Piazza Gallenga di Lanzo Torinese: storia, nomi e ruolo della piazza principale del borgo antico

Da Alessandro Maldera
Marzo 25, 2026

Piazza Gallenga di Lanzo Torinese è uno dei luoghi più antichi e significativi del centro storico. Non è soltanto uno slargo urbano, ma uno spazio che concentra secoli di vita cittadina, memoria politica, mercato e identità locale. Inoltre, tra scalinate, case alte e vicinanza alla Torre di Challant, la piazza aiuta a capire bene come si è formata la Lanzo storica.
I nomi e l’identità storica della piazza più antica di Lanzo
Dove si trova Piazza Gallenga di Lanzo Torinese
Lasciata alle spalle Santa Croce e proseguendo lungo via Cibrario, si raggiunge Piazza Gallenga, nel cuore del borgo antico. La sua posizione è strettamente legata alla parte più storica della città e ancora oggi la rende uno dei punti più riconoscibili di Lanzo.
La piazza si trova in fondo alla scalinata accanto alla Torre Civica, ed è caratterizzata da case alte e ampie scalinate che contribuiscono a darle un aspetto molto particolare. Proprio per questo, pur non essendo enorme, conserva una presenza forte e immediata.
La Piassa Granda: la piazza principale della vecchia Lanzo
Tra il Quattrocento e il Cinquecento, la piazza divenne la principale della vecchia Lanzo. Per questo motivo i lanzesi la chiamano ancora “Piassa Granda”, cioè piazza grande. In quel periodo rappresentava il centro della vita urbana e civile del borgo.
Secondo la tradizione storica, si trovava al di fuori delle mura del castello, ma proprio questa collocazione la rese uno spazio fondamentale per gli incontri, le attività commerciali e le cerimonie pubbliche. Di conseguenza, Piazza Gallenga non fu mai una semplice piazzetta di passaggio: era uno dei veri fulcri della Lanzo antica.
Perché si chiama Piazza Gallenga
Il nome attuale deriva dalla famiglia Gallenga, importante famiglia lanzese dell’Ottocento. A loro si deve la fondazione dell’Opera Pia Gallenga, istituzione pensata per sostenere i poveri del paese.
Inoltre, il nome della famiglia passò anche al palazzo più alto della piazza, rafforzando ancora di più il legame tra questo luogo e la memoria cittadina. I Gallenga erano anche imparentati con un altro casato molto ricordato a Lanzo, quello degli Allemano.
L’ultima esponente della famiglia Gallenga fu la moglie di Agostino Usseglio, nonno di Leopoldo Usseglio, sindaco di Torino e storico di Lanzo, morto nel 1919. Questo intreccio familiare rende la piazza ancora più interessante, perché la collega a figure che hanno lasciato traccia ben oltre il solo ambito locale.
Il legame con gli Allemano e la tradizione della Cisrà
La famiglia Gallenga era dunque imparentata con gli Allemano, altro nome importante nella memoria storica di Lanzo. In particolare viene ricordato Giuseppe Allemano, capostipite della tradizione della Cisrà.
Fu infatti lui a istituire questa usanza grazie a una donazione di 2.000 lire al Comune di Lanzo, destinata alla celebre minestra di ceci di Pentecoste. Questo dettaglio può sembrare laterale, però in realtà aiuta a capire quanto le famiglie benemerite abbiano inciso sulla costruzione delle tradizioni civiche e popolari della città.
Piazza della Frascata: il ricordo di Emanuele Filiberto
Per secoli, Piazza Gallenga di Lanzo Torinese è stata chiamata anche “Piazza della Frascata”. Questo nome nasce da un episodio preciso, legato alla visita di Emanuele Filiberto di Savoia.
Nel 1561, dopo la pace di Cateau-Cambrésis del 1559 e il ritorno in possesso dei suoi territori, il duca visitò Lanzo. Per accoglierlo con solennità, i lanzesi fecero erigere nella piazza principale una frascata, cioè una struttura ad arco formata da rami coperti di foglie, sorretta da quattordici tronchi di olmo. Nella piazza venne anche collocato un trono, e qui furono tributati solenni onori al duca.
Questo episodio è importante, perché mostra bene il ruolo rappresentativo della piazza. Non solo mercato o passaggio, quindi, ma anche spazio pubblico per eventi politici e simbolici.
L’albero della libertà durante la Rivoluzione francese
La storia della piazza attraversa anche una fase politica molto diversa. All’inizio di dicembre 1798, i territori sabaudi di terraferma passarono infatti sotto il controllo della Repubblica francese. Pochi giorni dopo, il 18 dicembre, gli invasori innalzarono proprio qui il loro simbolo politico: l’albero della libertà.
Questo episodio dimostra ancora una volta quanto la piazza fosse percepita come il centro rappresentativo della comunità. Quando cambia il potere, è nei luoghi simbolici che lascia il segno. E Piazza Gallenga, evidentemente, era uno di quelli.
Il mercato cittadino dal 1219
Uno degli aspetti più interessanti di Piazza Gallenga di Lanzo Torinese riguarda il mercato. Per secoli, infatti, questo spazio — ricordato anche come “piazza del burro” — fu sede del mercato cittadino.
Secondo quanto ricorda anche una formella in ceramica collocata sui muri esterni della sede del Comitato Ponte del Diavolo, il mercato venne inaugurato il 15 gennaio 1219. E qui c’è il punto forte: questa tradizione, pur con i cambiamenti del tempo, prosegue ancora oggi, perché a Lanzo il mercato si svolge ogni martedì, senza interruzione.
Questo dato è notevole. Non è solo folklore: è continuità urbana vera, roba che regge da secoli.
Le vicende simboliche che hanno segnato Piazza Gallenga
Lanzo capoluogo di circondario in età francese
Nel periodo della dominazione francese, Lanzo venne elevata a capoluogo di Circondario (Arrondissement). Perciò la città divenne punto di riferimento non soltanto per le Valli di Lanzo, ma anche per i mandamenti di Barbania, Cirié, Corio e Fiano, per un totale di 42 comuni.
Anche questo aiuta a capire l’importanza della piazza. Un luogo che già era centrale nella Lanzo medievale e moderna continuò a essere uno dei riferimenti simbolici di una realtà amministrativa più ampia.
Delucidazioni rapide sulla piazza più antica di Lanzo
Si trova nel cuore del borgo antico di Lanzo, lungo il percorso che da via Cibrario conduce verso la zona della Torre Civica.
In quanto tra Quattrocento e Cinquecento divenne la piazza principale della vecchia Lanzo, assumendo un ruolo centrale nella vita del borgo.
Per ricordare i festeggiamenti organizzati nel 1561 per Emanuele Filiberto di Savoia, quando nella piazza venne allestita una frascata con rami e foglie per accogliere il duca.
La piazza fu per secoli sede del mercato cittadino, inaugurato il 15 gennaio 1219 e ancora oggi presente a Lanzo ogni martedì.
Deriva dalla famiglia Gallenga, famiglia benemerita dell’Ottocento che fondò l’Opera Pia Gallenga a favore dei poveri del paese.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



