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La storica chiesa di San Grato nel centro di Cafasse: architettura, trasformazioni e stato attuale

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 31, 2026

La Chiesa di San Grato Vescovo di Cafasse si trova nel centro storico del paese e sorge isolata rispetto agli altri edifici. A colpire, già dall’esterno, sono la facciata a salienti, il campanile arretrato sul lato destro e l’impianto a tre navate. Tuttavia, il valore del luogo non sta solo nella forma architettonica. Infatti, questa chiesa racconta una storia lunga, fatta di ampliamenti, cambio di funzione e progressivo degrado degli interni.

Sintesi utile sulla chiesa

Dove si trova: nel centro storico di Cafasse
Struttura: chiesa a tre navate con abside semicircolare
Facciata: a salienti, in intonaco grezzo grigio chiaro
Campanile: quadrangolare, sul retro a destra della facciata
Storia: costruita agli inizi del Seicento, parrocchiale dal 1768
Trasformazioni: navate laterali aggiunte agli inizi dell’Ottocento
Condizione attuale: interni degradati e edificio oggi usato come deposito

Dove si trova e com’è fatta la Chiesa di San Grato Vescovo di Cafasse

La chiesa si trova nel centro storico di Cafasse e occupa una posizione isolata rispetto al resto del tessuto edilizio. Già questo elemento le dà una presenza netta nel paese. Inoltre, l’impianto planimetrico è più articolato di quanto si potrebbe immaginare a un primo sguardo.

L’edificio presenta infatti una pianta a tre navate, ciascuna suddivisa in tre campate. La navata centrale si conclude con un’abside semicircolare, mentre l’intero sistema è costruito con struttura portante in muratura. La copertura è a falde, con struttura in legno e manto in coppi. All’interno, però, la scansione degli spazi è ancora più evidente, perché ogni parte risponde a una gerarchia precisa.

La navata centrale è coperta da volta a botte unghiata. Le campate delle navate laterali, invece, sono voltate a vela. Infine, il semicatino absidale presenta una semicupola suddivisa in cinque spicchi. Per questo, anche dal punto di vista costruttivo, la chiesa ha una fisionomia ben riconoscibile.

La facciata a salienti e i prospetti laterali

La facciata è uno degli elementi più leggibili della Chiesa di San Grato Vescovo di Cafasse. Si presenta a salienti ed è rifinita ad intonaco grezzo di colore grigio chiaro, scelta che oggi le conferisce un aspetto sobrio, quasi severo. La parte centrale è scandita da quattro paraste disposte su due livelli, che sostengono un’alta trabeazione su cui si imposta un timpano triangolare. Le porzioni laterali, invece, sono segnate da paraste angolari a tutta altezza.

Sul fronte si apre il portone principale in legno a doppio battente, più grande rispetto ai due ingressi secondari. Questi ultimi sono sormontati da finestre semicircolari. Nel livello superiore, in asse con il portale centrale, compare una specchiatura decorata da cornice e chiusa in alto da un timpano semicircolare. Ai suoi lati si trovano due finestre circolari. Tra le paraste, inoltre, si aprono nicchie semicircolari che contribuiscono a movimentare il prospetto.

Anche i lati dell’edificio mantengono una finitura ad intonaco grezzo grigio chiaro. Qui si alternano finestre semicircolari e rettangolari, alcune delle quali risultano tamponate. Di conseguenza, i prospetti laterali restituiscono bene l’idea delle trasformazioni che la chiesa ha subito nel tempo.

Gli interni tra decorazioni, battistero e cantoria

Gli interni sono articolati da pilastri a sezione retta, ai quali si addossano lesene in muratura intonacata. Nella navata centrale le specchiature sono di colore verde, mentre nelle navate laterali sono rosse. Le lesene della navata maggiore reggono un’alta trabeazione che corre lungo il perimetro e imposta la volta a botte.

Le superfici delle pareti e delle volte sono intonacate in giallo ocra. La volta della navata centrale è decorata con affreschi e motivi floreali riquadrati da cornici verdi. Inoltre, anche le volte e gli archi delle navate laterali presentano decorazioni geometriche e floreali. Questo significa che, nonostante lo stato attuale, l’apparato decorativo interno doveva avere un impatto visivo notevole.

Nella prima campata della navata laterale sinistra si trova una cappella chiusa da cancellata, che custodisce il battistero. In corrispondenza del pilastro tra la seconda e la terza campata è presente un pulpito ligneo. Sopra l’ingresso, invece, si conserva una cantoria in legno dipinto. La pavimentazione è in battuto cementizio, quindi molto più essenziale rispetto ad altri elementi decorativi presenti nello spazio.

Il presbiterio e il campanile

Il presbiterio si colloca nella terza campata e mantiene una struttura abbastanza lineare. L’altare in marmo è staccato dalla parete di fondo ed è affiancato da due passaggi che permettono di accedere all’area retrostante. Al centro dell’altare si trova il tabernacolo. Anche qui, dunque, si percepisce una disposizione pensata per separare con chiarezza l’area celebrativa dal resto dell’aula.

Il campanile si trova nella parte posteriore della struttura, sul lato destro rispetto alla facciata. Ha pianta quadrangolare e può essere distinto in due livelli. La porzione inferiore è in muratura a vista e presenta una piccola porta di ingresso sul lato nord-est, finestre rettangolari e un orologio su tutti i fronti. La parte superiore, invece, è rifinita ad intonaco bianco e ospita la cella campanaria aperta sui quattro lati. In alto, la torre si chiude con una copertura a quattro falde, sostenuta da struttura in legno e rivestita in coppi.

La storia della chiesa, dal Seicento alla sconsacrazione

La Chiesa di San Grato Vescovo di Cafasse viene costruita agli inizi del Seicento. In origine, dunque, il nucleo dell’edificio era più semplice rispetto a quello che si può leggere oggi. Un passaggio importante arriva nel 1768, quando la chiesa diventa parrocchiale. Questo cambiamento le assegna un ruolo centrale nella vita religiosa del paese e spiega, almeno in parte, le trasformazioni successive.

Agli inizi dell’Ottocento vengono infatti costruite le navate laterali, che ampliano l’impianto originario e portano la chiesa alla configurazione basilicale attuale. Più tardi, attorno al 1910, viene realizzata anche la cappella del battistero, inserendo un ulteriore elemento funzionale all’interno del complesso.

La svolta più netta, però, arriva attorno al 2000, quando l’edificio viene sconsacrato. Da quel momento la chiesa perde la sua funzione liturgica e oggi viene utilizzata come deposito. È qui che il racconto si fa più amaro, diciamolo. Perché a un impianto architettonico ancora leggibile corrisponde ormai uno stato di conservazione critico delle finiture e dell’apparato decorativo interno.

Stato attuale e perché la Chiesa di San Grato conta ancora

Oggi l’edificio presenta finiture interne e apparato decorativo in stato di degrado. Questo è il nodo vero. Non basta che la struttura sia ancora in piedi, se la qualità artistica e storica dello spazio continua a perdere pezzi. Eppure la Chiesa di San Grato Vescovo di Cafasse resta un luogo importante, perché conserva ancora la traccia materiale di diverse fasi del paese: il nucleo seicentesco, il ruolo parrocchiale settecentesco, gli ampliamenti ottocenteschi e il cambio di funzione contemporaneo.

Delucidazioni sulla Chiesa di San Grato Vescovo

Dove si trova la Chiesa di San Grato Vescovo di Cafasse?

La chiesa si trova nel centro storico di Cafasse e sorge isolata rispetto agli altri edifici. Proprio per questo mantiene ancora oggi una presenza molto evidente nel tessuto del paese.

Quando è stata costruita la Chiesa di San Grato?

La costruzione risale agli inizi del Seicento. Successivamente, nel 1768, la chiesa diventa parrocchiale e conosce nuove trasformazioni.

Com’è fatta la chiesa?

L’edificio ha una pianta a tre navate, ognuna suddivisa in tre campate, con abside semicircolare nella navata centrale. Inoltre, la facciata è a salienti e il campanile si trova sul retro, a destra rispetto al prospetto principale.

Cosa si conserva all’interno?

All’interno si riconoscono ancora affreschi, decorazioni floreali e geometriche, il battistero in una cappella laterale, un pulpito ligneo e una cantoria in legno dipinto. Tuttavia, l’apparato decorativo interno si presenta in stato di degrado.

La chiesa è ancora usata per il culto?

No. Attorno al 2000 la chiesa è stata sconsacrata e oggi viene utilizzata come deposito. Questo cambio di funzione è uno degli aspetti più significativi della sua storia recente.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende