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Cappella di San Sebastiano di San Giorio di Susa: storia, facciata affrescata e struttura della chiesa

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Da Alessandro Maldera

Marzo 18, 2026

La Cappella di San Sebastiano di San Giorio di Susa è una piccola architettura religiosa che si trova in prossimità del centro abitato. A prima vista può sembrare un edificio semplice, però conserva elementi che la rendono tutt’altro che secondaria. Infatti la sua origine tardomedievale, i resti pittorici in facciata e l’affresco con San Giorgio che uccide il drago la trasformano in una tappa interessante per chi vuole conoscere davvero il patrimonio storico del paese.

Focus veloce su San Sebastiano

– La cappella si trova vicino al centro abitato di San Giorio di Susa
– La facciata è a capanna e lascia intravedere il profilo della volta interna
– I due spioventi del tetto sporgono leggermente sulle pareti
– Il manto di copertura è in lose
– L’interno ha una navata unica con volte a crociera e abside piatta
– Nella parte alta della facciata si conservano resti di affreschi

Dove si trova la Cappella di San Sebastiano di San Giorio di Susa

La cappella sorge vicino al centro abitato di San Giorio di Susa. Proprio per questa posizione, la visita si inserisce facilmente in un percorso a piedi dentro il borgo o nelle immediate vicinanze.

Inoltre, la sua collocazione la rende una tappa utile all’interno di un itinerario su cosa vedere a San Giorio di Susa, soprattutto se l’obiettivo non è fermarsi ai luoghi più evidenti, ma leggere anche il tessuto religioso minore del paese.

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Una cappella di fine Quattrocento

La Cappella di San Sebastiano fu edificata tra il 1475 e il 1500, quindi alla fine del XV secolo. Questo dato non è secondario, perché colloca l’edificio in una fase storica molto precisa e spiega anche la presenza del ciclo pittorico conservato sulla facciata.

La cronologia, infatti, è confermata proprio dall’apparato affrescato esterno. In altre parole, non si tratta di una cappella moderna con decorazioni antiche riutilizzate, ma di un edificio nato in quel contesto tardomedievale e ancora leggibile nelle sue linee essenziali.

La facciata: semplice nella forma, preziosa nei dettagli

Dal punto di vista architettonico, la facciata è profilata a capanna e mantiene un impianto molto sobrio. Tuttavia, questa semplicità esterna non significa povertà di interesse. Al contrario, proprio la facciata concentra alcuni dei dettagli più significativi della cappella.

I due spioventi del tetto, coperti in scandole di pietra, sporgono leggermente rispetto ai muri laterali e creano una protezione essenziale ma ben leggibile. Sulla facciata, inoltre, si distingue il profilo della volta interna, elemento che rende visibile anche all’esterno qualcosa della struttura dell’aula.

Nella parte sommitale sono stati conservati resti di affreschi, dettaglio che cambia subito il valore dell’edificio: da semplice cappella di borgo a piccola testimonianza storico-artistica di rilievo.

L’affresco con San Giorgio che uccide il drago

L’elemento decorativo più importante della cappella si trova proprio all’esterno, nella parte alta della facciata. Qui è presente un affresco raffigurante San Giorgio che uccide il drago, datato alla fine del XV secolo.

L’opera viene assegnata alla bottega dei Serra di Pinerolo, e questo la rende particolarmente interessante anche dal punto di vista storico-artistico. Non si tratta quindi di una decorazione generica, ma di una presenza figurativa precisa, legata a una bottega riconoscibile nel panorama pittorico del territorio.

Inoltre, il fatto che l’affresco sia visibile in facciata rafforza il rapporto tra la cappella e lo spazio esterno, come spesso avveniva negli edifici religiosi minori destinati a parlare direttamente alla comunità locale.

L’interno: una navata unica con abside piatta

L’interno della Cappella di San Sebastiano di San Giorio di Susa è organizzato secondo uno schema a navata unica, molto lineare e compatto. Lo spazio si chiude con un’abside piatta, soluzione semplice ma coerente con la scala ridotta dell’edificio.

La navata è coperta da volte a crociera, che danno ritmo all’aula e ne definiscono la struttura in modo chiaro. Non siamo davanti a una chiesa complessa o monumentale, però l’insieme ha una sua coerenza e un suo equilibrio.

Murature, finiture e stato di conservazione

L’impianto strutturale è in muratura portante di pietrame intonacato. All’esterno, la facciata è tinteggiata e affrescata, mentre sugli altri lati l’edificio presenta un intonaco lasciato al naturale. All’interno, invece, le superfici sono intonacate, tinteggiate e decorate.

Lo stato di conservazione viene indicato come discreto. Questo vuol dire che la cappella resta leggibile e interessante, ma senza l’idea finta di un edificio perfettamente intatto. Ed è giusto dirlo così, senza gonfiare niente.

Copertura e pavimentazione

La copertura è a due falde con manto in lose, materiale tipico e coerente con la tradizione costruttiva locale. Anche questo elemento contribuisce a mantenere la cappella dentro il linguaggio architettonico del territorio.

All’interno, invece, la pavimentazione è in battuto cementizio. Si tratta di una soluzione semplice, pratica, senza particolari effetti decorativi, ma adeguata alla natura dell’edificio.

Perché la Cappella di San Sebastiano merita una tappa

Dentro un itinerario dedicato a cosa vedere a San Giorio di Susa, questa cappella ha senso perché unisce tre livelli diversi. Da un lato c’è il valore storico, visto che l’edificio risale alla fine del Quattrocento. Dall’altro c’è l’interesse architettonico, pur nella semplicità della struttura. Infine, c’è il dettaglio davvero distintivo: l’affresco con San Giorgio e il drago.

Quindi non è solo una piccola chiesa da guardare al volo. È una tappa che aiuta a capire come anche gli edifici religiosi minori possano custodire memoria, arte e identità locale.

I restauri del Novecento

La cappella è stata sottoposta a un primo importante intervento di restauro tra il 1977 e il 1979. In seguito, è stata nuovamente restaurata nel 1997.

Questi passaggi sono fondamentali, perché spiegano come l’edificio sia arrivato fino a oggi. Senza questi interventi, infatti, la leggibilità della facciata, delle superfici e dei resti pittorici sarebbe probabilmente molto più fragile.

Una piccola chiesa tardomedievale

La Cappella di San Sebastiano di San Giorio di Susa è una piccola chiesa di origine tardomedievale situata vicino al centro abitato del paese. Costruita tra il 1475 e il 1500, presenta una facciata a capanna con resti di affreschi nella parte alta e conserva all’esterno un importante dipinto raffigurante San Giorgio che uccide il drago, attribuito alla bottega dei Serra di Pinerolo e datato alla fine del Quattrocento. L’interno ha una struttura a navata unica con volte a crociera e abside piatta, mentre la copertura è a due falde con manto in lose. Restaurata tra il 1977 e il 1979 e poi ancora nel 1997, la cappella rappresenta una presenza significativa tra le architetture religiose minori di San Giorio di Susa.

Chiarimenti sulla chiesetta di San Giorio di Susa

Dove si trova la Cappella di San Sebastiano di San Giorio di Susa?

La cappella si trova in prossimità del centro abitato di San Giorio di Susa, quindi è facilmente inseribile in una visita del borgo.

Quando fu costruita la Cappella di San Sebastiano?

L’edificio fu costruito tra il 1475 e il 1500, quindi alla fine del Quattrocento.

Qual è l’elemento artistico più importante della cappella?

L’elemento più importante è l’affresco esterno con San Giorgio che uccide il drago, datato alla fine del XV secolo e attribuito alla bottega dei Serra di Pinerolo.

Com’è fatta all’interno la cappella?

L’interno è a navata unica, coperta da volte a crociera e conclusa da abside piatta

Che tipo di copertura ha la cappella?

Sì. La cappella è stata restaurata tra il 1977 e il 1979 e poi ancora nel 1997.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende