Pian del Frais (Chiomonte): la frazione a 1.500 metri tra sci, passeggiate e chiesa di San Bartolomeo

Da Alessandro Maldera
Marzo 06, 2026

Pian del Frais è una frazione di Chiomonte, in Val di Susa (provincia di Torino). Si trova a circa 1.500 metri, quindi è una meta che cambia ritmo con le stagioni. In inverno richiama sciatori e famiglie, mentre d’estate diventa un punto comodo per camminare e stare al fresco. Inoltre, qui spunta un dettaglio inatteso: una chiesa moderna con opere d’arte.
Pian del Frais, informazioni essenziali
Comune: Chiomonte, Val di Susa (Torino)
Quota: circa 1.500 metri
Sci alpino: 4 impianti di risalita (verificare aperture stagionali)
Da vedere: chiesa di San Bartolomeo (1974) con opere di Mario Molinari
Curiosità: sede di allenamento per i XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006
Pian del Frais: dove siamo, in due parole
Il Frais è una borgata di quota della valle, eppure resta facile da capire e da vivere. Infatti non serve organizzare un viaggio “importante” per godersela. Allo stesso tempo, la posizione in alto regala aria diversa e paesaggi più aperti.
Come arrivare: la salita da Chiomonte
Pian del Frais si raggiunge risalendo da Chiomonte lungo la strada di montagna. Il tragitto è breve, però è scenografico: in pochi chilometri passi dal fondovalle all’ambiente alpino.
Di conseguenza la località è da anni apprezzata per gite giornaliere e weekend, soprattutto da Torino e dalla bassa Val di Susa.
Una località “a due stagioni”: inverno ed estate
Qui il punto forte è la doppia anima. Quindi puoi tornare nello stesso posto e trovare due esperienze diverse:
- Inverno: neve, clima alpino e attività legate agli sport invernali
- Bella stagione: sentieri, boschi, relax e temperature più leggere rispetto alla città
Inoltre questa alternanza ha sostenuto la crescita turistica, soprattutto dalla seconda metà del Novecento.
Sci alpino: perché il Frais richiama ancora gli sciatori
Quando le condizioni lo consentono, Pian del Frais lavora come piccola stazione per lo sci alpino. Il motivo è chiaro: ci sono 4 impianti di risalita, e questo ha attirato negli anni sciatori da Torino e dalla bassa valle.
Tuttavia conviene sempre verificare le aperture stagionali, perché in montagna “decide” la stagione, non la voglia.
Torino 2006: il legame olimpico
Non è solo un posto da gita. La stazione sciistica del Frais, infatti, è stata sede olimpica di allenamento durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.
Perciò il Frais si porta dietro anche un piccolo pezzo di memoria sportiva recente del territorio.
Cosa vedere: la chiesa di San Bartolomeo (1974) e Mario Molinari
Se vuoi un contenuto “da vedere” vero, segna la chiesa di San Bartolomeo. È la nuova chiesa del Frais, inaugurata nel 1974, ed è considerata di notevole pregio artistico.
Inoltre, all’interno, si trovano opere dell’artista Mario Molinari. Quindi non è una visita solo “di contorno”: aggiunge sostanza alla giornata.
Un po’ di storia: da borgata agro-pastorale a meta turistica
Per secoli il Frais è stato legato alla vita agro-pastorale: alpeggi, boschi e ritmi di alta valle. Poi, nel Novecento, con lo sviluppo delle infrastrutture in Val di Susa, la località ha iniziato a trasformarsi.
Dalla seconda metà del secolo cresce la vocazione turistica invernale. Tuttavia il Frais mantiene un’impronta da borgata: case di montagna, piccole chiese, tradizioni locali e un legame stretto con Chiomonte e il territorio valsusino.
Negli anni più recenti, invece, l’equilibrio cercato è più ampio: non solo neve, ma anche camminate e soggiorni in più stagioni.
Cosa fare oggi a Pian del Frais
Oggi chi sale al Frais spesso vuole natura e ritmo lento. Le attività più tipiche sono:
- escursioni e camminate panoramiche
- giornate sulla neve nei mesi freddi, in base a condizioni e aperture
- soste nei locali e nei punti ristoro
- turismo di prossimità da Torino e provincia
Inoltre è una località adatta alle famiglie: è raccolta, leggibile e senza “sbatti” logistici enormi.
Paesaggio e identità: boschi, valle e massiccio dell’Ambin
Il Frais conserva il carattere delle frazioni di quota valsusine: boschi, case di montagna e visuali aperte sulla valle. Inoltre, nelle giornate limpide, lo sguardo corre verso il massiccio dell’Ambin.
Allo stesso tempo, qui si percepisce il contesto culturale della valle, dove convivono tradizioni piemontesi e memoria alpina di confine.
Come organizzare la visita: controlli rapidi che ti salvano la giornata
Per una gita fatta bene, conviene controllare poche cose, ma decisive:
- meteo (in quota cambia in fretta)
- stato della strada, soprattutto in inverno
- eventuali aperture stagionali di impianti e attività
- parcheggi nei weekend
Così, invece di improvvisare, ti godi davvero la montagna.
Pian del Frais: i motivi pratici per tornarci
In sintesi, Pian del Frais è la frazione di Chiomonte a circa 1.500 metri che funziona perché offre una montagna semplice e “doppia stagione”: sci alpino con 4 impianti di risalita quando sono aperti, e passeggiate tra boschi e panorami verso l’Ambin nella bella stagione. Inoltre, a distinguere davvero la località c’è la chiesa di San Bartolomeo (inaugurata nel 1974) con opere di Mario Molinari, un dettaglio culturale che completa l’esperienza oltre la natura. Perciò, se cerchi una meta vicina a Torino e alla bassa Val di Susa, Pian del Frais resta una scelta concreta: accessibile, autentica e adatta a una giornata o a un weekend, a patto di controllare meteo, strada e aperture stagionali.
Pian del Frais: mini guida in domande e risposte
Sì: il Frais è anche chiamato Pian del Frais ed è una frazione del Comune di Chiomonte
La località è a circa 1.500 metri di altitudine
Perché in inverno punta su neve e sport, mentre in estate offre sentieri, boschi e temperature più fresche
Ci sono 4 impianti di risalita, che attirano sciatori da Torino e dalla bassa Val di Susa
La chiesa di San Bartolomeo, inaugurata nel 1974, con opere dell’artista Mario Molinari
La stazione sciistica del Frais è stata sede olimpica di allenamento durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



