Chiesa di San Giuseppe di Rubiana: chiesa di Favella, struttura interna e trasformazioni nel tempo

Da Alessandro Maldera
Marzo 26, 2026

La Chiesa di San Giuseppe di Rubiana si trova nella borgata di Favella e rappresenta uno dei luoghi religiosi più significativi del territorio comunale fuori dal centro principale. L’edificio che si vede oggi deriva da una lunga evoluzione storica, iniziata alla fine del Settecento e proseguita con ricostruzioni, ampliamenti e cambi di rango ecclesiastico. Inoltre, la chiesa conserva una struttura semplice ma leggibile, con elementi architettonici e liturgici che aiutano a capire bene la storia della comunità locale.
Cosa notare subito nella chiesa
– L’impianto interno è ad aula unica con abside semicircolare
– Sul lato destro si aprono una cappella laterale e la sacrestia
– L’accesso è preceduto da un piccolo portico e da una bussola in legno e vetro
– Sopra l’ingresso si sviluppa una cantoria sostenuta da tre archi ribassati
– Tra gli arredi spiccano altare e ambone in legno intagliato e tabernacolo in pietra scolpita
Dove si trova la Chiesa di San Giuseppe di Rubiana
La chiesa sorge a Favella, frazione del comune di Rubiana. Proprio per questa collocazione, la visita ha senso soprattutto dentro un itinerario che non si limiti al capoluogo, ma che provi a leggere anche le borgate e i loro edifici religiosi.
Inoltre, la chiesa è utile per capire come il territorio di Rubiana si sia organizzato nel tempo anche attraverso piccoli nuclei abitati dotati di una propria identità ecclesiastica. Per questo, dentro un articolo su cosa vedere a Rubiana, la tappa funziona bene.
Le origini della chiesa di Favella
La storia della Chiesa di San Giuseppe di Rubiana comincia verso la fine del XVIII secolo, quando a Favella venne costruita una cappella che dipendeva da Rubiana. In quella fase, quindi, non si trattava ancora di una vera parrocchia autonoma, ma di una cappellania legata alla chiesa principale del comune.
Successivamente, nel 1863, la cappella originaria fu ricostruita e ampliata. Questo passaggio è decisivo, perché segna l’avvio della configurazione più matura dell’edificio. Non si trattò soltanto di una sistemazione marginale: la chiesa cambiò infatti scala e ruolo, adattandosi a esigenze più stabili della comunità.
Dal rango di succursale alla parrocchia
La crescita della chiesa di Favella proseguì poi nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1870, infatti, l’edificio ottenne il rango di chiesa succursale di Rubiana. Di conseguenza, l’anno successivo, nel 1871, venne collocato al suo interno anche il fonte battesimale, segno concreto di una funzione religiosa ormai più ampia e strutturata.
Il passaggio definitivo arrivò però nel 1930, quando la chiesa di Favella assunse il rango di parrocchiale. Da quel momento il suo ruolo nella vita religiosa della borgata divenne pieno e riconosciuto. Questa progressione, inoltre, permette di leggere bene l’importanza crescente dell’edificio nella storia locale.
Una facciata semplice con campanile e piccolo portico
Dal punto di vista esterno, la chiesa si presenta con una facciata a capanna molto lineare. La geometria è semplice, senza particolari effetti scenografici, e proprio per questo il prospetto mantiene un carattere sobrio, coerente con il contesto della borgata.
Davanti all’ingresso si trova un piccolo portico, che precede l’accesso principale e introduce con discrezione alla navata. A filo della facciata, inoltre, è collocato il campanile, che affianca direttamente il prospetto e contribuisce a definire il profilo dell’edificio.
Com’è fatta all’interno la Chiesa di San Giuseppe di Rubiana
L’interno della chiesa è organizzato secondo uno schema ad aula unica, quindi senza la divisione in più navate. L’ambiente principale si sviluppa in modo semplice e diretto, ma si conclude con un’abside semicircolare che dà profondità allo spazio liturgico.
Sul lato destro si aprono invece una cappella laterale e la sacrestia, che integrano l’impianto principale senza complicarlo troppo. All’ingresso, inoltre, è presente una bussola in legno e vetro; sopra di essa si sviluppa la cantoria, sostenuta da tre archi ribassati. Questo dettaglio aggiunge ritmo alla controfacciata e rende l’interno più articolato di quanto lasci immaginare l’esterno.
Struttura, volte e materiali
La chiesa è costruita con muratura portante di tipo misto. Esternamente, le superfici risultano intonacate nell’area absidale e sulle pareti della cappella laterale e della sacrestia, mentre in altre parti la muratura è lasciata a vista. All’interno, invece, le pareti sono intonacate, tinteggiate e rifinite nella parte bassa con perlinatura.
La copertura interna della navata è formata da una sequenza di volte a vela, mentre l’abside semicircolare è chiusa da una volta ad ombrello. Anche qui l’insieme non punta sull’effetto monumentale, però mantiene una sua coerenza costruttiva e una buona leggibilità.
Lo stato di conservazione è segnalato come ottimo all’interno, mentre all’esterno si parla di un livello medio. Questo dato è utile, perché distingue chiaramente la buona tenuta degli spazi interni dalla maggiore esposizione delle superfici esterne.
Coperture e pavimentazioni
Il tetto è a due falde con testa di padiglione e presenta un manto in coppi. Si tratta di una soluzione piuttosto tradizionale, adatta alla scala e al carattere dell’edificio.
Anche le pavimentazioni variano a seconda degli spazi. Nel presbiterio si trovano piastrelle mosaicate, mentre nella navata e nella cappella laterale la pavimentazione è in graniglia. Questa differenza, inoltre, aiuta a distinguere la zona più strettamente liturgica dal resto dell’aula.
Arredi e memoria della parrocchia
Tra gli arredi principali della Chiesa di San Giuseppe di Rubiana si segnalano l’altare e l’ambone in legno intagliato, ai quali si aggiunge un tabernacolo in pietra scolpita. Sono elementi che danno carattere all’interno senza stravolgerne la sobrietà.
Presso la sacrestia è inoltre allestita una raccolta di arredi sacri della parrocchia. Questo aspetto conta, perché amplia il valore della visita: non solo spazio di culto, ma anche piccolo deposito di memoria religiosa locale.
Le date chiave della sua evoluzione
– 1863: ricostruzione e ampliamento della cappella originaria
– 1870: la chiesa ottiene il rango di chiesa succursale di Rubiana
– 1871: viene collocato il fonte battesimale
– 1930: la chiesa di Favella diventa parrocchiale
Perché visitarla dentro un itinerario su Rubiana
La Chiesa di San Giuseppe di Rubiana non è una tappa spettacolare nel senso turistico più immediato. Però ha un interesse concreto, perché unisce storia della borgata, evoluzione ecclesiastica, struttura architettonica leggibile e arredi liturgici.
Inoltre, il fatto che sia passata da cappellania a succursale e infine a parrocchiale racconta bene la crescita del ruolo di Favella nel tempo. Per questo motivo, inserirla in un percorso su cosa vedere a Rubiana ha senso: aiuta a leggere il territorio in modo più completo, senza fermarsi solo ai luoghi più noti.
Perché la Chiesa di San Giuseppe è una tappa importante a Rubiana
La Chiesa di San Giuseppe di Rubiana si trova nella borgata di Favella ed è uno degli edifici religiosi che raccontano meglio l’evoluzione storica delle frazioni del comune. Costruita verso la fine del XVIII secolo come cappellania dipendente da Rubiana, fu ricostruita e ampliata nel 1863, poi divenne chiesa succursale nel 1870, con collocazione del fonte battesimale nel 1871, e infine assunse il rango di parrocchiale nel 1930. L’edificio presenta un impianto ad aula unica con abside semicircolare, una cappella laterale e la sacrestia sul lato destro, mentre la facciata a capanna è affiancata dal campanile e preceduta da un piccolo portico. All’interno si segnalano la cantoria sopra l’ingresso, le volte a vela, la volta ad ombrello dell’abside, l’altare e l’ambone in legno intagliato, oltre al tabernacolo in pietra scolpita e alla raccolta di arredi sacri presso la sacrestia.
Cosa sapere sulla chiesa di Favella
La chiesa si trova nella borgata di Favella, all’interno del territorio comunale di Rubiana.
La prima costruzione risale alla fine del XVIII secolo, quando l’edificio era ancora una cappellania dipendente da Rubiana.
La cappella originaria venne ricostruita e ampliata nel 1863, fase che ha inciso in modo decisivo sull’aspetto dell’edificio.
La chiesa ottenne prima il rango di succursale nel 1870 e poi divenne parrocchiale nel 1930.
L’interno presenta un impianto ad aula unica con abside semicircolare, una cappella laterale, la sacrestia, una bussola in legno e vetro e una cantoria sopra l’ingresso.
All’interno si trovano altare e ambone in legno intagliato, un tabernacolo in pietra scolpita e, presso la sacrestia, una raccolta di arredi sacri della parrocchia.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



