Treno storico Torino-Ormea 2026, il viaggio a vapore tra Nucetto, Garessio e Ormea

Da Alessandro Maldera
Giugno 16, 2026

Il treno storico Torino-Ormea 2026 ha riportato lungo la linea dell’Alta Val Tanaro un’esperienza autentica, ordinata e ben costruita. Domenica 14 giugno 2026 la locomotiva storica 740 è tornata a viaggiare tra Torino, Ceva, Nucetto, Garessio e Ormea. Il viaggio non è stato solo un trasferimento su rotaia, ma una giornata dedicata alla memoria ferroviaria, ai borghi e al paesaggio della valle. Inoltre, la buona organizzazione delle tappe ha permesso ai partecipanti di vivere il territorio con tempi chiari e senza fretta.
Treno storico Torino-Ormea 2026: un’esperienza autentica in Alta Val Tanaro
L’iniziativa, intitolata “Treno in Alto Tanaro tra borghi e paesaggi”, ha confermato il valore di un progetto che va oltre il fascino della locomotiva a vapore.
Il viaggio ha permesso infatti di riscoprire la linea Ceva-Ormea come percorso culturale e territoriale. Non si tratta soltanto di una ferrovia storica, ma di un itinerario che attraversa paesi, stazioni, musei e paesaggi legati alla memoria dell’Alta Val Tanaro.
Per questo motivo, l’evento del 14 giugno 2026 ha funzionato bene anche come esperienza di promozione locale. Il treno storico ha attirato l’attenzione, mentre le tappe nei borghi hanno dato contenuto e profondità alla giornata.

La partenza da Torino e l’aggancio della locomotiva a Ceva
Il treno è partito da Torino Porta Nuova alle ore 8, con fermate a Torino Lingotto, Mondovì, Ceva e Nucetto.
Uno dei momenti più suggestivi della giornata è avvenuto a Ceva, dove è stato effettuato l’aggancio della locomotiva a vapore. Questo passaggio ha dato al viaggio il carattere vero dell’esperienza ferroviaria storica.
Infatti, per molti partecipanti, vedere la locomotiva entrare in servizio non è stato un semplice dettaglio tecnico. È stato il momento in cui il viaggio ha cambiato ritmo, trasformandosi in un percorso lento, visibile e legato alla memoria materiale della ferrovia.
La sosta a Nucetto tra ristoro e musei ferroviari
Una delle tappe centrali della giornata è stata la sosta a Nucetto.
Qui i partecipanti hanno avuto la possibilità di concedersi un breve ristoro e di visitare due luoghi importanti per la memoria del territorio: il Museo Ferroviario della Linea Ceva-Ormea e il Museo Storico di Nucetto e dell’Alta Val Tanaro.
La pausa ha dato profondità all’esperienza. Inoltre, ha collegato il viaggio in treno alla storia concreta della linea ferroviaria, dei paesi della valle e delle comunità che vivono lungo questo tratto dell’Alta Val Tanaro.
Non è stata quindi una sosta di servizio, ma un momento utile per capire meglio dove si stava viaggiando e perché quella ferrovia conserva ancora un valore culturale forte.
Due destinazioni possibili: Garessio oppure Ormea
Dopo la sosta a Nucetto, il treno è ripartito verso le due destinazioni previste dal programma: Garessio e Ormea.
Questa formula ha reso l’evento più flessibile. I partecipanti hanno potuto scegliere tra due esperienze diverse, entrambe legate alla scoperta dell’Alta Val Tanaro.
Da un lato, Garessio ha proposto una giornata più legata alla rievocazione storica e alla tradizione locale. Dall’altro, Ormea ha offerto un’esperienza più centrata sul borgo, sul pranzo libero, sui musei e sulle visite guidate.
A Garessio tra rievocazione storica e tradizioni locali
A Garessio la permanenza è stata prevista dalle 12.26 alle 16.41 circa.
All’arrivo, i visitatori sono stati accolti dal gruppo della rievocazione storica in abiti a tema. Il programma ha incluso momenti dedicati alla tradizione locale, tra cui il gioco del “Ciliu” nel piazzale e il Palio delle Borgate.
La presenza della rievocazione ha contribuito a creare un clima di festa ordinato e partecipato. Tuttavia, l’evento non è apparso come una semplice attrazione turistica: il valore maggiore è stato nella capacità di inserire il treno storico dentro una giornata vissuta anche dalle comunità locali.
A Ormea pranzo libero, centro storico e visite guidate
A Ormea la permanenza è stata prevista dalle 12.52 alle 16.17 circa.
Qui i partecipanti hanno avuto tempo libero per il pranzo e per la scoperta del centro storico. La scelta del pranzo libero si è rivelata efficace, perché ha lasciato autonomia ai viaggiatori e ha permesso a ciascuno di vivere il borgo secondo i propri tempi.
Durante la giornata, Ormea ha proposto anche il mercatino dell’antiquariato, aperture museali e visite guidate gratuite prenotabili.
Le guide si sono dimostrate preparate e capaci di raccontare il territorio con chiarezza. Di conseguenza, la visita non è stata solo piacevole, ma anche utile per comprendere meglio la storia, l’identità e il valore culturale del borgo.
Un evento ben organizzato, tra viaggio e territorio
Dal punto di vista organizzativo, la giornata ha funzionato bene.
Le tappe sono state chiare, i tempi sono stati gestiti con ordine e la possibilità di scegliere tra Garessio e Ormea ha dato al programma una struttura più flessibile.
Inoltre, la combinazione tra viaggio storico, sosta museale a Nucetto, pranzo libero, borghi e visite guidate ha reso l’esperienza completa senza appesantirla. Il risultato è stato un evento curato, capace di mantenere insieme la parte ferroviaria e quella territoriale.
Questo è un punto importante: la locomotiva a vapore attira, ma da sola non basta. A funzionare davvero è stato il rapporto tra treno, paesaggio, musei, comunità locali e racconto del territorio.
Il ricordo del viaggio del 25 maggio 2025
Il ritorno del treno storico ha richiamato anche il ricordo dell’ultimo viaggio, avvenuto il 25 maggio 2025.
In quell’occasione una grande folla aveva riempito le stazioni della vallata. Mercatini di artigianato locale, mostre tematiche e momenti di convivialità avevano trasformato il passaggio del convoglio in una festa popolare.
Anche l’edizione del 14 giugno 2026 ha confermato questa forza. Infatti, il treno storico Torino-Ormea non è soltanto un evento ferroviario, ma un’occasione di incontro tra visitatori, borghi e comunità locali.

Tariffe e prenotazioni del treno storico Torino-Ormea 2026
Le tariffe dell’edizione 2026 variavano in base alla stazione di partenza.
Il biglietto costava 45 euro da Torino, 35 euro da Mondovì e 30 euro da Ceva. Erano previste riduzioni per i bambini dai 4 agli 11 anni, mentre i bambini fino a 3 anni potevano viaggiare gratuitamente senza posto a sedere assegnato.
I biglietti erano acquistabili esclusivamente tramite la piattaforma Railbook, fino a esaurimento posti.
Le prenotazioni erano divise in due soluzioni distinte: una per il viaggio con destinazione Garessio e una per il viaggio con destinazione Ormea. In questo modo i partecipanti hanno potuto scegliere il programma più adatto ai propri interessi.
Perché il treno storico Torino-Ormea valorizza l’Alta Val Tanaro
Il treno storico Torino-Ormea del 14 giugno 2026 ha mostrato quanto la mobilità storica possa diventare anche promozione culturale.
La locomotiva a vapore ha certamente attirato l’attenzione. Tuttavia, il vero valore della giornata è stato nel rapporto tra il viaggio e il territorio: le stazioni, i musei, i borghi, le guide, le tradizioni locali e il paesaggio dell’Alta Val Tanaro.
Inoltre, il ritmo lento del treno ha permesso ai partecipanti di guardare il territorio in modo diverso. Non come semplice passaggio tra un punto e l’altro, ma come percorso da attraversare, osservare e comprendere.
Per questo motivo, la linea Ceva-Ormea è emersa non solo come infrastruttura storica, ma come autentico itinerario di scoperta.
FAQ – Quesiti sul treno storico in Alta Val Tanaro
Il viaggio si è svolto domenica 14 giugno 2026, con partenza da Torino Porta Nuova alle ore 8 e destinazioni finali Garessio oppure Ormea
L’evento ha visto il ritorno della locomotiva storica 740, agganciata a Ceva durante uno dei momenti più suggestivi della giornata.
Durante la sosta a Nucetto i partecipanti hanno avuto la possibilità di fare un breve ristoro e visitare il Museo Ferroviario della Linea Ceva-Ormea e il Museo Storico di Nucetto e dell’Alta Val Tanaro.
Le due destinazioni previste erano Garessio e Ormea. I partecipanti potevano scegliere una delle due esperienze al momento della prenotazione.
Le tariffe erano di 45 euro da Torino, 35 euro da Mondovì e 30 euro da Ceva, con riduzioni per bambini dai 4 agli 11 anni e gratuità fino a 3 anni senza posto assegnato.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



