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Chiesa della Visitazione di Maria Santissima a Groscavallo: tetto in lose e campanile a cupola

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Aprile 23, 2026

La Chiesa della Visitazione di Maria Santissima si trova a 1452 m s.l.m., poco sopra il vecchio nucleo della borgata Rivotti, in posizione panoramica su un pendio digradante. È raggiungibile tramite la strada comunale che parte dal bivio tra Pialpetta e Richiardi. Inoltre l’edificio sorge isolato, quindi l’impatto “da belvedere” è immediato. La chiesa viene officiata nel periodo estivo.

In breve: quota, pianta e campanile della Visitazione

  • Quota: 1452 m s.l.m., sopra il vecchio nucleo di Rivotti
  • Pianta: trilobata con avancorpo, zona centrale e abside semicircolare
  • Tetto: in lose, a due falde sull’avancorpo e radiale su emicicli e abside
  • Campanile: separato a sud, alto circa 10 m, con copertura a cupola semisferica in lose
  • Uso e criticità: officiata in estate, ma con lesioni, umidità e infiltrazioni sulle volte

Dove si trova e come si raggiunge

La chiesa di Groscavallo è poco sopra Rivotti e si raggiunge in auto (o a piedi) seguendo la comunale che sale dal bivio tra Pialpetta e Richiardi. Proprio perché è in posizione staccata, però, conviene arrivare con calma e fare attenzione al fondo stradale, soprattutto dopo piogge o periodi umidi.

Pianta trilobata: tre zone interne ben riconoscibili

L’edificio ha una pianta particolare, trilobata, e l’interno è organizzato in tre “ambienti” consecutivi:

  • un avancorpo rettangolare dedicato all’assemblea
  • una zona centrale con il nuovo altare e alcuni banchi
  • un’abside semicircolare dietro l’altare

Questa suddivisione, inoltre, rende la chiesa leggibile anche a colpo d’occhio: entri, percorri, arrivi al cuore liturgico.

Volte e coperture interne: botte, vela, cupola e semicupole

Anche le coperture interne cambiano lungo lo spazio. Nell’avancorpo trovi una volta a botte. Poi, centralmente, compare una volta a vela su cui si imposta una cupola semisferica. Inoltre sugli emicicli laterali e sull’abside sono presenti semicupole, che chiudono i “lobi” con una geometria coerente.

Le diverse volte, però, non sono “appoggiate a caso”: sono separate e raccordate da archi che si impostano sulle paraste collocate agli incroci tra le murature.

Materiali e tetto: pietra locale e lose

La chiesa è realizzata in pietra locale, con murature intonacate e tinteggiate. Il tetto segue l’andamento dell’edificio: a due falde sull’avancorpo, mentre diventa radiale sugli emicicli e sull’abside. La copertura, inoltre, è in lose.

La struttura portante del tetto è lignea. Di conseguenza, il rapporto tra forma e copertura è molto “onesto”: ciò che vedi fuori corrisponde a ciò che succede dentro.

Facciata principale: orientata a est e molto ordinata

La facciata principale è esposta a est. Il fronte è a capanna, con lesene angolari che si fermano sotto un timpano triangolare. Poi compare un secondo ordine di lesene che termina sotto una grande cornice: questa cornice ingloba l’apertura semicircolare centrale e “tiene insieme” la parte alta.

In basso, invece, trovi:

  • il portone ligneo
  • due finestrelle ovali
  • una piattabanda con sagoma semicircolare sopra il portone

Tutti i prospetti sono intonacati e tinteggiati di bianco. Sui lati, inoltre, sugli emicicli, si aprono aperture semicircolari.

Interni: bianco dominante, cornici rosse ed ex-voto

Le murature interne e le volte sono intonacate e tinteggiate di bianco. Tuttavia gli archi sono evidenziati da una cornice di tonalità rossa, che dà ritmo senza appesantire.

Sopra le paraste corre un ampio cornicione modanato lungo il perimetro. Inoltre questo cornicione funziona anche come imposta per archi e volte. Lungo le pareti, infine, sono collocati dipinti ex-voto.

La pavimentazione è in lastre di pietra locale, quindi coerente con la materia dell’edificio.

Presbiterio: nuovo altare, vecchio altare e tela della Visitazione

Il presbiterio occupa sia la parte centrale sia l’abside. È rialzato di un gradino rispetto all’aula ed è separato da una balaustra a colonnine in legno.

Nella zona centrale, definita dai due emicicli, si trova:

  • il nuovo altare in pietra
  • panche su entrambi i lati
  • un confessionale sul lato destro

All’intersezione con l’abside, invece, c’è il vecchio altare in muratura dipinta, collegato al nuovo tramite una pedana rivestita in pietra e legno. Sopra l’altare è collocata la tela della Visitazione.

Campanile separato: piccolo, alto e con cupola in lose

Poco distante dalla chiesa, sul lato sud, si eleva il campanile. È a pianta quadrata, con dimensioni interne molto ridotte (circa 1,20 x 1,20 m) ed è alto circa 10 metri.

Sul muro est sono visibili tre aperture: una stella, una forma geometrica e una coppia di iniziali “GB”. Una piccola porta sul muro nord consente l’accesso alla sommità tramite ripide scale a pioli in legno.

In alto ci sono quattro aperture ad arco a tutto sesto in corrispondenza delle due campane. La copertura della cella campanaria, però, è la sua firma: una cupola semisferica impostata su base ottagonale, in pietra locale e malta, rivestita con lose sagomate a mano in tessere semicircolari di dimensioni diverse.

Le due campane riportano queste scritte:

  • in necessitatibus Mariam implora/1736
  • te Barth.maeo Girardi de Maria donator pacem precaminor sempiternam/1843-S.S. Maria Vitus Bertholomaeo rate pro nobis

Stato manutentivo: lesioni, umidità e infiltrazioni

Qui bisogna essere sinceri: l’edificio presenta un cattivo stato manutentivo. Sono presenti lesioni alle pareti (sia sul fronte est sia sull’emiciclo nord). Inoltre si notano fenomeni di umidità con distacco dell’intonaco e infiltrazioni sulle volte. Proprio per questo, se si visita, conviene farlo con rispetto e prudenza, senza “toccare” e senza cercare scorci interni rischiosi.

Breve storia

Le origini della chiesa vengono fatte risalire al XVI secolo. Alcune tracce compaiono nei “consegnamenti”, cioè nei catasti di Groscavallo: nel documento del 1590 si parla dei possedimenti di Richiardo Machiolo Bernardo in una zona chiamata anche Prato della Capella, e questo fa pensare a un edificio più antico poi inglobato nell’attuale.

Nel 1750 una relazione parrocchiale descrive la chiesa con un coro voltato e un corpo ancora “a soffitto”. Poco dopo, nella visita pastorale del 1752, viene descritta una struttura capace di contenere circa 200 persone, con copertura ancora affidata a un tavolato ligneo. In quel momento, inoltre, risulta già presente un campanile separato dalla chiesa.

Nel 1769 un’altra visita pastorale indica un problema che ritornerà spesso: l’umidità. Viene infatti ordinato di creare un’intercapedine tra terreno e muro dell’abside per limitare le infiltrazioni.

Nell’Ottocento si registrano lavori di ampliamento e abbellimento: un documento del 1839 riguarda la concessione della benedizione dopo la conclusione degli interventi. Nel 1843 si lavora anche sul campanile: viene rifatto e abbellito per volere del priore Bartolomeo Girardi, le cui iniziali sono incise sul muro est e il cui nome compare nell’iscrizione di una delle campane. La copertura della torre campanaria viene attribuita ai mastri da muro Robetto di Migliere.

Infine, tra 1986 e 1987, il tetto è oggetto di lavori di rifacimento. Tuttavia, nonostante questi interventi, oggi permangono criticità manutentive evidenti.

FAQ essenziali sulla Visitazione tra lose e cupola

Dove si trova la Chiesa della Visitazione di Maria Santissima?

È a 1452 m s.l.m., poco sopra il vecchio nucleo della borgata Rivotti, in posizione panoramica e isolata

Come si raggiunge?

Si raggiunge con la strada comunale che parte dal bivio tra Pialpetta e Richiardi

Che forma ha la chiesa?

Ha pianta trilobata, con avancorpo per l’assemblea, zona centrale e abside semicircolare

Com’è fatto il campanile?

È separato a sud, alto circa 10 m, a pianta quadrata molto piccola, con copertura a cupola semisferica in lose sagomate a mano

In che condizioni è l’edificio oggi?

Presenta un cattivo stato manutentivo, con lesioni, umidità, distacco d’intonaco e infiltrazioni sulle volte

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende