Cappella di Sant’Andrea di Gravere a Borgata Mollare: architettura, interni e storia della piccola chiesa di borgo

Da Alessandro Maldera
Marzo 12, 2026

La Cappella di Sant’Andrea di Gravere è una piccola chiesa di borgata, raccolta ma curata, che si trova a Mollare, nel cuore dell’abitato. Si riconosce per la facciata a capanna con timpano e per il campanile a vela. Inoltre, all’interno sorprende la cantoria lignea e un pavimento “alla veneziana” che dà subito carattere allo spazio.
Cosa notare subito alla chiesetta di Mollare
• tetto a due falde che protegge l’ingresso
• campanile a vela a destra della porta
• interno a navata unica con due volte a crociera su peducci
• cantoria lignea con scala in legno e pavimento alla veneziana
Dove si trova la Cappella di Sant’Andrea a Gravere
La cappella sorge in borgata Mollare, nel comune di Gravere (Val di Susa).
- Indirizzo: Borgata Mollare, Gravere (TO)
Facciata: capanna, lesene e timpano sopra l’ingresso
All’esterno l’edificio mostra una facciata profilata a capanna, resa più “ordinata” da lesene angolari. Sopra il piccolo portale, inoltre, si imposta un timpano triangolare che enfatizza l’asse centrale. Le due falde del tetto si protendono in avanti e, di conseguenza, coprono l’ingresso come una protezione semplice ma funzionale.
A destra della porta, sul muro d’ambito, compare il campanile a vela: è un dettaglio tipico delle cappelle di borgata e, proprio per questo, resta un segno riconoscibile anche a distanza.
Interno: navata unica con due campate a crociera
La cappella è organizzata secondo uno schema a navata unica. Tuttavia, la copertura non è piatta: lo spazio è scandito da due campate di volte a crociera, impostate su peducci, che danno ritmo all’aula e la rendono più “architettonica” di quanto ci si aspetti.
Cantoria lignea: un elemento che cambia il colpo d’occhio
In controfacciata è addossata una cantoria lignea a pannelli. È un elemento concreto, non decorativo, perché organizza l’ingresso e “chiude” visivamente la prima porzione della navata. Inoltre, vi si accede con una scala in legno ripida, che fa parte dell’allestimento storico dell’interno.
Pavimento e arredi: veneziana e legno, senza effetti speciali
Sotto i piedi trovi una pavimentazione in piastrelle di marmi policromi alla veneziana: è un dettaglio che alza subito il livello percepito dell’ambiente. Gli arredi restano coerenti con la dimensione della cappella e, quindi, sono essenziali ma completi: altare, tabernacolo e ambone sono tutti lignei.
Struttura e stato di conservazione
La struttura è in muratura portante mista. Esternamente la facciata è intonacata e tinteggiata, mentre le altre parti risultano più “al naturale”. Internamente, invece, l’aula è intonacata, tinteggiata e decorata. Nel complesso, la cappella risulta in ottimo stato di conservazione, e questo aiuta a leggere bene dettagli e finiture.
Storia discorsiva: una cappella già attiva nel primo Settecento
La Cappella di Sant’Andrea era già esistente prima del 1704, anno in cui risulta beneficiaria di un lascito per la celebrazione di messe: un indizio chiaro che la comunità la considerava già un riferimento stabile. Più tardi, nel 1923, l’edificio viene restaurato e, di conseguenza, arriva fino a oggi con un aspetto ordinato e ben mantenuto.
Dubbi rapidi prima di passare a Mollare
È una cappella di borgata: di conseguenza la fruizione dipende dalle aperture e dalle occasioni locali, anche se dall’esterno è sempre osservabile.
Il segno più immediato è il campanile a vela sul lato destro dell’ingresso, oltre alla facciata a capanna con timpano.
La combinazione tra cantoria lignea in controfacciata e due volte a crociera che scandiscono la navata unica.
Era già attiva prima del 1704 e risulta restaurata nel 1923, passaggi che spiegano la sua continuità nel tempo.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



