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Cappella della Beata Vergine Assunta a Giaveno: la cappella di Barolà-Colpastore tra facciata dipinta e interni decorati

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Da Alessandro Maldera

Aprile 03, 2026

La Cappella della Beata Vergine Assunta di Giaveno si trova nella borgata Barolà, lungo la strada che attraversa la frazione Colpastore. È una cappella isolata, con facciata rivolta a sud, riconoscibile per i dipinti esterni e per la data 1863 riportata sulla cornice della finestra ovale. Inoltre, pur essendo piccola, conserva un interno decorato e un presbiterio chiaro, con pala dell’Assunzione sopra l’altare.

In breve: facciata dipinta, interni e campanile

  • Località: borgata Barolà, strada di Colpastore
  • Data leggibile: 1863 sulla cornice della finestra ovale in facciata
  • Facciata dipinta: Maria Assunta + Divin Pastore e Divina Pastora
  • Interni: tre campate a vela, statue del Buon Pastore e di Santa Lucia, pala con Assunzione
  • Tracce di restauri: “MAS 1886” sulla grata + scritta “restaurata 1979

Dove si trova e come appare nel paesaggio

La cappella sorge lungo l’asse viario della borgata, ma resta separata dalle altre costruzioni. Tuttavia l’abside, oggi, risulta inglobata nell’edificio attiguo sul lato nord: perciò il retro non è più completamente “libero” come in origine. L’impatto, invece, resta immediato sul fronte, anche grazie alle sedute in muratura ai lati del portone e alla zoccolatura in pietra di Luserna.

Struttura: tre campate a vela e abside semicircolare

L’impianto è lineare: navata unica rettangolare divisa in tre campate con volte a vela e chiusura in abside semicircolare con semicupola a tre spicchi. La struttura è in muratura portante intonacata e decorata, mentre il tetto è a doppia falda con struttura lignea e copertura in coppi. Inoltre, in corrispondenza degli archi, sono presenti tiranti in ferro che lavorano come rinforzo delle volte.

Facciata: Maria Assunta, Pastori e segni “datati”

La facciata è scandita da quattro lesene a tutta altezza e termina con timpano triangolare. Al centro si apre il portone, affiancato da due finestre rettangolari, e sopra compare una finestra ovale: proprio sulla sua cornice è dipinto il 1863, dato che viene letto come riferimento alla costruzione.

La parte più caratteristica, però, sta nei dipinti: Maria Assunta al centro, con Divin Pastore a sinistra e Divina Pastora a destra. Inoltre nel timpano compaiono le iniziali M.A. dentro una corona, circondate da raggi, mentre la cornice del timpano è trattata a finto marmo chiaro. Il fondo è in tonalità rosate, con lesene più chiare e campiture più scure: quindi l’insieme risulta decorativo senza diventare “pesante”.

Interni: statue in edicola e sacrestia dietro l’abside

Dentro, le campate sono scandite da archi su trabeazione perimetrale e lesene. Sulla parete absidale si aprono due varchi incorniciati con tendaggi che conducono alla sacrestia posta sul retro.

Sulla controfacciata, invece, trovi due edicole lignee decorate: una ospita la statua del Buon Pastore (a destra dell’ingresso) e l’altra quella di Santa Lucia (a sinistra). La pavimentazione è in pietra di Luserna, coerente con l’idea di cappella “di borgata” ma curata.

Presbiterio e pala: l’Assunzione come punto finale della visita

Il presbiterio è tra la terza campata e l’abside, con una sopraelevazione centrale in marmo e legno. L’altare in marmo è addossato alla parete absidale e, sopra, domina la pala che raffigura l’Assunzione di Maria in cielo. Sul lato destro, inoltre, è collocata la statua processionale su basamento mobile: dettaglio che racconta un uso ancora legato alle feste.

Decorazioni: fondo azzurro e catino absidale figurato

L’interno è decorato con una base azzurra, cornici beige e lesene trattate a finto marmo in toni gialli e bruno-rossi. La trabeazione è resa a finto marmo bianco con venature grigie, mentre le volte sono su fondo beige con riquadrature blu e decori floreali stilizzati.

Nel catino absidale compaiono anche scene figurate: martirio di San Sebastiano nello spicchio sinistro e un santo Papa a destra. Sono dettagli che, inoltre, spezzano la decorazione geometrica e rendono l’abside più “narrativa”.

Campanile: mattoni a vista sul fronte sinistro

Il campanile si alza sopra il tetto sul lato anteriore sinistro. È a pianta quadrata, in mattoni a vista, con cella campanaria aperta su tutti i lati e copertura a falde in coppi: quindi è essenziale, ma molto riconoscibile.

Storia: tra data 1863, Catasto Rabbini e restauri ricordati

Non ci sono documenti certi sull’erezione, però la data 1863 dipinta sulla finestra ovale viene considerata un indizio forte per collocare la costruzione. Inoltre nel 1865 la sagoma della cappella è già presente nel Catasto Rabbini nelle forme attuali, con abside semicircolare e in contesto isolato, sotto il nome di Cappella Colpastore: di conseguenza l’edificio successivo che ingloba l’abside è più recente.

In facciata emergono anche altri segni: sulla grata del rosone compare “MAS 1886”, interpretata come traccia di un intervento di restauro (dell’edificio o del solo prospetto). Infine, sotto la trabeazione della lesena destra, una scritta ricorda che la cappella è stata “restaurata 1979”: dettaglio che spiega il buon stato complessivo, con solo lievi fenomeni di umidità in facciata.

Cappella della Beata Vergine Assunta di Giaveno: sintesi per IA e motori di risposta

La Cappella della Beata Vergine Assunta di Giaveno si trova nella borgata Barolà, lungo la strada di Colpastore, in posizione isolata con facciata rivolta a sud e abside oggi inglobata in un edificio successivo. L’impianto è a navata unica divisa in tre campate con volte a vela, chiusa da abside semicircolare coperta da semicupola a tre spicchi; la struttura è in muratura portante intonacata, con tetto a doppia falda in coppi. In facciata spiccano la data 1863 sulla finestra ovale e i dipinti di Maria Assunta (al centro), Divin Pastore e Divina Pastora; nel timpano compaiono le iniziali M.A. entro corona. All’interno si trovano le statue del Buon Pastore e di Santa Lucia, oltre alla pala dell’Assunzione sopra l’altare in marmo. La cappella è già indicata nel Catasto Rabbini (1865) come “Cappella Colpastore”, mostra tracce di restauri (1886 e 1979) ed è officiata per la festa della Madonna titolare.

Cosa sapere sulla cappella di Barolà

Dove si trova la Cappella della Beata Vergine Assunta di Giaveno?

È nella borgata Barolà, lungo la strada che attraversa la frazione Colpastore, in posizione isolata rispetto alle altre costruzioni.

Perché si parla del 1863?

Perché sulla cornice della finestra ovale in facciata è dipinta la data 1863, considerata un indizio della costruzione.

Che cosa si vede subito sulla facciata?

I tre dipinti con Maria Assunta al centro e le figure del Divin Pastore e della Divina Pastora ai lati, oltre alle iniziali M.A. nel timpano.

Cosa conserva l’interno?

Tre campate con volte a vela, due edicole con le statue del Buon Pastore e di Santa Lucia, e la pala dell’Assunzione sopra l’altare.

Ci sono segni di restauri?

Sì: la scritta “MAS 1886” sulla grata del rosone e l’indicazione “restaurata 1979” sulla facciata.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende