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Chiesa di San Grato di Rubiana: storia della parrocchiale di Mompellato, struttura interna e arredi sacri

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Da Alessandro Maldera

Marzo 27, 2026

La Chiesa di San Grato di Rubiana si trova in località Mompellato, lungo la carrozzabile che sale da Rubiana verso il Colle del Lys. È un edificio religioso che, pur senza effetti monumentali vistosi, conserva un profilo storico e architettonico molto chiaro. Infatti racconta bene l’evoluzione della borgata, dalla fase in cui era una semplice cappellania dipendente da Rubiana fino alla trasformazione in parrocchiale, con la ricostruzione ottocentesca e gli ampliamenti successivi.

Cosa notare subito nella chiesa di Mompellato

– La chiesa si trova a Mompellato, lungo la strada che sale verso il Colle del Lys
– L’impianto interno è a navata unica con presbiterio profondo e abside piatta
– Ai lati si aprono due cappelle con abside semicircolare
– La facciata è semplice, con piccolo portico e finestra lobata
– Sopra l’altare maggiore si trova la pala con la Deposizione dalla Croce
– Presso la sacrestia è conservata una raccolta di arredi sacri della parrocchia

Dove si trova la Chiesa di San Grato di Rubiana

La chiesa sorge nella borgata di Mompellato, in una posizione facilmente leggibile lungo la strada che collega Rubiana al Colle del Lys. Proprio questa collocazione la rende una tappa coerente dentro un itinerario dedicato a cosa vedere a Rubiana, soprattutto se si vogliono esplorare non solo il centro principale, ma anche le frazioni e i luoghi religiosi del territorio.

Inoltre, la sua presenza lungo l’asse di salita verso il colle le dà un valore che non è soltanto devozionale. La chiesa, infatti, accompagna uno dei percorsi più riconoscibili della zona e si inserisce bene nel paesaggio della borgata.

Le origini della chiesa e il passaggio a parrocchiale

La Chiesa di San Grato di Rubiana era già esistente nel 1643. In quella fase, però, non aveva ancora il ruolo che avrebbe assunto in seguito, perché risultava una cappellania dipendente da Rubiana.

La svolta arrivò nel 1808, quando la chiesa di Mompellato venne elevata al rango di parrocchiale. Proprio in occasione di questo passaggio l’edificio fu completamente ricostruito e ampliato, segnando di fatto la nascita dell’assetto che ancora oggi ne definisce l’impianto generale.

Poi, nel 1830, fu aggiunta la cappella di San Giuseppe, intervento che arricchì ulteriormente la struttura e contribuì a precisare l’organizzazione degli spazi laterali.

Una facciata semplice con portico e finestra lobata

All’esterno la chiesa si presenta con una facciata a capanna molto semplice. Non cerca effetti scenografici particolari e, anzi, mantiene una misura piuttosto sobria, coerente con il contesto della borgata.

Davanti alla facciata è stato collocato un piccolo portico, elemento che introduce l’ingresso con discrezione e che contribuisce a definire l’immagine dell’edificio. Al di sopra si apre una finestra lobata decorativa, dettaglio che alleggerisce la fronte e le dà un segno più riconoscibile. Accanto alla chiesa si alza invece il campanile, che completa il profilo del complesso religioso.

L’interno: navata unica, presbiterio profondo e cappelle laterali

L’interno della Chiesa di San Grato di Rubiana è organizzato secondo uno schema a navata unica. Questo impianto rende lo spazio diretto e leggibile, ma non per questo povero. Infatti la navata conduce verso una profonda zona presbiteriale, chiusa da abside piatta, che dà maggiore sviluppo alla parte terminale dell’edificio.

Ai lati della navata si aprono due cappelle con abside semicircolare, emergenti rispetto ai muri d’ambito. Questa soluzione rompe la linearità dell’aula unica e dà più articolazione all’interno.

Sopra la bussola d’ingresso si trova inoltre la cantoria, sostenuta da tre archi ribassati. È un elemento che aggiunge profondità visiva alla controfacciata e contribuisce al ritmo complessivo dell’aula.

Struttura, coperture e organizzazione architettonica

Dal punto di vista costruttivo, la chiesa è realizzata con muratura portante di tipo misto. Esternamente le superfici risultano intonacate su tutti i lati, mentre all’interno sono intonacate, tinteggiate e decorate.

Le pareti dell’aula sono scandite da lesene, che sostengono una trabeazione semplice continua lungo tutta la navata. Sopra questo impianto si sviluppa la copertura interna, composta da una sequenza di botti unghiate ribassate, che termina nella zona absidale con una volta a vela.

Per quanto riguarda le coperture esterne, il tetto è a due falde sia sulla navata sia sul presbiterio, mentre sulle cappelle laterali è a una falda. Anche il portico ha una copertura a due falde con testa di padiglione. Il manto è in scandole di lose, materiale che lega l’edificio alla tradizione costruttiva alpina e prealpina del territorio.

Nel complesso, la struttura è segnalata in buono stato di conservazione, aspetto importante per una chiesa che ha attraversato più fasi storiche.

Pavimenti e materiali interni

Anche le pavimentazioni aiutano a leggere la distribuzione degli spazi. Nella navata si trova un pavimento in piastrelle mosaicate, mentre nel presbiterio compare il marmo, che segna con maggiore evidenza la zona liturgicamente più importante.

Nelle cappelle laterali, invece, la pavimentazione è in graniglia. Questa differenziazione dei materiali accompagna la gerarchia interna della chiesa e distingue in modo piuttosto netto l’aula principale, l’area presbiteriale e gli spazi laterali.

Decorazioni interne: motivi geometrici e fitomorfi

Uno degli aspetti più caratteristici dell’edificio è il suo apparato decorativo interno. Le pareti e le volte, infatti, non presentano grandi cicli figurativi complessi, ma sono arricchite da motivi geometrici e fitomorfi.

Questo tipo di decorazione mantiene l’insieme sobrio, ma evita che l’interno risulti spoglio. Di conseguenza la chiesa conserva una sua eleganza semplice, fatta più di ritmo, continuità e misura che di accumulo ornamentale.

Gli arredi: pala d’altare e raccolta di oggetti sacri

Dal punto di vista degli arredi, sopra l’altare maggiore è collocata una pala con la Deposizione dalla Croce. È l’elemento figurativo principale della zona presbiteriale e rappresenta uno dei punti di maggiore interesse dell’interno.

Accanto a questo, presso la sacrestia, è allestita una raccolta di arredi sacri della parrocchia. Anche questo dettaglio conta, perché amplia il valore della visita: non solo spazio liturgico, ma anche piccolo luogo di conservazione della memoria religiosa locale.

Le date principali della sua storia

1643: la chiesa di San Grato di Mompellato risulta già esistente come cappellania dipendente da Rubiana
1808: dopo l’elevazione a parrocchiale, la chiesa viene completamente ricostruita e ampliata
1830: viene aggiunta la cappella di San Giuseppe

Perché la Chiesa di San Grato merita una tappa a Mompellato

Dentro il sistema di luoghi da vedere a Rubiana, la Chiesa di San Grato di Rubiana ha un ruolo preciso. Non è un edificio enorme né una chiesa scenografica nel senso più immediato del termine. Però funziona perché tiene insieme storia parrocchiale, architettura di borgata, materiali tradizionali, decorazione sobria e arredi di interesse locale.

Inoltre, la posizione a Mompellato la rende utile anche per leggere la geografia religiosa del comune oltre il capoluogo. E quindi, se si vuole costruire un itinerario davvero completo, questa è una tappa che ha senso inserire.

Chiesa di San Grato: una tappa importante a Rubiana

La Chiesa di San Grato di Rubiana si trova nella località di Mompellato, lungo la strada che collega Rubiana al Colle del Lys, ed è uno degli edifici religiosi più significativi delle borgate del comune. La chiesa era già esistente nel 1643 come cappellania dipendente da Rubiana, ma assunse un ruolo più importante nel 1808, quando fu elevata a parrocchiale e venne completamente ricostruita e ampliata. L’interno presenta un impianto a navata unica con profondo presbiterio, abside piatta e cappelle laterali, mentre la facciata a capanna è preceduta da un piccolo portico con finestra lobata. Tra gli elementi di interesse spiccano la cantoria sopra l’ingresso, le decorazioni interne a motivi geometrici e fitomorfi, la pala con la Deposizione dalla Croce e la raccolta di arredi sacri presso la sacrestia.

Dubbi comuni sulla Chiesa di San Grato di Rubiana

Dove si trova la Chiesa di San Grato di Rubiana?

La chiesa si trova in località Mompellato, lungo la strada carrozzabile che da Rubiana conduce verso il Colle del Lys.

Quando viene citata per la prima volta la Chiesa di San Grato?

La chiesa risulta già esistente nel 1643, quando era ancora una cappellania dipendente da Rubiana.

Quando fu ricostruita la Chiesa di San Grato di Rubiana?

La fase decisiva fu quella del 1808, quando, dopo l’elevazione a parrocchiale, la chiesa venne completamente ricostruita e ampliata.

Com’è fatta all’interno la Chiesa di San Grato?

L’interno ha un impianto a navata unica, con profondo presbiterio, abside piatta, cappelle laterali e una cantoria sopra l’ingresso sostenuta da tre archi ribassati.

Quali decorazioni si vedono nella chiesa?

Le pareti e le volte interne sono decorate con motivi geometrici e fitomorfi, semplici ma ben inseriti nell’insieme architettonico.

Cosa conserva la chiesa tra pala e arredi?

Sopra l’altare maggiore si trova una pala con la Deposizione dalla Croce, mentre presso la sacrestia è allestita una raccolta di arredi sacri appartenenti alla parrocchia.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende