Cappella della Madonna delle Grazie di San Giorio di Susa: la cappella vicino alla parrocchiale

Da Alessandro Maldera
Marzo 22, 2026

La Cappella della Madonna delle Grazie di San Giorio di Susa si trova poco lontano dalla parrocchiale, in posizione elevata. È un edificio ottocentesco costruito tra 1852 e 1854 e addossato, perpendicolarmente, a una cappella più antica chiamata San Lorenzo Martire o cappella del Conte. Di conseguenza, oggi si visita un piccolo complesso a due corpi, dove si leggono bene differenze di scala e stile, sia fuori sia dentro.
Cosa notare subito
– Edificata 1852-1854 e addossata alla cappella più antica di San Lorenzo Martire (detta anche cappella del Conte)
– Facciata con lesene, trabeazione e timpano triangolare
– In asse: finestra a lunetta
– Interno a navata unica con abside piatta
– Pavimento in marmi policromi alla veneziana (1881)
Dove si trova e com’è organizzato il complesso
La cappella sorge nei pressi della parrocchiale, ma leggermente discosta e più in alto. Inoltre, la sua particolarità sta nel rapporto con l’edificio precedente: la cappella più antica (San Lorenzo Martire / cappella del Conte) è stata mantenuta e ora appare come un corpo perpendicolare rispetto alla Cappella della Madonna delle Grazie.
Quindi non stai guardando una cappella “isolata”, ma un insieme che conserva due identità. E, proprio per questo, l’occhio nota subito come i due edifici restino distinguibili per dimensioni e valenze stilistiche.
Storia: dalla cappella antica alla costruzione ottocentesca
La Cappella della Madonna delle Grazie venne edificata tra il 1852 e il 1854. Fu realizzata in adiacenza alla cappella preesistente, su iniziativa e per volontà di Rosa Forno.
Successivamente, nel 1881, venne realizzata la pavimentazione attuale, che ancora oggi caratterizza l’interno. In tempi più recenti, invece, la cappella è stata restaurata nel 2000-2001 insieme all’adiacente cappella di San Lorenzo. Infine, nel 2009, si è intervenuti con il rifacimento della tinteggiatura interna, migliorando la leggibilità dello spazio.
Facciata: lesene, trabeazione e timpano
All’esterno la cappella mostra una facciata composta e “pulita”. La facciata è a capanna, ma è conclusa ai lati da lesene impostate su alto basamento. Sopra poggia una trabeazione che regge un timpano triangolare, elemento che dà ordine e misura al prospetto.
In asse con la porta si apre una finestra a lunetta. È un dettaglio semplice, però funziona: alleggerisce la facciata e guida lo sguardo verso l’alto.
Interno: navata unica e abside piatta
L’interno è impostato su una navata unica, coperta da volta a botte, e conclusa da abside piatta. È uno schema lineare, quindi si capisce subito come “gira” lo spazio.
Una sottile cornice, scandita da lesene angolari, segna l’imposta della volta. Inoltre l’insieme è indicato in ottimo stato di conservazione, e questo si nota: l’aula è ordinata, leggibile e senza confusione.
Struttura, coperture e materiali
La cappella è costruita con muratura portante di tipo misto. Esternamente la facciata è intonacata e tinteggiata, mentre sugli altri lati l’intonaco è lasciato più “al naturale”. Il tetto è a due falde con copertura in lose, coerente con il contesto valsusino.
Perciò l’edificio resta sobrio e territoriale nei materiali, anche quando il disegno della facciata suggerisce una maggiore “formalità” ottocentesca.
Pavimento e arredi: il segno del 1881
Uno degli elementi più caratteristici è la pavimentazione in marmi policromi alla veneziana, realizzata nel 1881. Non è un dettaglio secondario: dà subito un tono diverso all’interno.
L’altare è un altare ligneo a pariete seiunctum, con pitture a effetto marmo. Quindi anche qui c’è un gioco tra materia reale e resa estetica, tipico di molte sistemazioni ottocentesche.
Dubbi comuni sulla Cappella della Madonna delle Grazie
Si trova poco lontano dalla parrocchiale, in posizione elevata, e forma un piccolo complesso con una cappella più antica addossata perpendicolarmente.
La Cappella della Madonna delle Grazie è stata edificata tra il 1852 e il 1854 per volontà di Rosa Forno.
È una piccola aula di culto chiamata San Lorenzo Martire, nota anche come cappella del Conte, oggi disposta come corpo perpendicolare rispetto alla cappella ottocentesca.
L’interno è a navata unica con volta a botte e abside piatta.
Il pavimento in marmi policromi alla veneziana, realizzato nel 1881.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



