Cappella di San Rocco di Coassolo Torinese: incrocio, facciata asimmetrica e opere interne

Da Alessandro Maldera
Aprile 11, 2026

La Cappella di San Rocco di Coassolo Torinese è una tappa piccola ma chiarissima, perché si trova proprio a un incrocio di passaggio verso la frazione di Castiglione. L’edificio è semplice, però ha dettagli che la rendono riconoscibile al volo: facciata a capanna asimmetrica, edicola con l’immagine del santo e campaniletto a vela. Inoltre, dentro conserva una pala firmata e datata 1949 e una statua di San Rocco.
Dettagli chiave in 20 secondi
– Facciata rivolta a ovest, con fronte a capanna asimmetrico
– Portale decentrato e nicchia laterale con immagine di San Rocco
– Struttura in muratura, tetto in cemento armato con copertura in lose
– Pala d’altare firmata E. Richiardi e datata 1949
– Campaniletto a vela con copertura in lastre di pietra e croce in ferro
Posizione e come riconoscerla subito
La cappella è collocata all’incrocio tra la strada che scende da Coassolo e la provinciale che attraversa la frazione di Castiglione. Si trova sul lato destro della strada e ha tutti i fronti liberi. La facciata, inoltre, è prospiciente alla carreggiata ed è rivolta a ovest.
Proprio per questo non è una cappella “nascosta”. Anzi, sta lì dove la gente passa. E infatti la sua posizione spiega bene perché continui a restare viva nella memoria locale.
Com’è fatta la Cappella di San Rocco di Coassolo Torinese
L’edificio è di modeste dimensioni e ha una pianta rettangolare ad aula unica. La copertura segue le falde asimmetriche del tetto, che internamente restano a vista. La struttura portante è in muratura, mentre il tetto è in cemento armato con manto di copertura in lose.
È una cappella semplice, quindi, ma costruita con una logica chiara. Inoltre, l’asimmetria del tetto e della facciata le dà un profilo particolare, diverso da tante cappelle “regolari” della valle.
La facciata: asimmetria, portale e edicola del santo
La facciata è rivolta a ovest e presenta un fronte a capanna asimmetrico. Il portale d’ingresso non è centrato: si apre infatti in posizione decentrata verso destra. La porta è in legno, divisa in tre battenti, e sopra ha un sopraluce a tutto sesto con vetri artistici. Il tutto è incorniciato da una cornice in pietra.
Sul lato sinistro, invece, c’è una piccola nicchia/edicola con cornice simile a quella del portale. Dentro si trova un dipinto che raffigura San Rocco, cioè il titolare. La facciata è intonacata e tinteggiata di bianco, con una zoccolatura in lastre di pietra di Luserna. Così, anche da lontano, la cappella mantiene un aspetto ordinato e ben definito.
Prospetti laterali e aperture
I prospetti laterali riprendono la stessa finitura della facciata. Su entrambi i lati si aprono due finestre rettangolari, di dimensioni diverse. È un dettaglio piccolo, però utile: rende l’esterno meno “piatto” e spiega anche la luce interna dell’aula.
Interni sobri, ma con opere precise
Dentro l’aula è raccolta. Le pareti sono tinteggiate di bianco, mentre il soffitto lascia il cemento a vista. In corrispondenza della parete est, staccata dalla parete stessa, è collocata la mensa in pietra.
Sulla parete, un’edicola in pietra incornicia la pala d’altare raffigurante il santo titolare. La pala è firmata da E. Richiardi e datata 1949. Nell’angolo destro, poggiata su una mensola, si trova anche una statua di San Rocco. La pavimentazione è in piastrelle di gres. L’assemblea, infine, è disposta in panche a battaglione, coerenti con le dimensioni dell’aula e con l’orientamento liturgico.
Il campaniletto a vela
Sopra il tetto, sul lato destro e in corrispondenza della muratura di facciata, si trova un campaniletto a vela dalla forma piuttosto tozza. Le superfici sono intonacate e tinteggiate di bianco. La copertura è realizzata con due lastre di pietra asimmetriche, e sopra è posta una croce in ferro. È un elemento semplice, però chiude bene il profilo dell’edificio.
Storia della cappella: dall’antica presenza alla costruzione novecentesca
La cappella compare già nella mappa del catasto Rabbini (1865), dove è indicata un’antica cappella nello stesso punto di quella attuale. In base al confronto con le altre cappelle della vallata, quella presenza precedente è considerata probabilmente risalente tra XVI e XVII secolo.
L’edificio attuale, però, è più recente. La nuova cappella risale infatti agli anni ’40-’50 del Novecento. La datazione trova un riscontro concreto nella pala d’altare, che è datata 1949.
Negli anni successivi la cappella è rimasta in buone condizioni. E non per magia: nel tempo, tra fine Novecento e inizio Duemila, sono stati i borghigiani a occuparsi ciclicamente dei piccoli lavori di manutenzione. Quindi la cappella continua a vivere anche grazie a quel tipo di cura “di comunità”.
Stato di conservazione e festa del titolare
La Cappella di San Rocco si presenta in buono stato conservativo, sia all’esterno sia all’interno. Inoltre, viene officiata in occasione della festa del santo titolare. Questo dettaglio conta, perché significa che non è solo un edificio da guardare: è anche un luogo che, almeno in certe date, torna a essere usato.
Cronologia essenziale da ricordare
Si trova all’incrocio tra la strada che scende da Coassolo e la provinciale che attraversa la frazione di Castiglione, sul lato destro della strada, con facciata rivolta a ovest.
Nel catasto Rabbini del 1865 è indicata un’antica cappella nello stesso punto, probabilmente tra XVI e XVII secolo. Tuttavia, l’edificio attuale risale agli anni ’40-’50 del Novecento.
La pala d’altare con San Rocco, inserita in un’edicola in pietra. È firmata E. Richiardi e datata 1949.
Ha pianta rettangolare ad aula unica, copertura con falde asimmetriche, struttura in muratura e tetto in cemento armato con copertura in lose. La facciata è asimmetrica e il portale è decentrato.
Sì. Viene officiata in occasione della festa del santo titolare e, inoltre, è mantenuta in buone condizioni grazie a interventi periodici dei borghigiani.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



