Cappella dell’Immacolata Concezione di Mattie: la chiesetta isolata di Borgata Vallone tra storia, struttura e restauri

Da Alessandro Maldera
Marzo 12, 2026

La Cappella dell’Immacolata Concezione di Mattie sta dove finiscono le case: isolata, all’estremità della borgata Vallone. Proprio per questo la visita è “secca” e chiara: pochi elementi, messi in fila, senza dispersioni. Inoltre, la sua storia è ben scandita da cambi di intitolazione e restauri che spiegano l’aspetto attuale.
Scheda rapida: struttura e date della chiesetta
- Dove: estremità di Borgata Vallone (Mattie), in posizione isolata
- Impianto: navata unica in due campate + abside semicircolare
- Volte: botte lunettata con presbiterio a quota più alta
- Dettagli esterni: facciata a capanna con paraste e timpano, tetto in lose a protezione dell’ingresso
- Date: esistente 1783; dal 1825 intitolazione principale all’Immacolata; 1858 restauro totale e ampliamento a ovest; 1978 tinteggiature e perlinatura
Dove si trova e che tipo di sosta è
La cappella sorge appartata alla fine di Borgata Vallone. Di conseguenza non è una tappa “di passaggio casuale”: di solito ci arrivi perché la stai cercando. Tuttavia, una volta davanti, capisci subito come leggerla: facciata semplice, tetto che protegge l’ingresso e un impianto interno lineare.
Come riconoscerla dall’esterno: capanna, paraste e lose
Il prospetto principale è modellato a capanna e, inoltre, è segnato agli spigoli da paraste che salgono fino al timpano. Subito sotto, l’ingresso è “coperto” dalle due falde del tetto, perché il manto in lose sporge in avanti e ripara la porta.
Poi c’è un dettaglio piccolo ma utile: sul fronte compaiono due finestrelle ai lati dell’ingresso. Quindi, anche a distanza ravvicinata, la facciata risulta ordinata e simmetrica.
Sul lato sud, invece, si nota il campanile: una torre a pianta quadrata, impostata sul muro d’ambito laterale, che dà un accento verticale senza cambiare il carattere sobrio dell’edificio.
Dentro la cappella: navata unica in due campate e abside semicircolare
L’interno segue uno schema diretto: navata unica, suddivisa in due campate, e chiusura con abside semicircolare. Perciò lo sguardo procede “dritto”, senza deviazioni, e arriva subito al presbiterio.
Inoltre l’aula non è piatta: le volte sono a botte lunettate, impostate su una cornice modanata, e l’altezza aumenta nella zona presbiteriale. Quindi, pur restando semplice, lo spazio cambia ritmo mentre avanzi.
Ritmo architettonico: trabeazione alta, cornici e finiture
Le pareti interne sono in muratura continua e vengono scandite da una presenza forte: un’alta trabeazione che corre lungo il perimetro e sottolinea l’imposta delle volte. Così l’ambiente appare più “costruito”, nonostante l’impianto essenziale.
La parte bassa delle pareti, inoltre, è rivestita con perlinatura a finto legno (soprattutto in zoccolatura). È un intervento che cambia la percezione: l’aula risulta più calda e meno “nuda”, anche quando l’arredo è minimo.
Pavimento e arredi: pietra sotto i piedi, marmo in presbiterio
Sotto i piedi trovi una pavimentazione in pietra, quindi coerente con una cappella di borgata. Nell’area dell’altare, invece, l’attenzione va agli arredi: altare a parete e tabernacolo marmorei, cioè il punto più “nobile” del corredo liturgico.
Stato di conservazione: cosa aspettarsi davvero
Qui conviene essere onesti: all’esterno la conservazione è indicata come scarsa, mentre all’interno è valutata media. Di conseguenza la visita va fatta con la testa: guardi, leggi, ma senza pretendere l’effetto “appena restaurato”. Tuttavia, proprio questa fragilità rende chiaro quanto conti la manutenzione nel tempo.
Storia in breve, ma completa: dal 1783 al Novecento
La cappella risulta già esistente nel 1783, però allora aveva un’altra identità: era titolata ai Santi Filippo e Giacomo. A partire dal 1825 cambia l’equilibrio delle dedicazioni: diventa principalmente Immacolata Concezione, mantenendo comunque la titolazione secondaria ai SS. Filippo e Giacomo.
Nel 1858 arriva lo snodo più pesante: l’edificio viene totalmente restaurato e, inoltre, viene ampliato verso ovest. È un intervento che “spiega” l’assetto attuale più di qualsiasi dettaglio decorativo.
Infine, nel 1978, la cappella viene ritinteggiata e rivestita internamente con perlinatura in finto legno. Quindi una parte dell’aspetto interno che vedi oggi dipende proprio da questo passaggio.
FAQ – Chiarimenti sulla Cappella dell’Immacolata a Mattie
All’estremità della Borgata Vallone, in posizione isolata rispetto al resto della frazione
È una navata unica divisa in due campate, che termina con abside semicircolare
L’aula è coperta da volte a botte lunettate, impostate su cornice modanata, con presbiterio più alto
Cappella già esistente nel 1783; dal 1825 intitolazione principale all’Immacolata Concezione; 1858 restauro totale e ampliamento verso ovest; 1978 ritinteggiatura e perlinatura interna
La conservazione è indicata scarsa all’esterno e media all’interno, quindi vale la pena visitarla con attenzione ma con aspettative realistiche

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



