Cappella di San Giovanni Battista di Coassolo Torinese: affreschi esterni e ciclo pittorico interno

Da Alessandro Maldera
Aprile 10, 2026

La Cappella di San Giovanni Battista di Coassolo Torinese si trova all’ingresso della frazione e si riconosce subito per il portico ad arco e per gli affreschi in facciata. È una cappella piccola, però completa: ha volta a botte, tetto in lose e un campanile a vela che spunta sul lato sinistro. Inoltre, all’interno conserva pitture con la Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e San Grato Vescovo, oltre ai quattro evangelisti in volta.
Dettagli chiave in 30 secondi
– Aula unica con volta a botte e portico frontale ad arco
– Affreschi in facciata: Santa Cristina e Sant’Antonio Abate
– Lato sud con finestra ad arco e affreschi di San Michele Arcangelo e San Domenico
– Interno con Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e San Grato Vescovo
– Tetto in lose e campanile a vela sul lato sinistro
Dove si trova e come si presenta
La cappella è collocata all’ingresso della frazione. Ha fronti liberi su tre lati; tuttavia, il lato ovest è in aderenza con l’edificio attiguo. La facciata è orientata verso est, e questo dettaglio aiuta a leggere l’impianto: si entra frontalmente, passando sotto il portico.
Struttura e copertura: pietra, intonaco e lose
L’edificio ha una pianta rettangolare ad aula unica e l’interno è coperto da volta a botte. Davanti, inoltre, è presente un portico sul fronte, che funziona come piccolo filtro tra esterno e aula.
La struttura portante è in muratura di pietra. Sia internamente sia esternamente, però, la muratura è intonacata, scelta che rende la cappella più “pulita” e compatta a colpo d’occhio. Il tetto è a doppia falda, con struttura lignea e manto di copertura in lose.
La facciata: finestra, affreschi e cartiglio
La facciata è a capanna e presenta una porta centrale in legno a un battente. Una cornice in aggetto divide il prospetto in due registri; così, la lettura risulta ordinata e immediata.
Nel registro superiore, in asse con l’ingresso, si apre una finestra rettangolare. Ai lati della finestra compaiono due affreschi: Santa Cristina a sinistra e Sant’Antonio Abate a destra. In alto, inoltre, è dipinto un cartiglio con l’intitolazione a San Giovanni Battista.
La facciata è intonacata e tinteggiata di bianco, mentre la zoccolatura alla base è di colore grigio.
Il portico: arco, pilastri e cancellata
Il tetto della cappella prosegue a copertura del portico. Sul fronte, il portico si apre con un ampio arco impostato su due pilastroni a base quadrata. In origine, come vedremo, il portico era libero su più lati; oggi, invece, è delimitato da cancellata sui tre lati. Questo dettaglio cambia la percezione dell’ingresso: più “protetto”, ma anche più chiuso.
Prospetti laterali: finestra nuova e affreschi sul lato sud
Il prospetto sud mantiene la stessa finitura della facciata. Qui si apre una finestra ad arco e, ai lati, compaiono due affreschi: San Michele Arcangelo a sinistra della finestra e San Domenico a destra. È un lato interessante perché aggiunge un secondo “polo” figurativo oltre alla facciata.
Il prospetto nord, invece, ha un leggero strato di intonaco che lascia intravedere la tessitura muraria portante. Quindi, rispetto al sud, appare più “materico” e meno uniformato.
Interni: altare, cornice dipinta e quattro evangelisti in volta
La cappella è di modeste dimensioni e l’interno è sobrio. Sulle pareti laterali una piccola cornice in aggetto funge da imposta della volta, e questo dettaglio scandisce lo spazio senza appesantirlo.
Sulla parete frontale è addossato l’altare, in muratura tinteggiata di bianco. Sulla stessa parete, inoltre, è dipinta una grande cornice con colonne tortili ai lati e timpano triangolare superiore. Dentro questa cornice sono raffigurati la Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e San Grato Vescovo; al centro del timpano, invece, è raffigurato il Dio Padre.
Le superfici sono tinteggiate di bianco; tuttavia, sulla parete frontale è ancora parzialmente visibile l’antica decorazione. Sulla volta, poi, sono dipinti quattro ovali con i quattro evangelisti. La pavimentazione è in pietra a spacco, coerente con il carattere essenziale dell’edificio.
L’assemblea è ordinata in panche a battaglione, in linea con il volume dell’aula e il suo orientamento.
Il campanile a vela
Il campanile è del tipo a vela e si eleva sopra il tetto sul lato sinistro, in corrispondenza della muratura di facciata. Le superfici sono intonacate e tinteggiate di bianco. Nella parte superiore, inoltre, è presente una cornice modanata, sormontata da una copertura a due falde in pietra.
Stato di conservazione e festa del titolare
L’edificio presenta un discreto stato conservativo, sia internamente sia esternamente. Inoltre, la cappella viene officiata in occasione della festa di San Giovanni Battista ( 24 giugno), e questo la mantiene dentro una tradizione ancora attiva.
Storia in breve: dalle cappelle alpine ai restauri recenti
Per caratteristiche dimensionali e impianto, la cappella rientra tra le cappelle alpine costruite nelle Valli di Lanzo tra XVI e XVII secolo: struttura in pietra, fronte a capanna e tetto a doppia falda con manto in lose.
Nella visita pastorale del 1769 viene descritta come cappella povera e disadorna. Nel 1825, poi, risulta addirittura totalmente sprovvista di suppellettili. Quindi la devozione era presente, ma le dotazioni erano minime.
Una fotografia del 1906 è particolarmente utile perché mostra alcune differenze rispetto a oggi: il prospetto sud era privo di aperture, perciò la finestra ad arco è stata realizzata in un periodo successivo. Inoltre, allora era presente una cornice lignea lungo il perimetro del tetto, oggi non più visibile. E il portico risultava libero sui tre lati, mentre la chiusura con cancellata è più recente.
Nel 2007 vengono restaurati facciata e affreschi. Sul lato destro, inoltre, compare la scritta: “Dedicato a Toni e Minotu – finito di dipingere giugno 2007 – MS”. Nel 2015 viene restaurato il prospetto sul lato sinistro e vengono ripresi anche gli affreschi, consolidando ulteriormente l’aspetto esterno.
Risposte sulla chiesetta
Si trova all’ingresso della frazione, con facciata rivolta a est. È libera su tre lati, mentre il lato ovest è in aderenza a un edificio attiguo.
In facciata ci sono Santa Cristina e Sant’Antonio Abate. Sul prospetto sud, invece, compaiono San Michele Arcangelo e San Domenico ai lati della finestra ad arco.
È un’aula unica con volta a botte, altare in muratura e una grande cornice dipinta con Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e San Grato Vescovo, oltre al Dio Padre nel timpano.
La volta presenta quattro ovali con i quattro evangelisti, che completano la decorazione principale dell’aula.
Nel 2007 sono stati restaurati facciata e affreschi (con la scritta dedicata a Toni e Minotu). Nel 2015 è stato restaurato anche il prospetto sul lato sinistro e gli affreschi.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



