Cappella della Madonna della Neve di Giaveno: chiesetta di Fusero tra lose e presbiterio rialzato

Da Alessandro Maldera
Marzo 18, 2026

La Cappella della Madonna della Neve è una di quelle chiese di borgata che funzionano per semplicità e coerenza. Si trova a Fusero e conserva elementi molto leggibili: la data sul portale, il tetto in lose, la sequenza delle campate e un presbiterio rialzato che guida subito lo sguardo. Inoltre, anche se la visita è breve, trovi dettagli concreti che raccontano due secoli di vita locale.
Cappella della Madonna della Neve: punti fermi da osservare
- Portale con data 1802 incisa: è il punto fermo della storia
- Tetto in lose e campaniletto a vela sulla falda destra
- Aula in tre campate: botte unghiata + padiglione nel presbiterio
- Cantoria lignea con accesso da scala esterna
- Nicchia della Madonna sopra l’altare + tele di San Giuseppe e Annunciazione
Dove si trova: Fusero, lungo la strada della frazione
La cappella è ubicata nella frazione Fusero, sul lato destro della strada. È posta in testata a una sequenza di case disposte in linea: il retro, con la sacrestia, è addossato agli edifici adiacenti, mentre gli altri tre lati restano liberi. La facciata è rivolta a sud-ovest, quindi prende luce calda nelle ore del pomeriggio.
- Indirizzo/località: Frazione Fusero – lungo la strada della borgataico non indicato nel testo)
Storia raccontata bene: dal 1802 al restauro della facciata
Il primo punto fermo è inciso sul portale: la cappella viene eretta nel 1802 e la data è riportata sull’ingresso.
Poi c’è una conferma “cartografica”: nel 1865 la cappella compare nel Catasto Rabbini già con le dimensioni attuali e con l’intitolazione alla Madonna della Neve; in quel momento risulta isolata e senza edifici confinanti, segno che la borgata si è addensata in modo più marcato in seguito.
Nel 1902 un dettaglio interno fissa un evento preciso: una targa sulla parete destra ricorda la visita del cardinale arcivescovo Agostino Richelmy in occasione del centenario della cappella.
Nel corso del Novecento l’interno cambia “di pelle”: i rivestimenti parietali in tessuto e la zoccolatura lignea risalgono alla metà del XX secolo, mentre la tinteggiatura interna viene rifatta negli anni Novanta. Infine, nel 2015, viene eseguito il restauro della facciata.
Com’è fatta: aula unica, tre campate e sacrestia
L’edificio ha pianta rettangolare ad aula unica, suddivisa in tre campate. La sacrestia occupa una quarta campata sul retro. Il presbiterio è collocato nella terza campata, quindi l’aula “spinge” naturalmente verso il fondo.
La struttura è in muratura mista di pietrame e laterizio, intonacata dentro e fuori, e la copertura esterna è a doppia falda con manto in lose: un dettaglio che ancora oggi “firma” la cappella come architettura di borgata
Volte e stabilità: perché l’interno cambia ritmo
Le prime due campate sono coperte da volte a botte con unghie laterali, mentre la terza campata è chiusa da una volta a padiglione. Tra le campate, inoltre, sono presenti tiranti strutturali: è un particolare tecnico che si nota poco, ma che dice molto sulla gestione di un edificio piccolo e antico.
Facciata: ordine unico, data incisa e panche in pietra
La facciata è ad ordine unico, con lesene angolari e timpano triangolare sormontato da croce in ferro. Il portone centrale (legno a due battenti) è incorniciato da un finto bugnato e da una trabeazione lineare su cui è incisa la data di edificazione. Ai lati si aprono due finestre rettangolari e sopra l’ingresso compare una lunetta.
Il colore esterno è caldo: intonaco giallo con cornici più chiare, mentre zoccolatura e cornice del portale virano su toni grigio-beige. Ai lati del portone, inoltre, ci sono due basse panche in pietra, dettaglio tipico da cappella “di passaggio”.
Sul lato destro del tetto, in corrispondenza della muratura di fondo, si trova un campaniletto a vela: è piccolo, però basta per dare al fronte la sua firma.
Dentro: cantoria, rivestimenti e dettagli da osservare
All’interno le campate sono scandite da archi su trabeazione e paraste. Sulla controfacciata trovi una cantoria lignea, raggiungibile tramite una scala esterna (visibile sul lato destro, in corrispondenza della prima campata).
C’è anche un dettaglio “minore” ma utile: un’acquasantiera in pietra sulla parete destra della prima campata. Nel presbiterio, sul lato destro, è collocata la statua del Sacro Cuore di Gesù.
Le pareti sono rivestite con tappezzeria in tessuto giallo-ocra e zoccolatura in listelli di legno (interventi del Novecento). La parete di fondo è decorata con riquadri e motivi floreali, mentre le volte sono in tinte crema con filettature ocra. La pavimentazione è in lastre di pietra a taglio irregolare: quindi il “suolo” resta coerente con la natura di borgata.
Presbiterio e altare: la nicchia della Madonna e le due tele
Il presbiterio è rialzato di tre gradini rispetto all’aula. L’altare storico, rivestito in marmo, è addossato alla parete di fondo; ai lati si aprono due passaggi che conducono alla sacrestia retrostante.
Sopra l’altare si apre una nicchia con edicola contenente la statua della Madonna. Ai lati della nicchia, inoltre, sono collocate due tele: San Giuseppe a sinistra e Annunciazione a destra. È un impianto molto chiaro: nicchia centrale e due immagini “a cornice”.
Stato di conservazione e quando viene officiata
La cappella è in discreto stato conservativo sia internamente sia esternamente. Viene officiata in occasione della festa della Madonna titolare: quindi, se vuoi trovarla nel suo momento più “vivo”, conviene agganciarsi a quel calendario
Madonna della Neve a Fusero: la cappella del 1802
La Cappella della Madonna della Neve di Giaveno si trova nella frazione Fusero, in testata a una fila di case, con facciata rivolta a sud-ovest e tetto in lose. Il dato più concreto è inciso sul portale: la cappella viene eretta nel 1802; inoltre nel 1865 risulta già censita con l’intitolazione attuale e, nel 1902, una targa interna ricorda la visita del cardinale Agostino Richelmy per il centenario. L’impianto è semplice ma leggibile: aula unica in tre campate (botte unghiata nelle prime due, padiglione nella terza) con presbiterio rialzato di tre gradini e sacrestia sul retro; sopra l’altare addossato alla parete di fondo si apre la nicchia con la statua della Madonna, affiancata dalle tele di San Giuseppe e dell’Annunciazione. Dentro spiccano anche la cantoria lignea raggiungibile da scala esterna, i rivestimenti novecenteschi e la pavimentazione in pietra; fuori, il piccolo campaniletto a vela completa l’immagine di una cappella di borgata in discreto stato, restaurata in facciata nel 2015 e officiata per la festa della Madonna titolare.
Dubbi frequenti sulla cappella di Fusero
È nella frazione Fusero di Giaveno, sul lato destro della strada della borgata, con facciata rivolta a sud-ovest.
La cappella è eretta nel 1802: la data è incisa sul portale d’ingresso.
Aula unica in tre campate, presbiterio nella terza e sacrestia sul retro.
Una nicchia con la statua della Madonna, affiancata da due tele (San Giuseppe e Annunciazione).
Sì: è indicato il restauro della facciata nel 2015, oltre a interventi interni del Novecento.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



