di pregio non potranno essere consultati durante le operazioni di trasferimento.

La sospensione è necessaria per proteggere materiali delicati, spesso unici e non sostituibili.

Per particolari esigenze di ricerca o per verificare la possibilità di richiedere una digitalizzazione sarà possibile scrivere a bct.manoscritti@comune.torino.it.

La disponibilità delle riproduzioni dipenderà dalle condizioni dei documenti, dai diritti applicabili e dalle possibilità tecniche del servizio.

Biblioteca digitale e audiolibri resteranno disponibili

La chiusura di via della Cittadella non coinvolgerà le principali risorse digitali.

Continueranno a essere accessibili:

  • e-book;
  • quotidiani e riviste online;
  • audiolibri;
  • musica in streaming;
  • risorse presenti sulla piattaforma MLOL;
  • Libro parlato digitale.

Sarà invece temporaneamente sospeso il prestito dei documenti del Libro parlato conservati su CD e audiocassetta e coinvolti nel trasferimento.

Il servizio fisico riprenderà completamente dopo l’apertura della nuova sede.

Servizi durante il trasloco

Prestito: attivo per i libri disponibili, con ritiro in un’altra biblioteca
Assistenza telefonica: 011 011 29812
Documenti non prestabili: richiesta a biblioteche.civiche@comune.torino.it
Libri rari e manoscritti: informazioni a bct.manoscritti@comune.torino.it
Biblioteca digitale: MLOL e Libro parlato digitale restano attivi

La Biblioteca Bianca Guidetti Serra viene potenziata

Durante il trasferimento avrà un ruolo centrale la Biblioteca civica Bianca Guidetti Serra, situata in piazzetta Università dei Mastri Minusieri.

La sede si trova a circa 500 metri dalla vecchia Biblioteca Centrale e rafforzerà i servizi bibliotecari nella Circoscrizione 1.

Dal 3 agosto saranno disponibili:

  • spazi ampliati;
  • nuovi arredi;
  • collezioni arricchite;
  • più posti a sedere;
  • una sala dedicata a giornali e riviste;
  • una sala polivalente;
  • nuovi laboratori;
  • postazioni informatiche e tablet;
  • Wi-Fi potenziato;
  • spazi esterni;
  • ambienti climatizzati.

Il precedente programma di ampliamento prevedeva il passaggio da 40 a 125 postazioni per lo studio, oltre a 30 sedute informali.

La nuova Biblioteca Centrale a Torino Esposizioni

La nuova Biblioteca civica Centrale troverà posto nel complesso di Torino Esposizioni, nel Parco del Valentino.

La sede avrà ingressi collegati a corso Massimo d’Azeglio e al parco. Il progetto punta a trasformare la biblioteca in un grande centro dedicato non soltanto alla lettura, ma anche allo studio, alla socialità e alle attività culturali.

Una parte consistente dei libri sarà collocata su scaffali direttamente accessibili agli utenti. La biblioteca ospiterà inoltre collezioni storiche, servizi digitali, spazi per incontri e ambienti destinati a pubblici di età diverse.

L’apertura è indicata ufficialmente per l’autunno 2026, anche se la data precisa non è stata ancora comunicata.

Il trasloco conclude una storia e ne apre un’altra

La chiusura di via della Cittadella lascia inevitabilmente un senso di malinconia.

L’edificio ha rappresentato per decenni uno dei principali luoghi di studio del centro di Torino. Le sue sale hanno accolto studenti, ricercatori, lettori di quotidiani e persone alla ricerca di uno spazio tranquillo.

Il trasferimento nasce però dalla necessità di superare i limiti della vecchia sede e rendere più accessibile una parte maggiore del patrimonio.

La Biblioteca Centrale cambia quindi indirizzo, ma conserva la stessa funzione pubblica: mettere libri, documenti e conoscenza a disposizione della città.

FAQ – Biblioteca Centrale chiusa: cosa sapere

Quando chiude la Biblioteca Centrale di Torino?

La sede di via della Cittadella sarà chiusa al pubblico da lunedì 3 agosto 2026, per permettere il trasferimento delle collezioni.

Quando aprirà la nuova biblioteca a Torino Esposizioni?

L’apertura della nuova Biblioteca civica Centrale è prevista nell’autunno 2026. La data esatta non è ancora stata comunicata.

Si potranno ancora prendere libri in prestito?

Sì, ma soltanto per i volumi non ancora coinvolti nel trasferimento. I libri potranno essere prenotati online e ritirati in un’altra biblioteca civica.

Dove si potranno consultare i documenti della Centrale?

Dal 1° ottobre alcuni documenti esclusi dal prestito potranno essere consultati, dopo richiesta, presso la Biblioteca Bianca Guidetti Serra.

I manoscritti e i libri rari saranno disponibili?

No, durante il trasloco le Collezioni Storiche e Speciali non saranno consultabili. Sarà però possibile chiedere informazioni su eventuali digitalizzazioni.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende