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La Cappella della Santissima Annunziata di Coassolo Torinese a Vietti: architettura, affreschi e storia di una cappella di montagna

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Aprile 16, 2026

La Cappella della Santissima Annunziata di Coassolo Torinese si incontra lungo la strada provinciale, proprio all’ingresso della frazione di Vietti. L’edificio sorge isolato rispetto alle altre costruzioni e mostra subito i caratteri semplici delle cappelle alpine della zona. Tuttavia, dietro questa sobrietà esterna conserva un interno più ricco, con volte decorate, una cantoria lignea e numerosi ex voto. Inoltre, la cappella è ancora officiata in occasione della festa dell’Annunziata, quindi continua a mantenere un legame concreto con la comunità locale.

Una piccola architettura di soglia tra fede, strada e memoria

Dove si trova: all’ingresso della frazione Vietti, lungo la provinciale
Struttura: aula unica in tre campate con presbiterio nella terza
Elementi distintivi: nicchie affrescate in facciata, cantoria lignea, volte dipinte
Materiali: muratura in pietra locale e tetto in lose
Uso: cappella officiata durante la festa dell’Annunziata
Criticità: umidità parietale e infiltrazioni che danneggiano le decorazioni delle volte

Dove si trova e com’è fatta la Cappella della Santissima Annunziata di Coassolo Torinese

La cappella si trova lungo la provinciale, sul lato sinistro della strada, all’ingresso della frazione di Vietti. La facciata guarda verso nord-ovest e l’edificio si presenta isolato rispetto agli altri fabbricati. Proprio per questo risulta immediatamente leggibile nel paesaggio della borgata.

La pianta è rettangolare, ad aula unica, ed è divisa in tre campate. Il presbiterio occupa la terza campata, mentre sopra l’ingresso si sviluppa una cantoria lignea. Le campate sono coperte da volte a crociera, soluzione che dà ritmo all’interno pur mantenendo uno spazio semplice e lineare.

La struttura portante è in muratura di pietra locale. I fronti laterali lasciano vedere la pietra, mentre la facciata e gli interni sono intonacati e tinteggiati. Il tetto è a doppia falda, con struttura lignea e manto in lose, quindi perfettamente coerente con la tradizione costruttiva della zona.

La facciata con le nicchie affrescate e il campaniletto a vela

La facciata ha un fronte a capanna, inquadrato da paraste laterali e chiuso in alto da cornice e timpano triangolare. Al centro si apre il portone in legno a due battenti, affiancato da due finestre rettangolari. Tuttavia, l’elemento che colpisce di più è nella parte alta del prospetto.

Qui, infatti, si trovano tre nicchie affrescate allineate con le aperture inferiori. In quella centrale, più ampia, è raffigurata l’Assunzione. Nelle due laterali compaiono invece San Giuseppe a sinistra e San Rocco a destra. Sopra la nicchia centrale si apre una finestra reniforme, dettaglio insolito che rende la facciata ancora più riconoscibile.

Dal punto di vista cromatico, il prospetto è tinteggiato in tono crema, mentre paraste e cornici sono in una sfumatura tra il verde e il grigio. Le aperture e le nicchie sono profilate da cornici bianche, mentre alla base corre una zoccolatura in pietra. Inoltre, sul lato destro, sopra la muratura di facciata, si alza un piccolo campaniletto a vela in pietra a vista, coperto anch’esso con lose.

I prospetti laterali e l’impianto costruttivo

I lati della cappella mantengono una finitura in pietra a vista e sono scanditi da paraste che dividono la superficie in tre campate. Sul prospetto sud si aprono tre finestre in corrispondenza delle lunette, una per ogni campata. Nella terza campata, inoltre, si aggiunge una finestra più bassa.

Questo sistema di aperture aiuta a illuminare un interno che, pur raccolto, non è affatto buio. Inoltre, conferma la logica costruttiva di un edificio semplice ma ben organizzato. Non c’è monumentalità gratuita. C’è, piuttosto, una misura concreta, tipica delle cappelle di montagna.

Gli interni tra cantoria, ex voto e presbiterio

L’interno è scandito da archi a sesto ribassato impostati su trabeazione e paraste accoppiate. La trabeazione corre lungo quasi tutto il perimetro e si interrompe solo in corrispondenza della parete presbiteriale. Questo rende l’aula ordinata e leggibile.

Sopra l’ingresso si trova una cantoria in legno dipinto, raggiungibile tramite una scaletta interna. La struttura, di forma poligonale, occupa buona parte della prima campata e rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’interno. Sulle pareti sono presenti anche numerosi quadretti ex voto, segno di una devozione concreta e stratificata nel tempo.

Nella prima campata, sul lato sinistro, è collocato un altare ligneo. L’assemblea è disposta in panche a battaglione, secondo l’orientamento della cappella. La pavimentazione dell’aula è in pietra, mentre la terza campata e il presbiterio hanno cementine beige decorate con motivi geometrici in rosso e blu.

Il presbiterio si trova nella terza campata, rialzato di un gradino rispetto all’aula e separato da una balaustra in legno. Al centro è collocato l’altare maggiore, in muratura dipinta. Ai lati si aprono due passaggi con tendaggi che portano all’area retrostante, usata come sacrestia. Sulla parete di fondo, una grande edicola dipinta inquadra la pala d’altare con l’Assunzione.

L’apparato pittorico originario delle volte

Le superfici verticali oggi sono tinteggiate nelle tonalità del grigio, con paraste e zoccolatura più scure. La parete frontale, invece, è gialla. Questa finitura è più recente rispetto alle decorazioni delle volte, che conservano ancora l’apparato pittorico originario.

La prima e la terza campata mostrano decorazioni floreali su fondi nelle cromie dell’ocra e dei rossi. La campata centrale, invece, presenta un finto cielo con i quattro evangelisti. Inoltre, nelle lunette della parete sinistra sono dipinte false finestre che riprendono, in modo speculare, quelle reali presenti sulla parete opposta. È un dettaglio semplice, ma molto intelligente, perché amplia visivamente lo spazio.

La storia della cappella tra origine antica e manutenzioni recenti

Per caratteristiche costruttive, materiali e impianto, la cappella può essere collocata nel gruppo delle cappelle alpine delle Valli di Lanzo, costruite tra il XVI e il XVII secolo. La muratura in pietra, il fronte a capanna e la copertura in lose vanno chiaramente in questa direzione.

Nel 1865 la cappella compare già nelle mappe del Catasto Rabbini con la conformazione attuale e con l’intitolazione dell’Annunziata. Questo conferma che, almeno nella seconda metà dell’Ottocento, l’edificio aveva già assunto il suo assetto essenziale.

Tra la metà del Novecento e i primi anni Duemila furono poi eseguiti diversi piccoli lavori di manutenzione, curati dagli abitanti della borgata. In questa fase si intervenne con la tinteggiatura delle pareti interne, il rinnovo della facciata, il rivestimento in pietra della zoccolatura, la sostituzione dei serramenti laterali, il rifacimento del campaniletto a vela e l’inserimento di un bruciatore a gasolio dietro l’altare per alimentare il riscaldamento. Non sono interventi monumentali, ma raccontano bene una cosa: la cappella è stata mantenuta in efficienza grazie a cure locali, non per miracolo.

Stato di conservazione e perché merita attenzione

L’edificio si presenta in discreto stato conservativo, ma non è esente da problemi. Sono infatti presenti fenomeni di umidità parietale e, soprattutto, le infiltrazioni dal tetto stanno compromettendo l’apparato decorativo delle volte. Questo è il punto vero da non nascondere.

La cappella, quindi, è ancora viva e leggibile, ma non è fuori pericolo. Proprio per questo merita attenzione dentro un itinerario su cosa vedere a Coassolo Torinese: non solo per la sua architettura, ma anche perché mostra bene il confine sottile tra conservazione dignitosa e degrado che inizia a farsi strada.

I chiarimenti essenziali su questo edificio sacro

Dove si trova la Cappella della Santissima Annunziata di Coassolo Torinese?

La cappella si trova lungo la strada provinciale, all’ingresso della frazione di Vietti, in posizione isolata rispetto alle altre costruzioni.

Com’è fatta la cappella?

L’edificio ha aula unica rettangolare, suddivisa in tre campate coperte da volte a crociera. Inoltre, presenta un presbiterio nella terza campata, una cantoria lignea sopra l’ingresso e un piccolo campaniletto a vela sul lato destro della facciata.

Cosa si vede sulla facciata?

La facciata conserva tre nicchie affrescate: al centro l’Assunzione, a sinistra San Giuseppe e a destra San Rocco. Sopra la nicchia centrale si apre anche una finestra reniforme.

L’interno conserva ancora decorazioni antiche?

Sì. Le volte mantengono l’apparato pittorico originario, con motivi floreali nelle campate laterali e i quattro evangelisti nella campata centrale.

La cappella è ancora usata?

Sì. La cappella viene ancora officiata in occasione della festa dell’Annunziata, quindi mantiene un ruolo religioso dentro la vita della frazione.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende