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Pietro I di Savoia: vita, titoli e il potere sabaudo nell’XI secolo

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Da Alessandro Maldera

Marzo 20, 2026

Pietro I di Savoia fu una figura importante ma allo stesso tempo poco luminosa della prima storia sabauda. Nacque intorno al 1047-1048 e, dal 1057 fino alla morte del 9 agosto 1078, portò titoli rilevanti come quelli di marchese di Torino, conte di Savoia, conte d’Aosta e conte di Moriana. Tuttavia il suo governo restò in larga parte nelle mani della madre, la potente Adelaide di Susa. Proprio per questo la sua biografia è interessante: aiuta a capire come si formò il potere sabaudo tra Torino, la Val di Susa e i territori alpini.

Cronologia di Pietro I

1047 circa
Nasce Pietro I di Savoia, primogenito di Oddone di Savoia e della potente Adelaide di Susa
1047-1048
Alla morte del nonno Umberto I Biancamano, i titoli passano inizialmente allo zio Amedeo
Dopo il 1051
Morto lo zio Amedeo, la linea di successione porta i titoli al padre Oddone
1057
Pietro compare con la famiglia in una donazione alla chiesa di Oulx; inoltre, dopo la morte del padre, diventa conte di Moriana e conte d’Aosta
Dal 1057
Assume anche il ruolo di marchese di Torino, ma il potere effettivo resta nelle mani della madre Adelaide, che governa come reggente
1064
Un documento lo mostra accanto ad Adelaide nella gestione del potere; nello stesso anno sposa Agnese di Poitou, detta anche Agnese d’Aquitania
Anni del governo
Le fonti ricordano una controversia con il vescovo di Asti per il possesso di La Vezza e alcune scaramucce con il vescovo di Torino Cuniberto contro la badia di San Michele della Chiusa
Luglio 1078
Pietro, Adelaide e il fratello Amedeo compaiono in una donazione alla badia della Novalesa, probabilmente l’ultima attestazione in vita
9 agosto 1078
Muore Pietro I di Savoia; secondo una tradizione storiografica, la sua morte potrebbe essere stata violenta
Dopo il 1078
Si apre la questione della successione tra la figlia Agnese e il fratello Amedeo; infine prevale la linea maschile e il successore diventa Amedeo II di Savoia

Chi era Pietro I di Savoia

Pietro I di Savoia era il figlio primogenito di Oddone di Savoia e di Adelaide di Susa, una delle donne più influenti dell’XI secolo nell’area subalpina. Di conseguenza apparteneva a un incrocio dinastico decisivo: da un lato la casa di Savoia, dall’altro la tradizione marchionale di Torino e Susa.

Secondo Samuel Guichenon, Adelaide discendeva dagli Arduinici ed era figlia del marchese Olderico Manfredi II e di Berta degli Obertenghi. Inoltre, secondo Ludovico Antonio Muratori, Berta era a sua volta figlia di Oberto II, marchese di Milano, Tortona e Genova. Sul lato paterno, invece, Oddone era figlio di Umberto I Biancamano e di Ancilia o Ancilla d’Aosta.

Questa doppia eredità spiega bene perché Pietro si trovi al centro di una fase molto delicata per la costruzione del dominio sabaudo.

Le origini familiari e i matrimoni di Adelaide di Susa

La biografia di Pietro si capisce meglio osservando la posizione della madre. Adelaide di Susa, infatti, era al terzo matrimonio. In prime nozze aveva sposato Ermanno, duca di Svevia, morto nel 1038. Successivamente si era unita a Enrico del Monferrato, figlio di Guglielmo III. Solo dopo questi matrimoni sposò Oddone di Savoia.

Questo dato non è secondario. Al contrario, mostra come Adelaide fosse già una figura di altissimo rango politico prima ancora di diventare la madre di Pietro. Perciò, quando Oddone morì, fu naturale che il potere rimanesse nelle sue mani più che in quelle del figlio ancora giovane.

Le prime attestazioni documentarie

Le fonti non risultano del tutto compatte sulla prima menzione documentaria di Pietro I di Savoia. Da una parte compare in un documento che lo cita come figlio di Oddone e Adelaide. Dall’altra, una tradizione storiografica indica come prima attestazione una conferma di donazione all’abbazia di San Benigno di Fruttuaria del 1064.

Questa piccola incertezza non cambia il quadro generale. Infatti Pietro emerge nei documenti sempre dentro una dimensione familiare e dinastica, più che come sovrano autonomo.

Come arrivò ai titoli sabaudi

Per capire l’ascesa di Pietro bisogna seguire la successione all’interno della famiglia. Alla morte del nonno paterno Umberto I Biancamano, avvenuta tra il 1047 e il 1048, i titoli passarono inizialmente allo zio Amedeo. In seguito, dopo la morte di quest’ultimo, subentrò il padre di Pietro, Oddone di Savoia.

Un documento del 1057 mostra Oddone e Adelaide insieme ai figli Pietro, Amedeo e alle figlie mentre effettuano una donazione alla chiesa di Oulx. Poco dopo, nello stesso 1057, Pietro divenne conte di Moriana e conte d’Aosta alla morte del padre.

Sulla data di morte di Oddone, però, le fonti non coincidono perfettamente. Secondo il Regesta comitum Sabaudiae, Oddone sarebbe morto a Torino il 19 gennaio 1057. Secondo invece lo storico C. W. Previté-Orton, la morte sarebbe avvenuta il 21 maggio 1060. In ogni caso, il dato sostanziale resta lo stesso: Oddone morì abbastanza giovane e lasciò i figli ancora piccoli sotto la tutela della moglie.

Oggi, inoltre, la salma di Oddone riposa ancora nella Cattedrale di San Giovanni Battista di Torino.

Un governo solo nominale: il vero potere restò ad Adelaide

Anche se Pietro ereditò titoli importanti, il suo potere fu in gran parte nominale. Infatti la reggenza effettiva fu esercitata dalla madre Adelaide di Susa, che sopravvisse non solo al marito ma anche ai figli e poi continuò a reggere il potere persino per il nipote Umberto, fino alla morte nel 1091.

Un documento del 1064 mostra chiaramente che Adelaide governava insieme al figlio, e non semplicemente in sua assenza. Questo è uno dei punti più importanti dell’intera biografia di Pietro: il suo nome compare nelle fonti, ma il baricentro politico resta quasi sempre quello materno.

Per questo motivo Pietro appare spesso ricordato nei documenti insieme alla madre e, in alcuni casi, insieme anche ai fratelli Amedeo e Oddone. Insomma, più che un principe pienamente autonomo, fu il rappresentante formale di una continuità dinastica gestita da Adelaide.

Le poche notizie sul suo governo

Le notizie dirette sull’azione politica di Pietro sono scarse. Tuttavia qualcosa emerge. Le fonti ricordano una controversia con il vescovo di Asti per il possesso di La Vezza, conclusa in modo pacifico.

Inoltre, secondo Previté-Orton, Pietro partecipò anche ad alcune scaramucce armate insieme al vescovo di Torino Cuniberto contro i frati della badia di San Michele della Chiusa. Si tratta di episodi marginali rispetto ai grandi snodi della politica medievale, però aiutano a dare spessore a una figura che altrimenti resterebbe quasi del tutto schiacciata dalla presenza della madre.

L’ultima attestazione e la morte nel 1078

Nel luglio 1078, Pietro compare ancora in un atto insieme alla madre Adelaide e al fratello Amedeo, in occasione di una donazione alla badia della Novalesa. Probabilmente questo è l’ultimo documento in cui il suo nome appare in vita.

La morte di Pietro I di Savoia viene collocata al 9 agosto 1078. Secondo lo storico e genealogista Szabolcs de Vajay, potrebbe perfino essere stata una morte violenta, anche se questa indicazione resta più prudente e meno solida rispetto ad altri dati documentari.

La sua morte è comunque confermata indirettamente da due documenti successivi. Il primo, del 26 ottobre 1078, presenta Agnese come vedova di Pietro. Il secondo, del 1079, ricorda ancora la nuora di Adelaide come vedova di Pietro I. Dunque, anche se una tradizione più sintetica lo colloca morto tra il 16 luglio e il 26 ottobre 1078, il riferimento al 9 agosto 1078 resta quello più preciso riportato dalle fonti indicate.

Il matrimonio con Agnese di Poitou

Nel 1064 Pietro sposò Agnese di Poitou, detta anche Agnese d’Aquitania. Era figlia di Guglielmo VII, conte e duca d’Aquitania. Questa identificazione è confermata anche da un documento del 1083, che definisce Agnese figlia del defunto Guglielmo e vedova di Pietro.

Il ragionamento genealogico è interessante. Nel 1083, infatti, Guglielmo VIII d’Aquitania era ancora vivo, mentre Guglielmo VI era morto da molti decenni. Perciò l’attribuzione più coerente resta quella a Guglielmo VII. La madre di Agnese era Ermesinda, la cui ascendenza non è del tutto certa; secondo Christian Settipani, potrebbe essere stata figlia di Bernardo II conte di Bigorre e della sua prima moglie Clémence.

Figlie e discendenza

Dall’unione tra Pietro e Agnese nacquero, secondo le fonti, due oppure tre figlie. Anche qui conviene essere onesti: la tradizione non è totalmente uniforme. Tuttavia i nomi tramandati sono questi.

Agnese di Savoia

Agnese di Savoia nacque probabilmente nel 1065 e morì nel 1110. Fu contessa di Torino e nel 1080 sposò Federico di Montbéliard, margravio di Torino, morto nel 1091.

Alice di Savoia

Alice, nata anch’essa intorno al 1065, è attestata ancora dopo il 1099. Sposò Bonifacio del Vasto, marchese di Savona.

Berta di Savoia

Secondo alcune ricostruzioni genealogiche, Pietro ebbe anche una terza figlia, Berta di Savoia (1075-1111). Nel 1097 sposò Pietro I d’Aragona, che era re d’Aragona, re di Pamplona e conte di Sobrarbe e Ribagorza.

La successione: perché non passò alla figlia

Alla morte di Pietro si aprì una questione importante: chi doveva succedergli? Da una parte c’era la figlia Agnese, dall’altra il fratello Amedeo. Alla fine, secondo quanto suggeriscono le fonti e ricorda anche Domenico Carutti, la questione fu risolta applicando la legge salica.

Di conseguenza il successore nei titoli fu il fratello Amedeo II di Savoia. Questo passaggio è cruciale, perché mostra bene come nell’XI secolo il principio dinastico maschile restasse decisivo anche in presenza di una discendenza femminile.

Perché Pietro I di Savoia resta una figura importante

Pietro I di Savoia non fu il più celebre dei primi Savoia. Anzi, la sua figura rimane in parte in ombra. Tuttavia proprio questo lo rende interessante. Attraverso la sua biografia si vede con chiarezza il peso politico di Adelaide di Susa, il funzionamento delle successioni dinastiche e la fragilità del potere personale nei primi decenni della storia sabauda.

Inoltre, la sua vicenda collega direttamente Torino, la Val di Susa, la Moriana e l’orizzonte più ampio delle alleanze aristocratiche europee. Perciò Pietro non va letto come un personaggio minore e basta, ma come un anello utile per capire la formazione del potere sabaudo medievale.

Pietro I di Savoia: dubbi e chiarimenti

Chi era Pietro I di Savoia?

Pietro I di Savoia fu un esponente della prima dinastia sabauda, nato intorno al 1047-1048. Dal 1057 fino alla morte, avvenuta il 9 agosto 1078, fu marchese di Torino e conte di Moriana, Aosta e Savoia.

Chi erano i genitori di Pietro I di Savoia?

Era il figlio primogenito di Oddone di Savoia e di Adelaide di Susa. Proprio questa discendenza gli dava un ruolo centrale nell’intreccio tra casa di Savoia e marca arduinica di Torino e Susa.

Pietro I di Savoia governò davvero in autonomia?

Non del tutto. Infatti il suo potere fu soprattutto formale, mentre la reggenza effettiva rimase nelle mani della madre Adelaide di Susa, che continuò a dominare la scena politica fino al 1091.

Chi era la moglie di Pietro I di Savoia?

Pietro sposò nel 1064 Agnese di Poitou, o Agnese d’Aquitania, figlia di Guglielmo VII d’Aquitania. Da questa unione nacquero due o, secondo alcune fonti, tre figlie.

Chi succedette a Pietro I di Savoia?

Dopo la sua morte il problema della successione fu risolto a favore del fratello Amedeo II di Savoia. Di conseguenza i titoli non passarono alla figlia Agnese, probabilmente per l’applicazione della legge salica.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende